L’ex Rainbow Borgia: «Catania è più competitiva di Patti»

La Rescifina vince la seconda partita: «L’anno è partito nel modo giusto»… «Il livello è molto diverso dal passato, c’era più competizione»…

Giulia Borgia in maglia Rescifina

Quando Giulia Borgia dettava legge in Serie A2, alcune delle sue compagne di squadra non erano nemmeno nate. Erano gli anni in cui giocava nella sua Patti e poi a Catania, anni in cui il basket femminile siciliano viveva un boom irripetibile. Non svelerò qui l’età, ma la play della Rescifina Messina è una delle veterane della Serie B femminile. Sabato, ha messo in campo una prova impeccabile contro la Virtus Eirene: è stata l’mvp della seconda vittoria delle peloritane.

«L’anno è partito con il piede giusto – ci spiega a fine partita –, pensiamo sempre positivo. Dovremo giocare con intensità e aggressività per riprendere i punti persi all’andata. Siamo una squadra nuova, con tante piccole, manca un pivot di riferimento e qualcuno che abbia l’esperienza, a parte me che sono vecchia!» Dopo un imbarazzante 3-7 nei primi dieci minuti del primo quarto, nel break da 22-2 che ha incanalato la gara c’è tanto della classe di Borgia: 11 punti, difesa e soprattutto una gestione della gara equilibrata. Altro che vecchia!

Giulia Borgia ai tempi della Palmarès

La play dà uno sguardo al torneo di Serie B, che è ancora apertissimo in tutte le posizioni, dai play-off alla lotta per la salvezza: «Il campionato è livellato – afferma –, ma rispetto a tanti anni fa il livello è molto cambiato, non ci sono molte squadre forti. Sono sicura che noi, se avessimo avuto qualche punto in più, saremmo potute finire tra le prime quattro, ma la sorte non ci ha aiutato».

Nel passato della play pattese ci sono due stagioni all’ombra dell’Etna, con una salvezza in A2 con la Palmarès e un quarto play-off in B d’Eccellenza con la Rainbow. «Bellissimo periodo a Catania, sono state delle belle annate che ricordo con tanto affetto. C’era molta più competizione e mi porto tante esperienze nel mio bagaglio. La mia ex squadra, la Rainbow, secondo me quest’anno è più competitiva rispetto a Patti, ma non ha una panchina lunga tanto quanto quella pattese; Catania per me è avanti».

Roberto Quartarone

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