Consiglio direttivo, varati i gironi della Serie C

Cristina Correnti

Si è tenuto ieri il primo consiglio direttivo della rinnovata FIP Sicilia: si è iniziato in un clima di collaborazione, come auspicato dalla presidente Cristina Correnti e dai sei consiglieri. Alla presenza del segretario generale Maurizio Bertea, le novità più importanti discusse riguardano la vicepresidenza, che è andata all’ex arbitro Cinzia Savoca, e la formula della Serie C Silver.

La massima serie regionale, che tornerà ad avere due gironi da otto viste le 16 ammissioni, avrà una prima fase in cui è confermata la suddivisione tra Nord (le messinesi più il Basket Giarre) e Sud (tutte le altre squadre, tra cui le catanesi Alfa, Cus, Acireale e Gravina). Poi si andrà alle Poule promozione e retrocessione – portandosi i risultati della prima fase – e infine con i play-off.

Il 4 ottobre si terrà il prossimo consiglio direttivo per parlare della variazione del budget e delle formule degli altri campionati. Mercoledì infatti scadono le iscrizioni. Si dovrà anche parlare degli uffici, che al momento non sono stati strutturati.

Cinzia Savoca, nuova vicepresidentessa

«Gli uffici sono fermi – conferma la presidentessa – dunque chiedo a tutti di usare buon senso e di poter riprendere a lavorare al più presto. Sceglieremo le persone più competenti. Abbiamo presentato ieri anche il progetto pilota dello Sportello, portato avanti dal candidato alla presidenza Curella a cui do atto d’aver avuto un’ottima idea. Sono rimasta piacevolmente impressionata dalla grande competenza di Dario Antonuccio: partiremo con il progetto pilota. È buono per la Sicilia, perché vanno trovate nuove strade e tracciate nuove vie».

Intanto è stato presentato un ricorso avverso all’elezione della presidentessa, preannunciato durante l’assemblea elettiva ed effettivamente portato a compimento. «Per due anni – risponde così Cristina Correnti – ho pagato il fatto che una società aveva fatto ricorso. Nella condizione avversa, ora dico che è legittimo che chi senta leso faccia il suo ricorso; la giustizia seguirà il suo corso e sono serena. Ma mai dire di quest’acqua non ne bevo…»

Roberto Quartarone

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