U-14: l’Alfa Cus si qualifica per la Final-3 (e l’interzona)

Guadalupi: «Grande voglia di riscatto»… Etnei rapidi ma non frenetici: nel secondo tempo travolgono la Pegaso… S. Milazzo e LdV Palermo in finale…

AlfaCus-Pegaso 86 – 51
Parziali
: 20-13, 33-25 (13-12); 60-33 (27-8), 86-51 (26-18).
PalaCus di Catania, 18 maggio, 17:00 

Cus Catania 2003: Barberi 6, La Mastra 3, Raciti 10, Coco 2, Primavera 2, Lanzafame 2, Mazzoleni, Galasso 23, Ingrassia 4, Arcidiacono © 16, Giuffrida 10, Balbo 8. All.: Guadalupi. Vice: Lo Faro.
Pegaso Ragusa: Campo, Arezzo 5, Canzonieri 7, Ilardo, Majolino 3, Gravok 2, Guastella 8, Giglio, Pelliccia 20, Occhipinti 3, Dimartino F., Cappello © 3. All.: Dimartino G. Vice: Kouznetsova.
Arbitri: Barbagallo e Murabito.

Il quintetto del Cus Catania (foto Arcidiacono)

«I ragazzi non avevano bisogno di nessuna carica: sin dalla partita dell’andata, non aspettavano altro che questo giorno per riscattarsi». Le parole di coach Giuseppe Guadalupi fotografano perfettamente la partita che decide la sfida in vetta del Girone A di Under-14 Gold. L’AlfaCus Catania sopravanza in classifica proprio la Pegaso Ragusa, che all’andata aveva vinto 76-73, e si qualifica per la finale a tre contro Svincolati Milazzo e Leonardo da Vinci Palermo e, ben più importante, per l’interzona. Solo quattro squadre dall’Abruzzo in giù giocheranno si qualificheranno per la finale nazionale: Catania punta a uno di quei posti.

La partita è iniziata in equilibrio per poi finire in pieno controllo degli etnei, davanti a un pubblico delle grandi occasioni. L’Alfa Cus parte con Arcidiacono caldo da fuori e con un 2+1, con Raciti solido sotto e con Giuffrida guida bene da fuori. Dall’altra parte solo Pelliccia occupa l’area e segna. Galasso segna il primo allungo (17-10) e guida i suoi con sicurezza.

Federico Arcidiacono (foto Arcidiacono)

L’Alfa Cus gioca rapida ma non frenetica, tenendo a bada con una difesa attenta la rimonta della Pegaso. Con due contropiede si arriva al +12, malgrado tanti errori al tiro (25-13). L’assist in transizione Balbo per Giuffrida interrompe un momento negativo (29-20), con il ritorno in doppia cifra che arriva con un’azione fotocopia a parti invertite (33-23). Nel secondo tempo, i Guadalupi-boys si scatenano, piazzando un 9-0 di break che annichilisce la squadra di Dimartino: il vantaggio non fa che aumentare fino al +40 sancito dalla tripla di Galasso (76-36).

«Eravamo fiduciosi – prosegue coach Guadalupi – che quando avremmo giocato in casa sarebbe stata una partita diversa e l’abbiamo dimostrato. Noi abbiamo una squadra più completa: loro hanno due individualità, Pelliccia e Guastella, che ci hanno fatto male all’andata. Oggi abbiamo limitato Guastella. In questi due mesi abbiamo lavorato per limitare gli errori. È un passo avanti essere all’interzona, vedremo ciò che viene».

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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