L’Alfa s’illude, Salerno la risveglia

Catania crolla fino al -20, poi risale e tocca il -2 con le triple di Provenzani… Ancora una volta delusione nel finale… Leggio da 33 punti e 11/12 da due…

Alfa-Salerno 84-91

Alfa Basket Catania: Gatti 16, Gottini 8, Consoli, Elia, Florio 3, Provenzani 17, Agosta 3, Mavric 3, Vita 14, Sirakov 20, La Spina ne. All.: Guerra.
Virtus Arechi Salerno: Villa 5, Czumbel 2, Antonaci ne, Romano, Duranti 8, Maggio 16, Leggio 33, Visnjic 12, Diomede 15, Sanna ne. All.: Menduto.
Arbitri: Di Luzio e Sironi.
Parziali: 19-25, 38-51, 61-72.

Simone Gatti (foto R. Lazzara)

Altra illusione, altra vittoria sfumata nel finale, altra delusione: l’Alfa cede in casa contro Salerno, terza forza del torneo, ma si morde le mani perché più volte ha avuto la possibilità di ricacciare indietro gli avversari. La squadra di coach Menduto è pulita, limpida, libera sempre un uomo vicino a canestro, quando può segna da tre (35% con 11 a bersaglio, 4/8 del play Roberto Maggio) e non si fa prendere dal panico nelle rimonte alfiste. Anzi, sfrutta i momenti in cui i padroni di casa sono gasati per colpirli nel modo che faccia più male, più beffardo.

Con una maglia blaugrana di barceloniana memoria, la differenza per i campani la fa un sesto uomo di lusso, Gianmarco Leggio: 33 punti, 11/12 da due, 2/3 da tre, 9 rimbalzi e 5 falli subiti. Inarrestabile, ha sempre l’iniziativa giusta e spinge i compagni a dare di più. Come il vecchio drago Njegos Visnjic, alla seconda apparizione al PalaCatania, che benché gravato di falli è il suo partner perfetto nel pitturato. Per il resto, Salerno si fa vedere più di squadra che di singoli.

Matteo Gottini (foto R. Lazzara)

Catania ringrazia Simone Gatti per la sua onnipresenza (7/9 da due, 6 rimbalzi) e Joseph Vita per la sua potenza (7/9 da due, 2 rimbalzi), Vincenzo Provenzani per la freddezza (3/4 da tre in un momento fondamentale della rimonta), Marco Consoli (per la calma e l’intensità difensiva); segna nei momenti giusti Sirakov. Si è fatto ben vedere anche Mavric (una tripla e due rimbalzi) e Elia (che energia difensiva!) Nel momento topico, tutti mancano di contenere i salernitani che chiudono la gara.

LA CRONACA. Dopo il 2-0 di Vita, Salerno è sempre avanti: a farsi vedere subito sono Diomede e Visnjic. La prima mini-fuga arriva con lo show di Roberto Maggio, autore di tre triple in 2’ (6-10), seguita dalla bomba di Duranti (12-17). Guerra prova le contromosse, cercando di serrare la difesa, ma Provenzani è già a tre falli dopo meno di 6’. In area, anche Visnjic si carica di falli, così anche i salernitani devono cambiare qualcosa. Dopo il +11 segnato da Duranti, la tripla di Mavric e Gatti ricuciono lo svantaggio, ma difensivamente l’Alfa è troppo molle. Salerno ne approfitta: con l’ingresso di Leggio il pitturato è tutto in mano dei campani, con il lungo che inizia con un clamoroso 5/5 da due.

Massimo Guerra (foto R. Lazzara)

Catania arranca, stenta, crolla sul -15, poi risale con Georgi Sirakov che si scuote e attacca a segnare (38-49). Intanto però Maggio che orchestra e Leggio che segna è il nuovo leitmotiv, con gli ospiti che fissano anche il -20. A quel punto, metà terzo quarto, inizia la lenta ma decisa rimonta rossazzurra. Sirakov e Vita avviano un 6-0 di break, le tre triple di Vincenzino Provenzani significano -8 (60-68). Il gelido PalaCatania si ravviva, si tifa per una squadra che mette l’anima contro una Salerno finalmente in difficoltà. Gatti si erge a protagonista presente su tutti i lati del campo. Ma Leggio è implacabile e in un amen si torna giù di 13 punti. L’ultima fiammata giunge dal 75-81: Gatti e Gottini su assist di Sirakov confezionano il 79-82, la tripla del capitano significa -2 (84-86). Ed ecco che lì, ancora una volta, Leggio punisce: tripla e rimbalzo per chiudere la gara.

«Paghiamo un primo tempo disattento in difesa – afferma coach Massimo Guerra, – dobbiamo lavorarci ancora».

Roberto Quartarone

da “La Sicilia” del 24/02/2018

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