Budrys, Acireale e l’appuntamento con la storia

Domenica alle 19 la gara-2 contro Spadafora… «La squadra ha lavorato per questo, contro Adrano partita folle, i tifosi ci aiutano a giocare bene»…

Matas Budrys

Domenica alle 19 al PalaVolcan il Basket Acireale ha un appuntamento con la storia: si gioca la gara-2 della seconda finale di Serie D, contro Il Nuovo Avvenire Spadafora. L’inattesa e roboante vittoria di gara-1 da un lato non può e non deve far allentare la tensione, dall’altro dev’essere uno slancio per chiudere la serie già in casa. Anche perché entrambe le squadre avranno l’eventuale gara-3 in campo neutro per agganciare la Serie C.

Se il capitano dei granata è Giacomo Antronaco, se il leader è Andrea Patanè, la stella della squadra di coach Gigi Gumina è Matas Budrys. Classe ’96, ala poliedrica di 198 cm (con qualità su tutti i versanti del campo), ha giocato con la Nazionale U-16 lituana e ha vissuto negli Stati Uniti, studiando nel St. John’s College HS e poi nel Miami Dade College. Finora, è stato un rebus per la maggior parte delle difese del Girone Sud.

«Credo che questa stagione sia stata buona per la squadra e anche per me – ci spiega -. Sono abbastanza certo che nessuno s’aspettava che saremmo arrivati a questo punto a inizio stagione, ma credo che la squadra ha creduto per l’intera stagione di poter arrivare in finale e ha lavorato per questo».

Matas Budrys tra M. Bascetta e Whatley nella gara-3 della finale (foto G. Lazzara)

24, 21 e 25: sono i punti messi a referto dal #42 acese nella finale contro Adrano, ma non sono bastati: «L’ultima partita contro di loro è stata folle – ammette -. Siamo stati su di qualche punto per tutta la gara. Poi l’ultimo ragazzo che ci saremmo aspettati scagliasse l’ultimo tiro ha realizzato i tre punti vincenti all’ultimo secondo. È stata dura per tutti noi, specialmente per chi ha giocato sempre qui ad Acireale».

Il contraccolpo psicologico per fortuna non è stato così duro. «Contro Spadafora è andata in modo diverso: non abbiamo sentito la stessa pressione che avevamo contro Adrano e forse gli avversari non si aspettavano che giocassimo così bene. Non credo che domenica sarà uguale: verranno più preparati e più consci delle nostre qualità. Spero che sarà una bella partita per noi e per i tifosi. Sono molto felice che vengano tante persone per tifare, ci aiuta molto a giocare. Credo che siano i più tifosi più “crazy” per cui abbia mai giocato!» 

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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