Alfa in B: tutti i protagonisti, uno per uno

Presenze, punti, le “stelline” e un commento sulla stagione dei giocatori che hanno conquistato la promozione in Serie B…

Luciano Abramo (foto V. Ferraro)

#95 Luciano Abramo, guardia-ala piccola, ’95
27 presenze, 417 punti, 15,44 di media
***** – È arrivata la consacrazione per lo Speedy Gonzalez dell’Etna. Devastante, decisivo, rapido, ha affinato la precisione al tiro e migliorato personalità e grinta. Dopo un esordio in punta di piedi nella scorsa stagione, quest’anno ha infranto molti record della sua carriera. Le statistiche dicono che la miglior partita è stata a Bagheria, ma rimane nella storia il gioco da quattro punti nella vittoria su RagusaMOST IMPROVED PLAYER.

Alessandro Agosta (foto V. Ferraro)

#15 Alessandro Agosta, ala grande, ’84
20 presenze, 222 punti, 11,10 di media
***** –
Annunciato a sorpresa, giunto a dicembre, era la torre che da tanti anni si cercava. Uno dei giocatori siciliani più talentuosi della sua generazione, è dominante, ha apportato carisma, esperienza e tecnica al settore dei lunghi, che aveva bisogno di un leader. Lui ha svolto il suo compito, senza strafare. Ha giocato la miglior partita contro l’Eagles e disputato una prestazione clamorosa contro CastellanetaASSO PIGLIATUTTO.

Daniel Arena (foto V. Ferraro)

#30 Daniel Arena, play, ’96
28 presenze, 96 punti, 3,43 di media
**** – Kebab ha una dote rara: sa aspettare il suo momento. Sapeva che rispetto alla scorsa stagione avrebbe giocato meno, si è adattato a dover dividere il minutaggio con Consoli e Ferrara e ha stretto i denti. Si è fatto trovare sempre pronto, dando il suo contributo, portando calma e assistendo i compagni. La sua miglior partita è stata in casa contro RagusaPRONTO ALL’USO.

Loris Catotti

#4 Loris Catotti, ala grande, ’87
6 presenze, 4 punti, 0,67 di media
ng – Un infortunio lo ha penalizzato e messo fuori dalle rotazioni. L’atletico e buon difensore Loris è uno dei reduci dalle ultime esperienze di Serie B a Catania, con Virtus e Pallacanestro, ma quest’anno il contributo è stato minimo. Tre punti al Giarre la miglior partita. NON GIUDICABILE.

Marco Consoli (foto V. Ferraro)

#8 Marco Consoli, play, ’84
25 presenze, 193 punti, 7,72 di media
***** – Alcuni infortuni hanno limitato il suo impiego, obbligando coach Bianca a ridisegnare la cabina di regia. Ma lui è venuto a portare esperienza, grinta e agonismo sul perimetro, è stato stimolato dall’idea di riprendersi quella B che gli è stata strappata due volte e nei momenti decisivi ha impresso il suo marchio. Miglior partita dell’anno contro l’Agatirno, ma anche a Bagheria si ricordano di lui. VECCHIO CUORE ROSSAZZURRO.

Ignas Daukšys (foto V. Ferraro)

#77 Ignas Daukšys, ala piccola, ’93
10 presenze, 133 punti, 13,30 di media
**** – Ultimo rinforzo in una squadra già di prim’ordine, Ignazio ha garantito quel tocco di fisicità e classe in più di cui aveva bisogno il reparto delle ali. Era giunto con la licenza di segnare, lui in più ha messo grinta sotto canestro e spirito di squadra, inserendosi bene nei meccanismi alfisti. Per due volte il lituano ha toccato quota 22 punti: contro Giarre in gara-1 quarti e Agatirno in gara-2 semifinaleCILIEGINA SULLA TORTA.

Ciro Ferrara (foto V. Ferraro)

#6 Cristiano Ferrara, play, ’96
29 presenze, 82 punti, 2,83 di media
**** – Per Ciro il discorso è molto simile a quello fatto per Arena: minutaggio ridotto rispetto alla scorsa stagione, ma c’era quando serviva. L’ex campione d’Italia Under-20 è cresciuto molto nell’ultima parte della stagione, quando Bianca gli ha dato più responsabilità: lui ha risposto presente. I suoi 14 punti ad Agrigento sono la miglior prestazione stagionalePARABOLA ASCENDENTE

Alessandro Florio foto V. Ferraro)

#21 Alessandro Florio, ala piccola, ’96
23 presenze, 143 punti, 6,22 di media
*** – Come per Consoli, anche lui ha patito gli infortuni. A differenza del play, si è espresso solo a tratti proprio perché non è mai tornato al 100%. Ala duttile, può giocare anche da guardia e ha dato il suo meglio nei play-off regionali, toccando l’high stagionale con i 17 punti contro GiarreFRENATO.

