Basile semifinalista LNP, tra l’Azzurro e l’Orlandina

Gianluca Basile (foto Joe Pappalardo)

Gianluca Basile, uno dei cestisti italiani più forti di tutti i tempi, in questi giorni è tornato sulla bocca degli sportivi siciliani perché è stato votato sui social come leggenda della storia dell’Orlandina Basket ed è giunto fino in semifinale per la leggenda LNP in assoluto, eliminato da Francesco Mannella della Pallacanestro Trapani. Su Basket Italy è stato invece votato come Leggenda LBA. Queste competizioni sono servite a rispolverare gli archivi e la memoria degli amanti del basket. E anche il Baso ne è stato coinvolto!

«In realtà, gli appassionati lo hanno seguito più di me! – scherza lui – Quella della Lega è un’iniziativa carina, visto che, in mancanza di basket, si tiene viva la fiamma della passione e quindi si va anche sui ricordi, per ricordare i giocatori che hanno fatto la storia e che hanno fatto sognare i tifosi. Non ho mai conosciuto Mannella, ma è la leggenda del Trapani e ha fatto cose eccellenti: grande rispetto per chi è rimasto nel cuore dei suoi tifosi».

Gianluca Basile ha vestito la maglia azzurra in ben cinque edizioni degli Europei (dal ’99 al 2007), più due Olimpiadi e due Mondiali (da Superbasket, n° 16-22 settembre 2001).

La sua prima stagione a Capo d’Orlando è irripetibile: Pozzecco in panchina, Soragna e Nicevic al suo fianco in campo, si arrivò fino alla finale per la A. «Fu un ritrovo per noi – ricorda – in un posto meraviglioso, dove ci siamo divertiti. Quell’anno ci siamo divertiti, tolti delle soddisfazioni, mettendoci in gioco. Venivo da un campionato a Milano disastroso, anche Soragna e Nicevic venivano da stagioni altalenanti. È stato bello trovarsi, condividere di nuovo e vivere l’amicizia la professionalità di ognuno di noi. È difficile creare una situazione del genere, è raro trovare gente che abbia la disponibilità e la testa per scendere di categoria e mettersi in gioco. La mia è stata una scelta di vita, dopo tanti anni in città grandi. Ho capito che ero agli sgoccioli e pensavo più al dopo, a trovare un posto carino dove vivere bene. E nello stesso tempo lavorare e fare ciò che mi è sempre piaciuto. Si sono incrociati questi due fattori e sono qua da sette anni».

In totale, il Baso ha giocato tre anni al PalaFantozzi, conquistando poi due salvezze in Serie A. Il suo apporto d’esperienza è stato fondamentale, non soltanto nel tiro da tre, che è il suo marchio di fabbrica, ma anche con molti assist. E in chiave tattica. In particolare, rimane da leggenda la partita vinta ad Avellino, dove la squadra di coach Griccioli fu praticamente perfetta e Basile mvp.

Basile in azione nella finale per l’oro dell’Europeo ’99, contrastato dallo spagnolo Herreros; alla sua sinistra l’allenatore avversario Lolo Sainz (da Giganti del basket, n° 8-9 1999).

Di recente, il ds Peppe Sindoni ha annunciato il suo passo indietro. «Alla fine il fulcro dell’Orlandina è Enzo Sindoni, che mette risorse economiche, tempo e passione – prosegue Basile –. Peppe ha fatto un gran lavoro, come tutti quelli che lavorano, ma è Enzo che comanda il bene e il male di una squadra. Bisogna capire quanta energia abbia dopo una situazione del genere, anche se tanti presidenti saranno in difficoltà dopo una stagione del genere. È una crisi economica, bisogna far sempre affidamento ad altri se non si è miliardari. Con l’economia ferma è difficile. Tutti dovranno fare i conti e capire se ci sono le possibilità per andare avanti».

Questi giorni di chiusura hanno permesso di rispolverare anche altri ricordi… La Rai ha trasmesso la seconda parte di Italia-Lituania, semifinale olimpica epica in cui Basile, come Galanda e altri campioni azzurri, hanno scritto la storia. «Quella partita ha dato la scossa a tanti – chiude Basile –. All’epoca eravamo giovani e quella partita ha fatto innamorare del basket! Ti puoi innamorare di uno sport in una partita. Pur sapendo già il risultato, ho vissuto la tensione, l’ansia, la paura anch’io a rivederla… e non mi rivedo di solito! Alcune situazioni, le dinamiche… tutto mi faceva restare incollato alla tv. È stata magnifica».

Roberto Quartarone

Vedi anche:
Europei di basket: Istanbul 2001. Il ricordo di… Gianluca Basile

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