L’Alfa crolla nell’ultimo quarto con la Luiss

Gara dai due volti: bene nel primo tempo, due pesanti tracolli nel terzo e nel quarto periodo… Bianca: «+24 troppo pesante per noi»…

ALFA BASKET CATANIA 77
LUISS ROMA 101

Alfa Catania: Gatti ne, Gottini 7, Consoli 2, Florio 11, Provenzani 16, Formica ne, Agosta 10, Vita Sadi 10, Patanè ne, Mazzoleni 2, La Spina ne, Abramo 19. Allenatore: Bianca.
Luiss Roma: Faragalli Serroni 3, Martino 4, Martucci 3, Veccia 10, Rota 2, Di Francesco ne, Bonaccorso 15, Gebbia, Di Carmine 5, Gellera 8, Navarini 27, Infante 24. Allenatore: Paccariè.
Arbitri: Tammaro di Montecorice (Sa) e Palazzo di Campobasso.
Parziali: 23-26, 47-46, 62-72.

Se la sconfitta a Reggio Calabria era stata umiliante, quella in casa con la Luiss fa rabbia: Catania continua a perdere, questa volta davvero male, e lo fa tirando i remi in barca nell’ultimo quarto. Non erano stati negativi i primi 30’: Bianca ha fatto ruotare i suoi otto giocatori, Alessandro Florio è il più in forma (3/4 da due e sei rimbalzi), Luciano Abramo ha disputato una buona partita (5/10 da due, 2/5 da tre, 3 rimbalzi e due assist) e Vincenzo Provenzani è stato discreto (6/14 dal campo e due assist), più volte gli alfisti sono andati avanti e hanno tenuto a bada i romani. Poi, nell’ultimo periodo, il buio: a 7’ minuti dalla fine, il tabellone dice 70-75. Poi un parziale di 7-26 punisce l’atteggiamento molle dei catanesi, che si demoralizzano e lasciano campo aperto ai capitolini.

È vero: coach Paccariè (ex Agrigento) ha trovato in Alberto Navarini un jolly pescato dalla panchina. Il play-guardia ha totalizzato 27 punti in 25 minuti, con 6/6 da tre un 89% totale al tiro: clamoroso. A questo si unisca Francesco Infante, ex Rimini e Biancoblù Bologna, che sotto canestro scherza con Agosta e Vita e chiude con 24 punti, 10/15 da due e 5 rimbalzi. In più, chiunque venga chiamato in causa risponde “presente”: Antongiulio Bonaccorso, che disputa una gran prestazione da ala, o anche Alfonso Gebbia, il play ragusano che tocca il parquet per 6’ e difende alla morte sugli esterni catanesi.

Catania soffre, ha bisogno al più presto di un rinforzo perché Simone Gatti c’era per onor di firma, Luca Savoca è stato operato al crociato in settimana e Totò Longo starà fermo ancora per un po’ per un problema al menisco: tre dei cinque acquisti sono ko, è chiaro che non può reggere la baracca una squadra che al momento ha un tasso qualitativo inferiore rispetto a quella che ha vinto la C Silver. E anzi, sta facendo più di quanto ci si possa aspettare.

LA CRONACA. I lunghi Infante e Gellera mettono subito in chiaro le cose (0-4). Agosta da tre fa partire i suoi, Florio e Abramo mettono la freccia (13-11). Il pressing alto della Luiss mette in difficoltà Consoli, ma la difesa alfista c’è e sporca gli attacchi romani. Le percentuali sono alte da entrambi i lati, si segna tanto e bene. La partita è divertente e nessuna delle due squadre riesce a prendere un vantaggio. Paccariè ha una mano vincente facendo entrare Bonaccorso e Navarini: l’ala segna il primo vero allungo ospite (23-28), il play annulla l’effetto delle tre triple di fila segnate da Abramo, Provenzani e ancora Abramo. Il PalaCatania si scalda mentre fuori c’è la tempesta, ma dal 32-30 si passa al 34-36. L’ultimo allungo di casa è propiziato da Provenzani e Abramo (42-39), non serve il canestro di Mazzoleni (47-44), perché poi Navarini non ne sbaglia più una! La partita scivola sul -17, con la tripla di Bonaccorso che sancisce il 52-69, ma non c’è niente di deciso. Ancora Abramo e Provenzani sono protagonisti di una grande rimonta che giunge al -5. Il finale è disastroso: Bianca che chiede di giocare almeno per la maglia, i giocatori ci provano ma è tardi. La Luiss esce tra gli applausi, Catania soffre.

 

Roberto Quartarone

 

da “La Sicilia” dell’11/11/2018

Luciano Abramo (foto G. Lazzara)

Al Palacatania passa la Luiss Roma. Alfa Basket Catania battuta con il finale di 101-77. Semaforo rosso per la squadra catanese nella settima giornata del campionato di Serie B Old Wild West. Il quintetto allenato da coach Andrea Bianca gioca una partita dai due volti. I padroni di casa sono aggressivi e intensi nei primi due parziali. Vanno al riposo lungo avanti per 47-46. Ma poi calano nel terzo quarto di gioco con la Luiss che, trascinata da Alberto Navarini, chiude il parziale a + 10 (62-72). L’Alfa si scuote nell’ultimo periodo. Uno scatto d’orgoglio spinge i rossazzurri alla rimonta. Con un Luciano Abramo micidiale e un Vincenzo Provenzani sempre in “palla”, la formazione di casa arriva anche a -5 (74-79) accendendo il tifo dei sostenitori rossazzurri. Ma l’Alfa Basket Catania si addormenta sul più bello. La Luiss Roma incrementa il vantaggio: 74-95 per i capitolini ad un minuto e 45” dalla fine. Navarini imperversa da ogni zona del campo (27 punti; 2 su 3 da due e 6 su 6 da tre). La spinta di Abramo (19 punti; 5 su 10 da due e 2 su 5 da tre) non basta. Gli ospiti portano a casa la vittoria. L’Alfa Basket Catania incassa la sesta sconfitta su sette gare. Momento difficile, da superare in fretta con il cuore, la testa e l’abnegazione.

Questo il commento di coach Andrea Bianca a fine incontro: “Abbiamo avuto due cali, uno all’inizio del terzo quarto di gioco e uno all’inizio dell’ultimo parziale, che hanno condizionato una partita fino ad allora giocata alla pari contro un avversario di livello. La Luiss Roma ha avuto percentuali felici al tiro soprattutto con Navarini. Abbiamo provato a cambiare le difese, ma l’inerzia della gara è stata in mano agli ospiti soprattutto nel quarto periodo. Noi dobbiamo dare di più, in casa, in termini di agonismo e cattiveria. In questo caso è stato bravo Navarini, che si è segnalato per percentuali al tiro eccellenti. Rispetto a Reggio Calabria è stata un’altra gara. Ci sono segnali di positività. Il punteggio largo in favore della Luiss Roma è probabilmente troppo amaro per l’Alfa. C’è stata sicuramente una superiorità dei nostri avversari, ma il + 24 finale è un risultato troppo pesante per noi. Per tre quarti della gara siamo stati alla pari con loro”.

 

Addetto stampa

Alfa Basket Catania

Umberto Pioletti

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