Matteo Gottini (foto V. Ferraro)

#5 Matteo Gottini, guardia, ’79
29 presenze, 426 punti, 14,69 di media
***** – Se un giocatore che ha vissuto la Serie B da protagonista per 20 anni, che ha vinto la classifica marcatori più volte, che ha visto tanti play-off e play-out e altrettante finali, ha ancora così tante motivazioni, non può che essere un campione. Gottini non sta un attimo zitto in campo: è perché ci crede. E ancora oggi domina. Ha segnato un trentello al Basket SchoolETERNO LEADER.

Jan Koloničný (foto V. Ferraro)

#66 Jan Koloničný, ala grande, ’93
30 presenze, 431 punti, 14,37 di media
***** – Uno strapotere fisico senza pari nella C siciliana, magari spesso sarebbe servito più sotto canestro, ma dalla linea dei 6.75 le sue triple sono state letali. Stoppatore, con l’arrivo di Agosta ha alzato il rendimento ed è stato decisivo più volte. Il ceco Honza è cresciuto con tutta la squadra fino ad essere decisivo a Ferentino. Miglior prestazione (32) contro Giarre. FUNAMBOLO.

Dennis Murphy (foto U. Pioletti)

#0 Dennis Murphy, guardia, ’87
17 presenze, 117 punti, 6,88 di media
*** – Ceduto al Cus Catania in corsa, fino a quel momento aveva dimostrato grandi proprietà di palleggio e di passaggio, ma sugli esterni era chiuso. Dopo i 18 punti ad Alcamo e Orsa, la società ha preferito tesserare Daukšys come straniero. Lavora a Sigonella, dunque è rimasto comunque a tifare Alfa. HELPFUL SUPPORTER.

Luca Riferi (foto U. Pioletti)

#11 Luca Riferi, ala grande, ’97
29 presenze, 136 punti, 4,69 di media
*** – Inizia molto bene, segnando 11 punti contro Giarre e Orsa. Tuttavia, paga l’arrivo di Agosta e vede ridotto il minutaggio. Si fa trovare comunque pronto quand’è il suo momento, per far rifiatare anche Koloničný. Buona sorpresa perché è solo al secondo anno da senior dopo l’esperienza di Licata. SOLIDE PROSPETTIVE.

Gianmarco Signorello (foto U. Pioletti)

#7 Gianmarco Signorello, guardia, ’96
15 presenze, 28 punti, 1,87 di media
*** – L’eroe della gara-1 di finale play-off ha, come Arena, una pazienza semi infinita: Pallina è il giocatore più longevo dell’Alfa, dal 2013 veste la maglia rossazzurra e dopo tanta panchina quest’anno si è levato molte soddisfazioni, dimostrando più volte le sue qualità. FEDELISSIMO CAPITANO. 

#13 Cristian Formica, ala piccola, ’01, 2 presenze, 2 punti, 1,00 di media 
#12 Francesco Gemmellaro, ala grande, ’01, 2 presenze
#22 Gabriele Patanè
, ala piccola, ’01, 11 presenze, 17 punti, 1,55 di media
Tre Under-18 di prospettiva: Gravina, Paternò e L’Elefantino nel loro passato, sono diventati fondamentali nella squadra campione provinciale. Nella prima squadra solo Patanè ha avuto uno spazio considerevole, ha disputato la miglior partita contro Ragusa (8 punti) e insieme a Formica è stato premiato con la convocazione all’interzona. Gemmellaro si è infortunato e non ha potuto contribuire.

Andrea Bianca, allenatore
***** – È riuscito a dare una mentalità vincente, a far coesistere le prime donne, a tenere unito il gruppo quando serviva, a creare quella concentrazione necessaria per disputare la sfida contro Castellaneta all’interzona a un livello stratosferico: ciò che serviva per l’obiettivo, la Serie B. In due anni ha costruito qualcosa che rimane nella storia a Catania: solo Gigi Mineo nel ’58, Totò Trovato nel ’72 e Giuseppe Laneri nel ’99 c’erano riusciti prima. Le sue parole dopo la partita contro Genova, nell’intervista di Umberto Pioletti, mettono il suggello su una promozione cercata, ottenuta e soprattutto meritata. Con lui lo staff composto dagli assistant coach Salvo Taormina e Aldo Calabrese, dal preparatore Paolo D’Antone, dal medico Cristiano Crisafulli.

La dirigenza
***** – le promesse sono state mantenute. Rimandiamo all’intervista a Nico Torrisi per il commento. Al suo fianco, sempre presenti il gm Carmelo Carbone e il tm Mario Litrico.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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