Il valore di un paio di scarpe da basket

Un regalo che DreamTeam ha voluto fare a un giovane cestista gambiano… «Un appello che trasmetteva sincerità»… I valori basilari…

Un paio di scarpe da basket può avere un valore che va ben oltre quello pecuniario. Lo sapevano bene i cestisti delle foto in bianco e nero, quelli che ammiravano le “scarpette rosse” o sognavano d’indossare le Superga o le All Star. Più recentemente, l’aveva capito Angelo Destasio, che aveva promosso il progetto “100 scarpette per Japoma“. Era ed è un modo per affermarsi, per sentirsi bravo tanto quanto chi le indossa sui campi dei professionisti, nella pubblicità o su quelli di periferia, per ambire alle massime vette partendo dal contatto con il parquet.

Valgono dunque un sogno, quello magari dell’NBA, le scarpe che DreamTeam, il negozio di abbigliamento sportivo di Alessandro Pisa, ha regalato a un cestista Under-15 che gioca a Messina. Non è Valentina Vignali, che recentemente ha dato visibilità al negozio su Instagram, ma ha una storia difficile e di speranza che ha condiviso con il negozio tramite un messaggio su Instagram. Dopo una chiamata al coach del ragazzo, la scelta è stata di donare il “prezioso” oggetto del desiderio.

«Un ragazzino – ha scritto Pisa su Facebook – ci chiedeva se potessimo regalargli delle scarpe perché non poteva permettersele. Questo appello trasmetteva sincerità, difficoltà ed un amore folle per il basket. A… ha 15 anni, ha dovuto abbandonare il Gambia e come purtroppo tante famiglie ha attraversato il mare con la speranza di restare vivo. Arrivato a Messina ha cominciato a fare ciò che ama di più, giocare a basket. Ma la sua situazione economica non gli consente di avere un paio di scarpe vere con cui giocare. Perciò ha scritto a noi. Il fatto che un ragazzo così abbia scritto a noi vuol dire che, in questi 8 anni, a dispetto di tanti, abbiamo raggiunto il nostro scopo».

La storia, al di là del singolo episodio, richiama valori basilari: la voglia di far sport in un certo modo, partendo dalla base per crescere e migliorarsi. Sono questi piccoli gesti che aiutano ad amare ancor di più lo sport più bello del mondo.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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