Alfa, altra sconfitta a Roma, Sirakov mvp

Non bastano i 25 punti della guardia… Carbone: «Siamo partiti male, se giocassimo sempre come nel secondo quarto»… Da oggi c’è coach Guerra…

Tiber-Catania 84-68

Iul Roma: Galli L. 5, Lestini 31, Piccinini, Sforza, Sperduto 2, Dalsasso ne, Galli A. 7, Maresca 6, Padovani, Cecchetti 19, Ricciardi 5, Algeri 9. All.: Sabatino.
Alfa Catania: Gatti 2, Sirakov 25, Provenzani 11, Vita Sadi 5, Mazzoleni, Gottini 12, Patanè ne, Florio 2, Formica ne, Agosta 11, Consoli, La Spina ne. All.: Costa.
Arbitri: Tammaro e Fiore.
Parziali: 24-12, 40-38, 64-49.

Carlo Costa (foto G. Santangelo)

È sempre un’Alfa a metà, che a tratti gioca e fa bella figura, a tratti si perde. Matura così la sconfitta numero 10 degli etnei in Serie B, dopo una settimana lunga e difficile in cui è stato esonerato coach Andrea Bianca e trovarne un sostituto è stata un’operazione che ha preso tempo. Infine è stato scelto Massimo Guerra, già giocatore di Serie A a Venezia e allenatore reduce da un triplo salto dalla Promozione alla Serie C Gold a Jesolo. Era in tribuna nella palestra Tiber, dove la locale Iul ha vinto sulla sua attuale squadra. Annotava, osservava, scrutava: da lunedì si attacca a lavorare in palestra per risollevare una squadra tornata penultima a parimerito con Valmontone.

«Siamo partiti male – afferma il gm alfista Carmelo Carbone –, poi abbiamo rimontato, il primo tempo l’abbiamo chiuso punto a punto. Siamo stati propositivi, rapidi, giocando in contropiede, se giocassero sempre come hanno giocato il secondo quarto… Nel terzo quarto ci hanno fatto il break, grazie anche a Lestini che segnava da ogni lato del campo. E poi ci siamo riavvicinati, ma il terzo quarto aveva chiuso ogni velleità. Ho visto cose positive da Sirakov, migliore in campo, anche lui dalla distanza ha pagato la fatica. Abbiamo fatto una discreta partita. In tribuna c’era il coach che ha visto e giudica. Lunedì inizierà a lavorare. C’è stata una reazione di testa. Spero che il nuovo allenatore dia la scossa».

Alessandro Agosta (foto G. Santangelo)

Si parte davvero male, con il 13-0 iniziale firmato dai romani che schierano un Federico Lestini da 7/11 da due, 5/9 da tre e 8 rimbalzi (32 di valutazione!) e un Alessandro Cecchetti da 7/12 da due e 7 rimbalzi (23 di valutazione). Sono loro che ricevono palla quando la formazione di coach Sabatino è più in difficoltà. Catania invece ha un Georgi Sirakov on fire, che permette di rimontare dal -12 che la segna la sirena al termine dei primi 10’ al -2 di metà gara. In questa fase, anche Vincenzo Provenzani contribuisce: la guardia italo-bulgara mette a segno 5/10 da due e 2/6 da tre (più 9/13 ai liberi), mentre l’esterno licatese segna con 3/8 da due e 1/2 da te. Si giunge anche sul 31-30, ma manca il canestro del sorpasso. Dopo l’intervallo lungo, coach Sabatino ritrova la sua squadra e l’Alfa invece rimane negli spogliatoi. Il break da 15-0 chiude ogni speranza catanese. Nel finale, non serve il tentativo di rimonta.

Catania dunque continua a soffrire. Sono mancati Simone Gatti e Marco Consoli: il lungo si ferma con ad appena un tiro segnato su nove tentati e appena quattro rimbalzi in 28’; il play chiude senza punti in 23’, con appena tre tiri tentati. Nemmeno Alessandro Florio ha fornito il consueto apporto: 2 punti in 18’; così come Joseph Vita, che ha chiuso con 5 punti in 20’ (ma nove rimbalzi). Meglio Alessandro Agosta delle ultime uscite: 11 punti in 21’, con 4/5 da due, tre rimbalzi e un assist.

Sabato si giocherà in casa contro Caserta: partita che ha il pronostico chiuso – i campani sono la corazzata imbattibile – ma che fornirà indicazioni utili a coach Guerra per poter centrare la salvezza. 

R.Q.

da “La Sicilia” del 16/12/2018

Non bastano i 25 punti di un Georgi Sirakov “caldissimo”. Non basta la grande rimonta del secondo parziale. L’Alfa Basket Catania esce battuta dal PalaDonati. La Iul Basket Roma centra il successo con il finale di 84-68 nella dodicesima giornata della Serie B Old Wild West. Partenza in salita per gli alfisti, guidati in panchina da coach Carlo Costa. Break di 13-0 per i padroni di casa. L’Alfa Basket Catania si scuote e chiude il primo parziale sotto per 24-12. Nel secondo quarto di gioco grande rimonta rossazzurra. L’Alfa Catania, con Sirakov e Provenzani, in grande evidenza arriva anche a -1 (31-30 per la Iul Roma). Al riposo lungo la formazione allenata da Sabatino conduce per 40-38 (parziale di 26-16 per i catanesi). Partita riaperta da un’Alfa mai doma, che fa ben sperare per il prosieguo dell’incontro. Ma il motore alfista si inceppa nuovamente. La Iul Roma è devastante nel terzo periodo: break di 15-0 e l’inerzia della sfida torna nuovamente ai capitolini. Alla penultima sirena, l’Alfa è costretta ad inseguire: 64-49 per gli arancioblu. L’ultimo ad arrendersi è Sirakov (per lui 25 punti finali), ma i romani gestiscono la fase finale della partita e conquistano il successo con un Federico Lestini capace di mettere a referto ben 31 punti. In tribuna il nuovo head coach alfista Massimo Guerra, che già lunedì sarà a Catania per cominciare la sua avventura in terra d’Etna. Sabato l’esordio di Guerra sulla panchina rossazzurra nell’incontro casalingo contro la capolista Decò Caserta.    

 

Addetto stampa

Alfa Basket Catania

Umberto Pioletti

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