Il Cus decimato cede di schianto ad Alcamo

Mancavano Lo Faro, Murphy, Mazzoleni e Johnson… 30-14 già nel primo quarto… Dragna, Manfrè e Tagliareni devastanti… 

Alcamo – Cus Catania 86 – 51
Parziali: 30-14, 49-24 (19-10), 70-34 (21-10), 86-51 (16-17).

ALCAMO: Farina 5, Nicosia, Abbinanti, Rocca, Andrè 6, Piarchak 8, Manfrè 16, Dragna 16, Agrusa 4, Genovese 17, Tagliareni 13, Alfano 1. Coach: Vincenzo Ferrara.
CATANIA: Arena 12, Cuccia 9, Corselli 10, Di Mauro 11, Elia 2, Pocina 3, Leone 2, Fichera 2, Tracinà. Coach; Giuseppe Guadalupi.
ARBITRI: Miragliotta e Brusca.

Dopo 10 vittorie nel girone di andata, arriva il nuovo anno e riprende il cammino vincente della Libertas. Nulla da fare, al “PalaTreSanti”, per il Cus Catania che ha dovuto subito alzare bandiera bianca di fronte alla voglia di riscatto dei padroni di casa. Una prova di forza che è andata aldilà dei problemi succedutisi in settimana e delle assenze di “Lollo” Genovese e Vukoja.

Vero è che gli etnei erano privi di Lo Faro e Mazzoleni nonché di Murphy, quest’ultimo probabilmente perduto per il resto della stagione, ma è altrettanto vero che al termine del primo periodo, grazie soprattutto ai devastanti Dragna, Manfrè e Tagliareni, la Libertas aveva già segnato 30 punti e conduceva di ben 16 lunghezze.

In appena dieci minuti la vendetta contro Catania, squadra che all’andata aveva vinto di un punto in maniera quanto meno rocambolesca, era bella e servita. Minuti importanti in campo, canestri e difesa per il balestratese Agrusa, ma la sorpresa più bella veniva da un suo concittadino, Giovanni Farina, classe 2001, che in undici minuti produceva 1 su 2 da tre, 1 su 2 da due, palle recuperate e anche stoppate.

Del resto della partita c’è poco da raccontare se non, ancora una volta, ben 4 atleti in doppia cifra con Francesco Genovese top-scorer (17 punti) e capace di confermare il “marchio di famiglia”, quello delle triple. A proposito di tiro, anche da tre punti, eccellenti sono state le percentuali di Dario Dragna. Utilizzato quasi con il contagocce, invece, capitan Andrè alle prese con alcuni fastidiosi acciacchi in via, comunque, di totale guarigione.

Non è mai facile il rientro dalle festività di fine anno ma la Libertas lo ha fatto nel migliore dei modi: un ottimo rodaggio evitando anche di “spremersi” troppo e dando spazio ai tanti giovanissimi in panchina.

In settimana si recupererà certamente Vukoja mentre si attende il responso dagli esami diagnostici sulla caviglia di Lollo Genovese. E sabato, a Capo d’Orlando, ci sarà un match d’alta classifica fra Libertas, vice-capolista, e Orlandina Lab che insegue a quattro lunghezze.

  

Alcamo, 06.01.2019

                                                                                                         L’ADDETTO-STAMPA

                                                                                                                       (Piero Messana)

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