Brutto Gravina, ma fa suo il derby con Adrano

Le esigue rotazioni fatali agli uomini di Bonanno… Solo nell’ultimo parziale brillano le stelle etnee… Fosforo da Spina e Arena…

Gravina – Adrano 62–49
Parziali: 18-14, 28-34 (10-20), 43-45 (15-11), 62-49 (19-4).
Palazzetto Comunale di Gravina, 3 novembre, 18:30

Sport Club Gravina: Barbera 7, Spina 7, Arena 4, Florio 24, Santonocito 18, Alì 2, La Mantia, Privitera, Lo Iacono, Renna, Ceorcea, Fodale ne. All.: Marchesano.
Sporting Club Adrano: Bascetta M. 7, Edwards 13, Lorenzo Medina 14, Russo, Zachow Fernández 15, Bascetta D, Ricceri ne, La Manna ne, Stimoli ne, Sangiorgio ne. All.: Bonanno.
Arbitri: Massari e Foti E. Udc: Cocina, Cannata e Ferrara.

Lo Sport Club Gravina è tornato al successo dopo due sconfitte consecutive ma ha giocato una brutta partita, soffrendo più di quanto era lecito aspettarsi.

Si è dovuto aspettare il quarto parziale per vedere all’opera una squadra che corre ragionando, che fa scelte giuste al tiro, andando anche da sotto piuttosto che mitragliare a salve dall’arco, più attenta in fase difensiva impedendo facili penetrazioni e comode conclusioni da fuori. Fino a quel momento l’Adrano, con un roster in emergenza, ha fatto un figurone mettendo in bella mostra i suoi folletti Edwards e Zachow, precisi tiratori e capaci di incunearsi all’interno della ballerina difesa del Gravina.

Lo Sport Club ha pagato ancora le non perfette condizioni di capitan Barbera, la forma non eccellente di Santonocito costretto a presidiare da solo i tabelloni senza l’aiuto di un Alì non brillante come al solito, le scelte di Florio, tanto impreciso dalla lunga distanza quanto devastante quando ha deciso di ricevere il pallone nei pressi dell’area adranita per giocare comodi uno contro uno.

Discorso a parte meritano i due playmaker, autori di una buona gara e dispensatori di fosforo. Nella fase più delicata del match Simone Spina non è caduto nella trappola di avventurarsi in rocambolesche entrate ma ha tenuto saggiamente il controllo del gioco. Arena, che entra pian piano nei meccanismi di coach Marchesano, è l’uomo delle scelte giuste al momento giusto, ha tranciato in due la difesa dell’Adrano nei minuti finali distribuendo preziosi palloni sotto canestro, oltre ad aver offerto una prova di sacrificio difensivo.

L’Adrano, con un folto e rumoroso pubblico al seguito, ha retto il confronto sfruttando le incertezze dei padroni di casa, poi limitato dalle esigue rotazioni a disposizione di coach Bonanno è crollato inesorabilmente.

UFFICIO STAMPA SPORT CLUB GRAVINA

Partiamo dalla fine, dagli ultimi 30″ di una gara sostanzialmente molto corretta. Mauro Bascetta commette fallo su un giocatore di Gravina e poi va a dire qualcosa alla nostra panchina. Uno dei due arbitri, il Sign. Ettore Foti (diretta facebook della nostra pagina è la prova provata), prende un abbaglio espellendo il nostro giocatore, che si era limitato a dire “ a loro fischi e a noi no”, con tanto di antisportivo e tecnico. Un nostro giocatore va a chiedere educatamente spiegazioni dicendo testuali parole: “ E’ stata una partita tranquilla che senso ha buttarlo fuori a 30” dalla fine”, per tutta risposta il secondo direttore di gara risponde, usiamo un eufemismo, “che a lui non importa questa cosa e fa quello che vuole”. Ora il punto è uno: precisiamo che la direzione di gara è stata nel complesso buona e non ha inciso sul risultato però un atteggiamento così indisponente di un arbitro, sotto il profilo del dialogo, non è ammissibile. “I fischi sbagliati ci possono stare- dirà a fine gara il nostro Ds Vincenzo Castiglione- l‘ atteggiamento no. Se un giocatore sbaglia atteggiamento viene espulso, un arbitro no. L’arbitraggio non è stato cattivo ma poco sereno, anzi presuntuoso”. Parlando della partita, Adrano incassa la quinta sconfitta in sei gare ma è intellettualmente onesto e corretto dire che, allo stato attuale delle cose, è impossibile pretendere di più dalla squadra, anzi dai “superstiti” di quel che resta del roster a disposizione di coach Bonanno il quale non può certo far miracoli. Le assenze di Alescio, ieri in tribuna con le stampelle, di Ricceri, ma anche di Amoroso e Leanza sono pesanti, troppo pesanti, soprattutto perché non consentono di ruotare i giocatori in campo. Anche ieri in 6 hanno tirato la carretta e c’è chi, anche ieri, ha giocato 40’ minuti così come con Alcamo. Un tour de force fisico che ha sfiancato i nostri, mentalmente e fisicamente, nell’ultimo quarto quando la gara si giocava punto su punto. Nonostante questo, Adrano ha giocato veramente una bellissima partita, la migliore della stagione, fino al terzo suono. I primi due quarti sono stati giocati con attenzione e intensità, con i ragazzi di Bonanno avanti nel punteggio. Dopo un inizio di gara difficile, con Gravina che si porta subito sul 9-2, Adrano, su un campo di gioco particolarissimo (dall’angolo, non si può tirare senza mettere il piede fuori), inizia a prendere le contromisure trovando la retina con Zachow, Lorenzo e Travis. 18-14 al primo suono della sirena, nel secondo quarto gli adraniti piazzano un break di 0-10 portandosi avanti sul 20-28, come massimo vantaggio. Gravina ricuce a -6 alla pausa lunga con le squadre che chiudono il primo tempo sul 28-34. Nel terzo quarto, i locali partono forte con un break di 5-0 trascinando Adrano su un’onda emotiva dalla quale però gli adraniti escono rispondendo ai canestri di Santonocito e Florio e arrivando all’ultimo, decisivo, quarto avanti di 2 (43-45). Ultimo quarto nel quale saranno le rotazioni a fare la differenza anche se la gara si decide negli ultimi tre minuti. Adrano segnerà poco, solo 4 punti, ma a 3 minuti dalla fine è sotto di 2 punti, prima che un canestro di Florio e una tripla di Barbera spezzino le gambe ai nostri. Gli adraniti arriveranno col fiatone e le palle perse da Zachow e Travis sono figlie di una lucidità mentale che era crollata dopo lo sforzo fisico non indifferente. Adrano resta a due lunghezze dalla salvezza e da domenica il calendario sarà più soft.
UFFICIO STAMPA ADRANO BASKET

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