Situazione campi, l’appello di Pippo Vittorio

Il presidente dell’Asd L’Elefantino: «Saluto con piacere l’accordo Alfa-Cus, ma i dirigenti si rendano conto del baratro in cui stiamo precipitando»…

Salve, prima di tutto saluto con disinteressato piacere la collaborazione tra ALFA CATANIA e CUS CATANIA, società che grazie alla possibilità di gestire impianti non appartenenti all’amministrazione comunale stanno dando vita ad una attività che gli auguro sia proficua e ricca di successi.

Pippo Vittorio e Mario Porto (foto R. Quartarone)

Purtroppo devo dire che tutto questo progetto, ripeto, bellissimo per l’esposizione mediatica capace di generare, cozza con una latitanza del comitato provinciale che in effetti si occupa da qualche anno solo della gestione delle attività istituzionali e non della situazione in cui langue l’attività di base (minibasket e basket) nel territorio cittadino. Forse nessuno si è accorto che la pallacanestro CATANESE comunale non ha più “UNA CASA”, come per tanto tempo qualcuno ha scritto e ripetuto. Rimane soltanto qualche ora al PALACATANIA, unico impianto in cui siamo costretti a elemosinare degli spazi per allenamenti e partite, essendo l’unico impianto comunale fruibile e in regola con misure campo e capienza posti rimasto dove poter giocare.

Oramai sembra un secolo da quando dopo le UNIVERSIADI era stato affidato l’utilizzo da parte dell’amministrazione comunale alla PALLACANESTRO del PALAGALERMO e il PALASPEDINI oggi PALABRAMO alla pallavolo.

Pur essendo contento, ripeto ancora una volta, della collaborazione tra ALFA e CUS faccio presente che non ci possono essere solo realtà di vertice ma c’è bisogno che il movimento cresca a livello di base e devo dire che ammiro la pallavolo che oramai da tanti anni ci ha letteralmente fatto uscire dalle palestre scolastiche della città dove non facciamo più nemmeno l’avviamento alla PALLACANESTRO.

Il PalaGalermo in fase di sistemazione (foto E. Buceti)

Siamo relegati (come catanesi) a vedere la loro crescita o quella dei cosiddetti sport minori e ci stiamo rifugiando in impianti non comunali, facendoci ghettizzare, convinti che tutto sta andando a gonfie vele. Stiamo vivendo quello che è successo alla femminile che dopo aver vinto lo SCUDETTO U15femminile (LAZUR ex GIMAR): ha conosciuto una parabola discendente in modo vertiginoso.

Mi auguro che i nostri dirigenti si rendano conto del baratro dove stiamo precipitando e che cerchino le soluzioni per salvare il movimento di base che è quello che alimenta tutto il movimento, e come se in un grande fiume si riversino tanti piccoli fiumiciattoli ma che con la loro affluenza ingrossano sempre più la portata del fiume principale, perché più acqua si riversa nel fiume più abbondanza ci sarà.

Alla fine tutti vorremmo che la nostra città avesse una squadra in serie A e sicuramente che i nostri atleti migliori restassero a giocare nella città che li ha visti nascere e crescere come atleti.

Concludendo mi auguro che il nostro sport si possa trovare in mano a persone che hanno a cuore veramente la pallacanestro e non solo la squadra del cuore o la società di appartenenza. Rinnovo l’augurio che, con la nuova collaborazione, le due società di vertice cittadine possano raggiungere i risultati che si prefiggono.

Il Presidente dell’A.S.D L’ELEFANTINO

Pippo Vittorio

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