È tempo di finale: Alfa ed Eagles in campo
Consoli e Dragna: «Ce la meritiamo!»

Gara-1 domani alle 18:30 al Leonardo da Vinci (anche in diretta Facebook)… Consoli: «La marcia in più è avere una panchina lunga»… Dragna: «Ci siamo adattati e siamo cresciuti»… 

Si gioca domani alle 18:30 al Leonardo da Vinci: Polisportiva Alfa e Eagles Basket si giocano la supremazia della Serie C Silver siciliana. In regular season, si sono divise la posta (77-80 a Bagheria86-95 a Catania) ma tanto è cambiato da entrambe le gare. Il roster dei biancorossi è molto cambiato, i catanesi si sono rinforzati e hanno limato molti dettagli. Sarà una sfida aperta, ancor di più considerando che entrambe le squadre hanno già staccato il pass per le finali nazionali del 1º, 2 e 3 giugno. Inoltre la sfida andrà in diretta Facebook, sul profilo di Basket Catanese, con cronaca di Roberto Quartarone e Lorenzo Anfuso. Oggi Marco Consoli, playmaker catanese dell’84, e Dario Dragna, ala grande palermitana dell’88, sono gli elementi locali più esperti e presentano la sfida.

La festa dell’Eagles dopo gara-3 di semifinale contro Ragusa

Come sono andati finora i play-off?

M.C.: Il play-off è un altro campionato, siamo stati bravi a concedere poco e a sfruttare gli svantaggi che le avversarie avevano, sia a Giarre che a Capo d’Orlando. Non è stato facile, né lo è stato rimanere concentrati: le partite sono state combattute, ma siamo stati bravi. Siamo stati bravi a non rilassarci. Rispetto agli scorsi due campionati, ci sono meno squadre di alto livello. Tecnicamente la C ha perso qualcosa senza gli americani, ma è giusto che sia così. In campo bisogna poi dimostrare il proprio valore. 

D.D.: Il percorso playoff fino a qui è stato molto impegnativo e dispendioso a livello di energie, abbiamo incontrato due squadre molto in forma e preparate sul piano tattico, parlo di San Filippo del Mela e Ragusa, entrambe vinte a gara-3 con un minimo scarto, questo la dice lunga sulla difficoltà di entrambe le serie e per portarle a casa è servito tutto quello che avevamo anche a livello emozionale.

Marco Consoli (foto G. Lazzara)

Come vedi questa serie finale?

M.C.: D’estate si diceva che loro fossero più attrezzati. Il campionato ha dimostrato che noi abbiamo vinto meritatamente lì e abbiamo fatto il campionato primi. Ora c’è la finale e voglio vincerla: ce la meritiamo e ce la dobbiamo prendere, ci siamo impegnati tantissimo durante l’anno ed è giusto continuare così. Ormai non si può più perdere, bisogna essere ancora più concentrati su ciò che sappiamo fare: abbiamo le nostre certezze. Non penso all’avversario, guardo solo ciò che so fare. Gli altri devono preoccuparsi di noi, cercare più modi per metterci in difficoltà.

DD: Adesso incontreremo l’Alfa, vera e propria corazzata di questo campionato per organico e costanza. Ci stiamo preparando un po’ come tutte le altre partite. Per noi questa finale, in questa parte di campionato, è un traguardo e allo stesso tempo un obiettivo raggiunto. Abbiamo cambiato tanto nella seconda parte del campionato, ci siamo adattati tanto ma nel nostro piccolo siamo anche cresciuti. Affrontiamo questa serie con la massima sfrontatezza e tranquillità e senza pressioni.

Dario Dragna nella partita d’andata (foto Eagles Basket)

Come vedi invece la tua squadra?

M.C.: Quest’anno la marcia in più è avere una squadra lunga con gente che può entrare in campo: a turno ognuno di noi ha dato qualcosa in più. C’è una comune responsabilità, merito dei giocatori e dello staff, tutti sono stati eccezionali. Non importa chi sarà il migliore dei nostri, ognuno sa fare il suo ed è la nostra vera forza.

D.D.: Diciamo che essendo il più grande del gruppo, il capitano e palermitano posso solo essere contento della crescita e della responsabilità che si sono presi i ragazzi. Qualcuno è al suo primo anno da senior, qualcuno certe partite di tale importanza non le ha mai giocate da protagonista quindi non posso essere che orgoglioso di far parte di questo gruppo e di quello che hanno fatto i miei compagni. Ci siamo presi quello che ci meritavamo.

Marco Consoli durante la partita di ritorno (foto R. Quartarone)

E dal punto di vista personale come ti vedi in questa finale di C Silver?

M.C.: Giocare a Catania è stato il mio sogno, è il desidero di ogni ragazzo giocare nella propria città, magari ai massimi livelli. Stiamo provando a costruire qualcosa che sia da stimolo per l’ambiente. È la mia prima finale play-off, ho fatto le semifinali con Grifone, Venafro e Virauto e una sfilza di play-out. Anche vincere le sfide salvezza è una gioia! Ricorderò sempre la partita Virtus-San Severo: l’unico rammarico è che finì con il ritiro dalla B, non ce lo meritavamo per ciò che avevamo fatto. Sarebbe bello riprenderci quella B che abbiamo perso. Lo sport ti dà una seconda possibilità.

DD: Io sono molto critico e severo con me stesso, mi aspetto sempre il massimo, affronterò la partita come le ho sempre affrontate: massimo impegno e disponibilità al servizio della squadra.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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