Catania, vittoria a Napoli sfumata nel finale

Carbone: «Siamo calati nel finale, abbiamo fatto qualche errore di troppo, partita positiva»… Bene Gatti, Agosta e Sirakov…

Napoli-Catania 79-69

GeVi Napoli Basket: Guarino, Malagoli 11, Milani 2, Molinari 5, Erkmaa 15, Dincic 11, Malfettone ne, Chiera 20, Puoti ne, Di Viccaro 15, Giovanardi ne, Gazineo. All.: Lulli.
Farmitalia Catania: Gatti 12, Gottini 7, Consoli 2, Sirakov 20, Florio 3, Provenzani 7, Agosta 11, Vita 7, Patanè ne, Mazzoleni, La Spina ne. All.: Guerra.
Arbitri: Di Franco e Sordi.
Parziali: 24-26, 41-42, 57-62.

Si chiude il girone d’andata di Serie B e Catania può tirare un primo bilancio: penultimo posto da sola, tre vittorie, varie partite abbordabili gettate alle ortiche, almeno due vittorie contro squadre più competitive sfumate nel finale. Era successo a Scauri, è successo ieri a Napoli: l’Alfa esce sconfitta dopo aver condotto la gara contro i partenopei, dopo aver chiuso ogni parziale avanti. Il 22-7 degli ultimi 10’, condito da errori evitabili e inattesi e un calo mentale, ha chiuso la speranza d’agganciare il treno delle altre tre squadre in zona play-out al termine del girone d’andata. Valmontone ha infatti vinto a sorpresa sulla Tiber, dunque ha staccato nuovamente i rossazzurri.

«Siamo calati nel finale – ammette Carmelo Carbone, gm etneo –, abbiamo fatto qualche errore di troppo. Siamo stati avanti per tre quarti, in una gara punto a punto. Abbiamo disputato una gran partita in difesa, contro una squadra esperta e più forte. Hanno gestito loro meglio, noi abbiamo avuto un calo mentale». Non tutto dunque è da gettar via. «La sconfitta è giunta al termine di una prova positiva – prosegue Carbone –. Di Viccaro ed Erkmaa li hanno tenuti a galla. Non ci stavano 10 punti di svantaggio. Abbiamo giocato di squadra, con Sirakov che ha segnato e Agosta abbastanza bene. Gatti si sta riprendendo, ha giocato bene, ma può fare meglio. Peccato per la vittoria di Valmontone».

Si è giocato costantemente punto a punto, mai uno strappo significativo da un lato e dall’altro. Il massimo vantaggio etneo è giunto addirittura all’inizio del quarto quarto, con la tripla di Gatti e i due punti di Sirakov (57-64), da quel momento però Catania sbaglia troppo e Napoli non fa più una piega. Peraltro, dopo il timeout sul 66-64 Guerra si fa fischiar fallo tecnico e Gottini se ne fa fischiare un altro sul 73-68. Mentalmente la squadra dunque ha mollato sul traguardo, ed è un peccato visto che chiudere l’andata con appena tre vittorie imporrà nel girone di ritorno una marcia almeno doppia per potersi salvare.

Migliore in campo per i napoletani è stato Nemanja Dincic (11 punti, 14 rimbalzi e 8 falli subiti, con 31 di valutazione), mentre Erkmaa ha messo a segno 15 punti (5/10 da due) e l’ex Agrigento Vincenzo Di Viccaro ha totalizzato un 2/7 da tre importante, che impallidisce però di fronte al 5/8 dai 6,75 di Adrian Chiera.

Dall’altra parta, il migliore è stato, come spesso accade, Georgi Sirakov: 17 di valutazione, 4 rimbalzi, 4 assist e 6/14 da due. È andato bene anche Alessandro Agosta: 12 di valutazione, 6 rimbalzi, 2/4 da tre. I 12 punti di Gatti sono conditi dal 2/4 da due, 2/3 da tre e 3 falli subiti. Gottini, in 27’, ha chiuso con 3/9 dal campo e -3 di valutazione.

 

R.Q.

 da “La Sicilia” del 07/01/2019

Impresa sfiorata. A Napoli, nella quindicesima e ultima giornata del campionato di Serie B Old Wild West, l’Alfa Basket Catania fa tremare i partenopei di coach Lulli arrendosi soltanto nel finale. Prestazione grintosa e determinata da parte degli alfisti. I rossazzurri di coach Massimo Guerra sorprendono sin dall’avvio il Napoli Basket e chiudono in vantaggio i primi tre parziali. Il primo canestro della partita lo firma capitan Matteo Gottini. Gara giocata a ritmi alti dall’inizio alla fine. Le due formazioni si affrontano a viso aperto regalando una bella pallacanestro. Il primo periodo si chiude con l’Alfa Catania avanti per 26-24. All’intervallo lungo gli ospiti conducono per 42-41 dopo essere arrivati anche a +6 grazie ai canestri di un ritrovato Simone Gatti. Stessa musica nel terzo quarto di gioco. L’Alfa mantiene la testa avanti. Georgi Sirakov è una spina nel fianco della difesa napoletana. Il numero 23 affonda e penetra centralmente gonfiando la retina. Agosta, Gottini, Provenzani e Vita Sadi danno il loro contributo. I catanesi si portano sul 62-57. Nell’ultimo parziale Napoli rimonta approfittando anche delle uscite per 5 falli di Provenzani e Vita Sadi. Finale convulso e nervoso (tecnico a Gottini dopo uno fischiato in precedenza alla panchina alfista). Il quintetto di Lulli porta a casa la vittoria. Per l’Alfa Basket Catania un’ottima prova, che lascia ben sperare per l’importante derby casalingo di sabato contro la Costa d’Orlando.    

 

Addetto stampa

Alfa Basket Catania

Umberto Pioletti

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