Nasce l’Alfa-Cus, nuovo corso del basket a Catania

“In campo per crescere insieme”: con questo slogan le due principali realtà cestistiche catanesi hanno presentato il progetto di collaborazione…

 

La stretta di mano tra Mazzone e Torrisi (foto G. Lazzara)

«Stiamo facendo la storia del basket a Catania». In coro, Luigi Mazzone e Nico Torrisi annunciano una svolta che mette insieme le due anime forti della pallacanestro etnea. Il Cus Catania e la Polisportiva Alfa, la Polisportiva Alfa e il Cus Catania: ecco l’Alfa Cus Basket, il nuovo percorso comune per far crescere il basket etneo.

L’accordo messo per iscritto tra le due società garantisce la rispettiva identità, ma permette di vivere in osmosi: ci sarà un continuo scambio tecnico, di giocatori, di allenatori, di esperienze, per crescere insieme. I responsabili tecnici sono i due uomini con più esperienza nelle due realtà: Carmelo Carbone per l’Alfa e Gaetano Russo per il Cus. Saranno loro i garanti del progetto comune, che possa portare all’obiettivo finale: far crescere sportivamente la città di Catania e dare un quid in più a chi si avvicina alla palla a spicchi.

La “joint-venture” con scambio di “know-how” sono i termini inglesi per definire questo percorso che è iniziato ieri al Grand Hotel Baia Verde. Così potrebbe nascere la “cantera”: un settore giovanile che abbia a disposizione impianti, staff, numeri, con in mente l’esempio della Stella Azzurra Roma. «Rimaniamo due realtà distinte ma il progetto dev’unico, non ci sarà un primo o un secondo. Saremo due primi “inter pares”», attacca Nico Torrisi, presidente della Polisportiva Alfa. Tutti però indosseranno le stesse maglie e avranno lo stesso logo Alfa Cus Basket.

La platea della conferenza stampa (foto G. Lazzara)

«Abbiamo ragionato insieme su programmi, obiettivi, atleti e un parco giovanile, risorsa del basket a Catania – afferma Luigi Mazzone, commissario del Cus Catania –. È una mossa intelligente, stare uniti è per far crescere il movimento, mantenendo un’identità ma in un percorso comune».

La novità rispetto al passato è che per la prima volta si abbracciano tutte le sfaccettature della pallacanestro: maschile, femminile, in carrozzina. «Dobbiamo riflettere su come trattenere i migliori, per farli crescere qui – precisa Mazzone –. Siamo stati limitati nel nostro egocentrismo-narcisismo siculo, pensando ai propri 2 mq e non alla prateria. Bisogna uscire dagli schemi individualistici: noi mettiamo a disposizione il nostro gruppo, l’obiettivo è anche vincere, ma il progetto non nasce per questo».

Proprio Torrisi frena sulla questione vittorie, che «non riguarda però la Serie B, lì dovete farlo!» «Il progetto resta familiare – spiega Nico Torrisi –, per dare a tutti i ragazzi la possibilità di fare sport. Bisogna far crescere i giovani senza l’ossessione di vincere: l’obiettivo di questo progetto è farli divertire. Il nostro desiderio-sogno è che un giorno i giovani possano strappare le canottiere ai giocatori della prima squadra. Non voglio più sentir dire che i genitori vogliono portare i ragazzi in altri posti in Sicilia, con meno offerta di Catania: siamo una città universitaria e con prospettive, dobbiamo sprovincializzarci».

Torrisi e Mazzone al tavolo (foto G. Lazzara)

Il progetto include anche la PGS Sales e il Sant’Orsola, ex San Filippo Neri, e quindi allarga ancora la base. Si sta lavorando sull’apertura di una foresteria, in collaborazione con il Leonardo da Vinci. «La Stella Azzurra parte dall’esperienza lasalliana come il Leonardo – riprende Torrisi –. Bisogna copiare ciò che di buono si fa altrove, fare benchmarking. Replicare i modelli vincenti. Dobbiamo diventare attrattivi, per finire l’emorragia: bisogna fare in modo si resti qui e anzi si invoglino gli altri a venire. Dobbiamo però offrire il meglio, investendo sulla formazione e sui professionisti. Non ci interessa la macelleria, ovvero vendere i giocatori: noi li vogliamo tenere!»

Per evitare gli errori commessi in passato, bisognerà lavorare sempre verso la stessa direzione. La prospettiva è ampia: «Vogliamo fare un progetto non di Serie A – chiude Torrisi –, ma che punti all’Eurolega. Al momento però non siamo pronti nemmeno per l’A2, infatti stiamo approntando un accordo di prospettiva. Dobbiamo capire anche chi è pronto a investire per affrontare e mantenere la Serie A, affinché non sia “one shot”, una toccata e fuga: con che spirito risponderà la città?»

Le basi rispetto al passato sembrano molto diverse a livello societario, ma sarà il lavoro sul campo a dire se il progetto riuscirà a compattare tutto l’ambiente e a garantire il futuro radioso che merita la palla a spicchi etnea.

