Master per gli allenatori, al lavoro il Cna Catania

Bocchino e Marchesano presentano il progetto di formazione… «È necessario che i coach migliorino per permettere ai giocatori di arrivare in alto»…

Il progetto di formazione per allenatori del CNA Catania continua a prendere forma: domenica scorsa l’allenatore della Nazionale Under-16 Antonio Bocchino e il delegato provinciale Cna Giuseppe Marchesano hanno presentato questa sorta di master a società e allenatori della provincia al Cus Catania. Malgrado il tempo avverso, in molti si sono presentatati e hanno accolto con interesse il progetto. Entro il 10 dicembre, l’organizzazione deciderà se proseguire o meno.

Antonio Bocchino in Nazionale (foto FIBA Basketball)

«Vogliamo dare un contributo fattivo alle società di Catania e provincia – ci spiega Bocchino, responsabile regionale della formazione del settore Cna –. Analizzando il territorio, ci si rende contro che c’è bisogno di allenatori che siano consapevoli del proprio ruolo, conoscitori della materia e di ciò che serve per far migliorare i propri giocatori. Nella mia esperienza, in due anni, girando la Sicilia ho visto che c’è bisogno che gli allenatori migliorino. Sono loro la vera forza per permettere ai cestisti di arrivare il più in alto possibile, per far parte della propria società, indipendentemente dalla categoria».

Giuseppe Marchesano (foto Giuseppe Lazzara)

La richiesta viene anche dal territorio, non solo dai responsabili federali. «Gli allenatori, come tutti i figli, se non vengono ascoltati e indirizzati, ognuno sta nel proprio limbo – prosegue coach Bocchino –. La pallacanestro nel 2020 è cambiata profondamente rispetto al passato, ci sono innovazioni anche per dare una mano ai coach. Nei corsi sono state evidenziate delle carenze che diventano importanti. Se pensiamo che il problema sia questo, se invece si pensa sia qualcos’altro si cambieranno strategie. Manca una formazione adeguata degli allenatori».

Si parla della partecipazione di relatori di grande spessore, ma per i dettagli è ancora presto: «Per capire l’impostazione bisogna prima partire – chiude Bocchino –. Si devono poi fare delle valutazioni di altro tipo. Decideremo se farlo diventare un master che possa crescere, per ascoltare persone diverse, con step dal più semplice al più complicato e dare un’idea ampia sul ruolo dell’allenatore in tutte le forme. Bisogna che tutti imparino a saper fare e a saper far fare».

Roberto Quartarone

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