Lo «mano divina» dello spareggio Grifone-Caserta

I precedenti tra Catania e campani… Le vittorie con punteggi da pallamano… La partita per la Serie A… Falchetti e Juventus…

La Grifone Catania 1958-1959, proprio dopo la vittoria contro Caserta. In piedi Elio Marzullo, Antonio Peluso, Toti Pignataro, Varone, il dirigente Angelo Casabianca, Tonio Cacciola, Di Blasi, Rosario Puglisi, Cosentino, Tumino. Accosciati Pippo Lombardo, Sebastiano Peluso, Pippo Grasso, Augusta Ragusa, Gigio Rinaldi.

Caserta è una delle bestie nere delle squadre catanesi: nella storia, si contano 31 confronti tra le due città (19 tra catanesi e Juventus, 12 tra catanesi e Falchetti) e solo sei volte gli etnei sono usciti dal campo festeggiando. Oggi alle 17, la partita sarà ugualmente proibitiva per l’Alfa che sfida la Juvecaserta in Serie B, dato che sarà una sfida tra le penultima in graduatoria e la capolista; gli uomini di coach Guerra promettono comunque battaglia. 

Due volte le gare si sono chiuse con punteggi da pallamano: 33-29 (a causa di difese strettissime) e 23-15 (complice la «pioggia fitta e insistente» sul PalaSpedini all’aperto). L’ultima vittoria ha un suo valore: il 6 maggio 1984, in C1, il Gad Etna chiudeva vincendo 84-81 sulla Falchetti, ma retrocedendo in C2, il suo ultimo campionato della generazione dorata che ha sfiorato più volte la promozione in B.

La partita più importante è però quella del 14 giugno 1959 a Cosenza. Ci si giocava la promozione in Serie A Seconda Serie, le squadre erano appaiate al terzo posto con 10 vittorie e 6 sconfitte. La Grifone Catania era neopromossa, allenata dal veneto Amerigo Penzo (veneto come coach Guerra) e presieduta da Alberto Di Blasi, ambiziosa e giovane. La JuveCaserta era al primo campionato importante dopo tanta gavetta. La gara si concluse di un solo punto in favore dei campani: 45-44. Poi entrambe furono ammesse alla nuova Serie A, ma per i catanesi fu una grande delusione. 

«Conduciamo tutta la partitaricordava Angelo Casabianca, accompagnatore della Grifone –, tenendoci sempre uno o due punti avanti. Alla fine, parte un tiraccio da centrocampo, scagliato da un giocatore campano. La palla sembra dover andare fuori, ma va a finire sul cerchio, gira tre volte, sembra voler uscire e infine una mano divina la manda dentro. Abbiamo perso di un punto. È stata un’amarezza enorme». Per la cronaca, il tiro fu scagliato da Marchesi a 3 secondi dalla fine «con una mezza rovesciata», come scriveva Giuseppe Baratta, il corrispondente de “La Sicilia”.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

Precedenti Catania-JuveCaserta (3-16); totali Catania-Caserta (6-25):

  • Serie B 1958-‘59: JuveCaserta-Grifone 65-52, 29-33.
  • Spareggio promozione 1959: JuveCaserta-Grifone 45-44.
  • Serie A 1959-‘60: JuveCaserta-Grifone 43-38, 15-23.
  • Serie C 1966-‘67: Gad Etna-JuveCaserta 27-38, 44-57.
  • Serie C 1967-‘68: Gad Etna-JuveCaserta 35-42, 45-62.
  • Serie C 1968-’69: JuveCaserta-Gad Etna49-36, 45-52.
  • Serie C 1969-‘70: JuveCaserta-Gad Etna 65-59, 75-40.
  • Serie C 1970-’71: Gad Etna-JuveCaserta 69-74, 72-77.
  • Serie B 1972-’73: JuveCaserta-Gad Etna 74-47, 77-59.
  • Serie B 1974-’75: Sport Club-JuveCaserta 51-83, 66-111.
  • Poule B 1977-’78: Falchetti-Gad Etna 83-71, 84-74.
  • Poule B 1977-’78: Falchetti-Sport Club 92-63, 94-92.
  • Serie C1 1981-’82: Gad Etna-Falchetti 87-72, 62-78.
  • Serie C1 1982-’83: Falchetti-Gad Etna 90-89, 75-91.
  • Serie C1 1983-’84: Falchetti-Gad Etna 87-65, 81-84.
  • Serie B2 1999-’00: Falchetti-Cus Catania 96-80, 74-64.

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