Corso CNA: platea titolata e programmi ambiziosi

È iniziato il programma di formazione tenuto dai coach Bocchino e Marchesano… «Lavoriamo per una visione comune, per far sorgere dubbi»…

Quello che stanno portando avanti Antonio BocchinoGiuseppe Marchesano è uno sforzo non da poco. Il primo corso organizzato dal CNA Catania per aiutare gli allenatori a «saper fare e saper far fare» e fornire uno stimolo in più alla formazione dei giovani cestisti siciliani è iniziato sabato scorso al Cus Catania, si protrarrà per 10 incontri per un totale di 80 ore. È un corso a pagamento, che gli stessi allenatori (anche titolati, oltre che giovani e giovanissimi) si sono finanziati a testimonianza di quanto sia importante la richiesta del territorio di migliorare.

Antonio Bocchino (foto Romano Lazzara)

«Siamo molto soddisfatti dell’affluenza degli allenatori e della risposta delle società – afferma il delegato Cna Catania Marchesano –. La metà dei coach si sono pagati di tasca loro il corso, l’altra metà è stata mandata dalle società. L’obiettivo è confrontarci con Antonio Bocchino, la massima espressione che possiamo avere in Sicilia, ma anche in Italia visto che da 21 anni allena le Nazionali giovanili».

Il programma si snoderà per tutto il 2020. «Ci vedremo una volta al mese, per 10 incontri; da un’idea generale, si andrà poi sul campo. Vogliamo migliorarci nella gestione dei settori giovanili; abbiamo iniziato dalla programmazione generale. Ognuno ha il proprio modo di allenare, ma dobbiamo avere una visione comune su come migliorare determinate situazioni. L’idea è migliorare i giocatori, partendo da chi è responsabile della loro crescita».

Giuseppe Marchesano (foto Romano Lazzara)

Il corso ha avuto il sostegno forte delle istituzioni: la FIP Catania e Sicilia, con la presenza del delegato Antonio Spadaro e del presidente Riccardo Caruso, il Cus Catania, con il presidente Luigi Mazzone, testimoniano l’interesse attorno. «Ringraziamo tutti – prosegue Marchesano – e speriamo che il nostro lavoro possa essere “pilota”, da esportare in tutta la regione e magari fuori. Speriamo di far sorgere dubbi da questo confronto: dal dubbio si usa la propria testa, per avere prima allenatori autonomi e responsabili, poi anche giocatori così».

Si è vociferato di nomi importanti che potrebbero tenere lezioni in futuro, tra cui Matteo Panichi responsabile della preparazione della Nazionale, ma per ora non c’è nessuna conferma. «Antonio Bocchino è responsabile tecnico, stabilisce lui il programma – puntualizza il coach etneo –. Per ora lavoriamo sull’aspetto tecnico, poi fisico. Proveremo a far venire qualcuno, ma dal feedback cercheremo di capire se arricchire il programma. Per ora il focus è sull’aspetto tecnico».

La photogallery di Romano Lazzara @Facebook

Roberto Quartarone

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