Roberto Quartarone

 da “La Sicilia” del 07/09/2018

Presentato oggi, al Grand Hotel Baia Verde di Acicastello, il progetto di collaborazione tra l’Alfa Basket e il CUS Catania. In una sala gremita dagli addetti ai lavori, dai giornalisti, e alla presenza dell’intero staff e degli atleti dell’Alfa di Serie B, il dott. Nico Torrisi (Presidente della Polisportiva Alfa) e il dott. Luigi Mazzone (Commissario del CUS Catania), hanno illustrato la partnership tra le due principali realtà cestistiche della città.

Rispondere alle esigenze dei giovani, accompagnarli nel loro cammino di crescita e azzerare le differenze di qualsiasi tipo, in nome dello sport: è questa la grande missione che ha sempre ispirato la dirigenza dell’Alfa Basket nell’intraprendere la meravigliosa avventura di fare sport a Catania. Sono passati solo pochi anni dalla nascita della Polisportiva Alfa presso l’Istituto Leonardo da Vinci: ma sono stati anni fecondi di vittorie e di soddisfazioni. Con 200 tesserati nel settore del basket giovanile, una prima squadra promossa in Serie B nazionale e le squadre Under 18 e Under 14 vittoriose nei campionati provinciali, quest’ultima anche nel campionato regionale con partecipazione alle finali nazionali di Cagliari, l’Alfa Basket è oggi una splendida realtà sportiva e sociale. Un importante punto di riferimento e di aggregazione.

La collaborazione con il CUS Catania tende a valorizzare e potenziare la cultura della pallacanestro, superando rivalità e diversità in nome di un obiettivo comune: offrire ai ragazzi che vogliono avvicinarsi a questo nobile sport ancora più possibilità, e unire le forze per la formazione e la crescita fisica e motivazionale dei giovani atleti.

A prendere per primo la parola è stato il dott. Nico Torrisi. “L’Alfa nasce, come dico sempre, nella cucina di casa mia con mia moglie e con Carmelo Carbone, oggi general manager della squadra, con l’obiettivo di dare ai ragazzi la possibilità di fare sport – afferma il presidente della Polisportiva Alfa -. La nostra avventura è iniziata e continuerà al Leonardo Da Vinci, che resta la nostra casa. Abbiamo, per ambizione, crescita e necessità, istaurato altre collaborazioni come con la Pgs Sales e il San Filippo Neri. Da quest’anno inizia la partnership con il CUS Catania. Con il dott. Luigi Mazzone, un caro e vecchio amico, ci siamo incontrati più volte. Il CUS Catania è la più antica scuola di basket della città. L’idea che l’Alfa sia aperta alle altre realtà catanesi e siciliane l’ho sempre coltivata. L’obiettivo di questo progetto, che nasce come un unicum è dare a tutti la possibilità di fare sport e divertirsi. I giovani non devono avere l’ossessione della vittoria. Per loro il basket deve essere divertimento, gioia e aggregazione. Il sogno è che un giorno i giovani catanesi e siciliani possano ‘strappare’ le canotte di dosso agli atleti della prima squadra e giocare in tornei di livello. Vogliamo creare una vera cantera di basket a Catania senza gelosie e mettendo a disposizione gli impianti e le risorse umane di tutti. Ringrazio il dott. Mazzone che ha creduto in questo progetto che è inter pares”.

“In campo per crescere insieme”: un progetto dove l’Alfa Basket e il CUS Catania sono appannaggio della comunità e del territorio per favorire la diffusione della cultura sportiva. Per il CUS, che da circa settant’anni opera con profitto non solo nel basket, è intervenuto il Commissario Luigi Mazzone, campione italiano Assoluto di spada nel 2002.

“Il CUS Catania è una società che fa sport agonistico in tante discipline – dichiara Luigi Mazzone -, ma è anche una parte importante della storia sportiva della città di Catania. Gli impianti e il passato che abbiamo alle spalle devono essere al servizio di un progetto ambizioso come questo dove al primo posto c’è la crescita culturale prima ancora di quella agonistica del basket a Catania. Con il dott. Nico Torrisi ci siamo seduti attorno ad un tavolo ed abbiamo trovato subito un’unità di intenti sul settore giovanile. E’ inutile parlare di prime squadre competitive se alla base non ci sono i nostri giovani. Bisogna puntare sui ragazzi catanesi. Il mio referente tecnico è Gaetano Russo, che è la storia del basket cusino e continuerà ad esserlo anche per il futuro. Credo ciecamente in questa partnership. Un progetto condiviso sia nel nome sia nel logo, che comparirà anche sul vestiario delle formazioni giovanili. Ovviamente restiamo due realtà separate: l’Alfa farà la Serie B, il CUS Catania la Serie C Silver. Siamo determinati nel fornire alla città di Catania un modello sinergico, che deve servire per eliminare tutto ciò che ha bloccato la crescita della cultura sportiva”.

 

Ufficio stampa Alfa Basket Cus Catania

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