Baskin, medaglia di bronzo per i SuperAbili Avola

La squadra con Agosta e Provenzani vince la finalina su Pesaro… Battaglia: «Frutto del duro lavoro»… Agosta: «La squadra è stata ipercoinvolgente»…

La SuperAbili Onlus di Avola è medaglia di bronzo alle finali nazionali di baskin. Il “basket integrato”, una variante inclusiva della palla a spicchi, che coinvolge ragazzi con diversi gradi di disabilità, ha avuto il suo ultimo atto a Cremona e la compagine allenata da Giuseppe Battaglia ha fatto una gran bella figura.

Nel girone, dopo la sconfitta di stretta misura contro Pesaro (73-67), è giunta l’ottima vittoria per 77-55 contro Erba; in semifinale la sconfitta è arrivata di contro Cremona (92-85), per poi chiudere al terzo posto imponendosi 84-50 su Pesaro. Cremona invece si è laureata campione d’Italia contro Bologna. Questa è la squadra: Caruso (il capitano, topscorer), Troja, Schilirò, Peluso, Cartelli, Rossitto, La Rosa, Lentini, Agosta, Provenzani, Silvano, Canonico, Mignelo, Panessidi. Rispetto alla fase regionale, vinta dai SuperAbili davanti a Messina, Augusta e Noto, c’era anche Vincenzo Provenzani, Nazionale U-23 3×3 e play-guardia dell’Alfa di Serie B.

«Vincenzo è stato protagonista – afferma Alessandro Agosta, suo compagno all’Alfa e bandiera del baskin –: si è calato nel ruolo in modo eccezionale, si è fatto catturate dagli animi sensibili dei ragazzi! Benito Caruso è stato trascinante con il suo carisma emotivo, ha avuto una tenuta mentale encomiabile». «È stata l’esperienza più bella della mia vita», ha aggiunto Provenzani.

È entusiasta coach Battaglia: «Abbiamo messo in campo un gioco corale e spettacolare ma è mancata un po’ di freddezza afferma –. Tutti hanno dato il loro contributo, il risultato dimostra il duro lavoro e il grande affiatamento».

«Siamo l’unica squadra sempre presente tra le migliori quattro nelle ultime tre edizioni – riprende Agosta –, un premio al lavoro di nove anni di questo staff. I miei compagni di ruolo 2 hanno segnato a ripetizione, i 3 hanno imparato dei movimenti, si sono adattatati meglio al livello; in più la squadra è stata ipercoinvolgente, anche il pubblico ha apprezzato applaudendo e incitandola. Rimane l’amaro per la finale, ma rimane la soddisfazione d’arrivare qui».

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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