Il Cara di Mineo fa bella figura a Riccione

Una vittoria e due sconfitte alle finali nazionali Fisb 3×3… Niente campionati federali… «I ragazzi ci hanno messo la voglia»…

È a tutti gli effetti una squadra catanese il Team Cara di Mineo che ha vinto il Carlentini Streetball Challenge e ha quindi partecipato alle finali nazionali Fisb 3×3. Insieme ai Quelli Lì che hanno staccato il pass al Who’s Got Next? 4, c’era anche la squadra del centro di accoglienza più grande d’Italia, che è già attiva nel calcio, con una formazione che da anni domina i campionati regionali siciliani. Al basket si sta avvicinando da poco, ma già ha conquistato un grande traguardo.

Una vittoria (contro la squadra che ha vinto il girone eliminatorio) e due sconfitte hanno permesso al liberiano Augustine Kpoto, al ghanese Pam Jatta e agli ivoriani  Issa Doucoure e Tidiane Traoré di lasciare Riccione con il sorriso. È stata la prima esperienza cestistica fuori Sicilia per il Cara di Mineo, giusto premio per i ragazzi che durante l’estate hanno disputato vari tornei tra Scordia, Caltagirone e Carlentini, seguiti dalle allenatrici Ilenia Scavo e Sabrina Messina.

Il quartetto, che ha tra 21 e 25 anni, è stato selezionato da una quindicina di ragazzi che si sono avvicinati alla pallacanestro. Di partecipare a tornei federali per ora non se ne parla, troppo difficile creare una squadra come quella calcistica; basta ricordare la storia di Kebba Touray bloccato perché la federazione gambiana non ha risposto alla richiesta di transfert. Il basket 3×3 permette comunque di giocare in giro per la Sicilia.

Il percorso sportivo si è unito così a quello di integrazione. A Riccione, davanti ad avversarie che schieravano giocatori che partecipano a campionati federali, hanno iniziato perdendo male la prima gara, ma poi si sono ripresi e hanno chiuso con la ciliegina della vittoria. «È stata un’esperienza fantastica, tutti hanno trattato i ragazzi alla pari – spiegano dal Cara -. Ringraziamo Luca Lo Castro per l’opportunità. I ragazzi ci hanno messo la voglia».

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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