Interrotto il digiuno del Gravina: +10 all’Orlandina Lab

Barbera e soci reduci da sei sconfitte di fila… Difesa ospite aggressiva, etnei rispondono con il capitano e Alì…

Gravina-Orlandina Lab 78-68

Sport Club Gravina: Barbera 14, Arena 7, Florio 12, Alì 18, Santonocito 9, Renna 12, Privitera, Lewis 2, Fodale 2, Ceorcea, Mastrandrea, Matalone. All.: Marchesano.
Orlandina Lab: Ellis 14, Starvaggi M., Ravì 2, Lo Iacono 4, Spada, Triassi 9, Starvaggi S., Klanskis 24, Carini 7, Manera G. 2, Manera R. All.: Brignone.
Arbitri: De Giorgio e Puglisi.
Parziali: 20-13, 37-34, 58-45.

Gravina risorge dopo sei sconfitte di fila. Contro la cenerentola della C Silver si vince ma si suda tantissimo: i giovani di coach Brignone sono ultimi perché sono molto più giovani degli altri, ma hanno intensità da vendere e hanno aumentato le loro quotazioni con l’arrivo di Ellis.

La partita è equilibrata, Gravina inizia male soffrendo l’aggressiva difesa ospite, non riuscendo a sua volta a difendere sulle penetrazioni di Klanskis. Il minimo vantaggio preso è comunque sufficiente per tenere a bada i paladini, almeno finché, al terzo quarto, Barbera e Alì salgono in cattedra e piazzano il break decisivo. Preso un largo vantaggio, c’è gloria anche per i giovani, con Renna alla miglior prestazione in prima squadra.

RQ

da La Sicilia del 13/1/2020

Guardi Sport Club-Orlandina e comprendi immediatamente come una gara facile sulla carta può diventare complicata e ti costringe ad una fatica supplementare.
L’Orlandina è obiettivamente una squadra modesta ma inizia la gara con grande impegno e intensità, pressa la squadra di casa creando qualche difficoltà nel portare avanti la palla.
Gravina, nonostante tutto, riesce a mantenere il comando delle operazioni anche se gli ospiti sono pronti a rintuzzare ogni allungo dello Sport Club, sfruttando la buona giornata al tiro di Ellis e Klanskis e le penetrazioni sulla linea di fondo dove si aprono praterie e non ci sono aiuti.
La svolta della contesa arriva nel terzo quarto, quando Barbera (indispensabili i punti del capitano) sale in cattedra e Giovanni Alì torna, finalmente, ai livelli d’eccellenza di inizio stagione.
In una giornata tutto sommato grigia per Gravina va sottolineata la buona prova di Renna che Marchesano utilizza a lungo e che da un buon apporto di punti, anche se deve disciplinare alcune scelte come quella del passaggio sotto pressione.
Coach Marchesano a fine partita punta il dito sulla “psicosi da errore”.
“La squadra deve lavorare mentalmente sugli errori difensivi ed offensivi -dice il coach dello Sport Club-. La frenesia dopo un errore non ha mai aiutato nessuno. In campo dobbiamo essere più riflessivi, perché non dobbiamo dimostrare alcunché ma fare tesoro di ciò che non dobbiamo ripetere”.

SPORT CLUB GRAVINA
ADDETTO STAMPA
ENRICO MAUGERI

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