Bianca: «Ci vuole più agonismo e cattiveria»

I coach di Alfa e Luiss in sala stampa… «I ragazzi hanno dato tutto, abbiamo alternato le difese»… Paccariè: «Girone D più complicato del passato»…

Sabato Catania ha perso malamente in casa contro la Luiss Roma, rimane nei bassifondi della classifica, ma ha dimostrato per due quarti di potersela giocare e attorno al 30’ di poter anche risalire dopo essere crollata sul -17. Ma non si può lasciare il campo alla pericolosa squadra avversaria, che dal 70-75 ha vinto infine per 77-101, né subire in casa tanti punti.

«È stata una sconfitta pesante e con due cali – afferma coach Andrea Bianca –, all’inizio terzo e a fine quarto: hanno condizionato una partita che avevamo giocato alla pari contro una squadra completa, che sin dall’inizio ha ruotato tutti gli elementi. Partita dai due volti, i ragazzi hanno dato tutto, abbiamo alternato le difese, con due-tre errori grossolani in meno avremmo anche potuto chiude con uno scarto maggiore all’intervallo. Abbiamo avuto un cedimento mentale».

Ciò che ha risaltato di più è stata la capacità di coach Paccariè di trovare grande aiuto dalla panchina, con Navarini e Bonaccorso decisivi e partiti fuori dal quintetto. «Oltre a essere una squadra di livello – ammette Bianca –, la Luiss ha avuto anche percentuali felici. Anche quando abbiamo cambiato le difese, abbiamo messo i bastoni fra le ruote, fatto dei minibreak, ma l’inerzia è rimasta in mano alla Luiss. Merito a Navarini e ai tiratori avversari, ma ci abbiamo messo del nostro e in casa dobbiamo dare di più in termini di agonismo, cattiveria e “mani addosso”. È altrettanto vero che abbiamo avuto di fronte un giocatore che ha avuto percentuali eccellenti».

Il periodo è nero: a Reggio è andata anche peggio, a Salerno sarà una partita in salita. «Rispetto a Reggio è stata un’altra partita – rimugina Bianca –, ci sono segnali di miglioramenti, il -20 è giustificato sponda Luiss ma è troppo amaro sponda Alfa. C’è stata una superiorità degli avversari ma per tre quarti siamo stati alla pari». Non sarà domenica prossima la gara del riscatto, ma c’è bisogno di una prestazione positiva per non crollare anche nel morale.

Dall’altra parte c’è un raggiante Andrea Paccariè, già coach di Agrigento in B2 nel 1993-’94: in quella squadra giocava anche Luca Corpaci, che poi da coach avrebbe riportato gli agrigentini in A dilettanti, e l’assistant coach era Ettore Castorina, oggi in D al Girgenti. In campo, i suoi giocatori hanno giocato perfettamente: un meccanismo che fa ruotare tutti senza perdere qualità.

«È stata la miglior partita di Navarini dell’anno, indipendentemente dai punti – ammette Paccariè –: attento, lucido, disponibile, buona partita. Ma complessivamente tutta la squadra ha disputato una buona partita, meglio nel secondo tempo, in cui sono stati più attenti in difesa. Sono tanti anni che lavoriamo con universitari, quest’anno ho cambiato 10/12 di squadra, il progetto funziona bene, la dimostrazione è che non è un problema d’età, ma di disponibilità mentale. Bisogna essere anche capaci a trovare ragazzi che abbiano le caratteristiche di poter lavorare nel basket e studiare: loro stanno fino alle 7 alle studiare e poi si allenano».

La Luiss ha vinto così la quinta partita dell’anno ed è a ridosso del gruppo in vetta, dunque in piena zona play-off: nient’affatto male per una società che ricorda i college americani. «Riusciamo a essere anche abbastanza competitivi in Serie B – sorride Paccariè –. Il segreto di pulcinella è usare un platoon system: tutti e 12 a disposizioni per macinare e sentire poi lo scrocchio della cessione delle forze avversarie».

In campo c’è stato anche Alfonso Gebbia, ex play di Ragusa, che studia a Roma e ha detto la sua in difesa nei 6’ in cui è stato schierato: «Cerchiamo di ritagliare anche spazi ad personam – spiega il coach –, per mettere in campo tutti e ampliare le rotazioni. Alfonso è al secondo anno, va bene all’università ed è perfetto per il nostro progetto». E sul girone cosa ne pensa coach Paccariè? «Il Girone D è molto più complicato rispetto a quello dell’anno scorso ed è in via di sviluppo: tante squadre si rinforzeranno, molti giocatori cambieranno squadra e ne vedremo delle belle».

 

Roberto Quartarone

da “La Sicilia” del 12/11/2018

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