Alfa Cus Basket, parlano i co-direttori tecnici

Gaetano Russo: «Idea grandiosa da far funzionare»… Carmelo Carbone: «Un percorso per migliorare il basket»… La terza settimana di allenamento della B…

«È un’idea grandiosa, ma bisogna farla funzionare». Il pragmatismo di Gaetano Russo è lodevole: il coach, spina dorsale del Cus Catania, è il co-direttore tecnico dell’Alfa-Cus Basket e sa che la fusione tra le due più importanti realtà catanesi della palla a spicchi avrà un periodo di rodaggio, ma «tutti i componenti devono remare allo stesso modo: tra un anno ne riparliamo e vediamo a che punto siamo». Già si è riunito con Carmelo Carbone, che è il suo omologo alfista, e insieme si sta iniziando a gestire questo nuovo progetto, il più importante del decennio nella provincia etnea.

Nico Torrisi e Carmelo Carbone (foto R. Quartarone)

«Abbiamo sempre propugnato un’unione delle forze – afferma Carbone –. L’attività del Cus parte da lontano e Gaetano ha fatto tanto nel basket. Non perderemo tempo a organizzare questa macchina che a breve dovrebbe partire. L’obiettivo è far crescere i giocatori catanesi, dando le motivazioni giuste e facendo divertire tutti. Nessuno deve sentirsi escluso, in un clima positivo e con un forte senso di appartenenza. È un percorso per migliorare la scuola basket di Catania: noi abbiamo iniziato prendendo scoppole, poi grazie al presidente Torrisi e a me, coadiuvato da Di Masi e Litrico, siamo arrivati in Serie B, è un percorso di crescita che continua».

Russo è sulla stessa lunghezza d’onda. «Sono molto fiducioso – spiega –. I ragazzi sono entusiasti, ma tutti devono digerire la novità: sia nell’ambiente Alfa che nell’ambiente Cus, perché finora siamo state realtà diverse, ci scontravamo, ora siamo la stessa cosa. Da qui piano piano faremo un programma tecnico speriamo di arrivare il più lontano possibile. L’ambizione riguarda i ragazzi di Catania e provincia, per ora non pensiamo agli altri: vogliamo far crescere i locali, per evitare che ci sia chi vuole andare a giocare fuori. Mazzoleni per esempio ha la chance di giocare in Serie B. Mi auguro che Torrisi che porti la squadra in Serie A, sarebbe il top del top».

Gaetano Russo (foto R. Quartarone)

Il lato tecnico sarà supervisionato dai due saggi, ma in campo andranno i coach, da Andrea Bianca e Giuseppe Guadalupi in giù. «Mazzone e Torrisi si sono esposti in prima persona per dare alla pallacanestro di Catania la più importante opportunità degli ultimi 50 anni – è il pensiero dell’head coach della Serie B, Bianca –. Avere le due forze così prestigiose, serie e appassionate che decidono entrambe di puntare sui ragazzi di Catania, con le loro strutture, mettendole a disposizione della città, è più di un’occasione. Da spettatore mi piacerebbe capire cosa succederà ora».

La Serie B dell’Alfa intanto ha chiuso la terza settimana di preparazione e sabato esordirà in amichevole contro l’Orlandina, al PalaFantozzi. «Stiamo mettendo un po’ di pallacanestro – chiude coach Bianca –, è un meccanismo che va oliato, continuiamo a lavorare. L’atteggiamento è molto positivo, sia dei senior (Agosta, Gottini e Consoli trascinano), sia dei piccoli (che si lasciano guidare). Se tutto va bene il 15 iniziamo a giocare, finalmente. Al di là dell’amichevole contro l’Orlandina, dedicherò buona parte della settimana a giocare: il campo è un giudice severo e autentico, ci aiuterà a capire in che direzione andiamo». Alla squadra si è unito anche Giuliano La Spina, centro del ’99 scuola Gravina.

Roberto Quartarone

da “La Sicilia”, del 10/09/2018

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