Sottana: Felice di dare una mano

Maurizio Sottana collaborer con Rainbow e Lazr ~ reduce da uno scudetto giovanile con la Reyer ~ Sarebbe gratificante partire dalle giovanili per arrivare in alto.

L’importante “Progetto insieme” gi avviato a pieno ritmo per la stagione 2009/2010 dalla Rainbow Basket Catania in sinergia con laLazur Catania dei Presidenti dott. Federico Cicero e Dott. Fabio Massimo Ferlito haaggiunto la ciliegina sulla tortaaccogliendo nello staff tecnico in qualit di consulente un nome della pallacanestro italiana: il trevigiano Maurizio Sottana. Ex allenatore dellaNazionalegiovanile femminile, ancora una voltaappena salito sul tetto d’Italia vincendo il suo settimo titolo con le giovani dellaReyer Venezia, societdella quale fa parte.

Come iniziato il rapporto di collaborazione con la Lazur?
“Gitre anni fa ho accettato la prima scommessa con il Dott. Cicero vincendo a lavoro terminato il titolo italiano con le under 15 della Lazur. Scommessa che mi piaciuta subito e che ho accettato senza alcun dubbio. Forte di quell’esperienza, appena mi stata fatta la stessa proposta per questa stagione in occasione delProgetto Insieme, sono stato ben felice di sposare la causa.”
A tal proposito come vede questaunione tra le due societ catanesi in una prospettiva futura?
“L’unione tra le forze sempre positiva soprattutto quando il vivaio ricco di elementi. Ho avuto modo diassistere pure agli allenamenti della prima squadra militante in serie B d’Eccellenza e senz’altro ci sono elementi da attenzionare e con cui lavorare bene.”
Parliamo degli obiettivi?
“Ci sono tutte le possibilit per fare bene, un buon gruppo, buono lo staff, tanta la voglia palpabile nell’ambiente di fare tornare il basket catanese ai livelli passati. Sono abituato a partire dal basso per arrivare in alto e sarebbe moltogratificante partire dal settore giovanile catanese per arrivare in qualche anno alle categorie pi alte. In questo senso sono ben felice di potere dare una mano.”
Quali sonogli accordi?
“Scender una voltaal mese qui in Sicilia dalla mia Treviso, ma spero di potere fare qualcosa di pi e al pi presto, sempre in base e in relazione ai miei impegni con il Venezia.”
Pensando alfuturo dalla pallacanestro giovanile in Italia, quali sono le sua aspettative?
“Credo che in Italia debba cambiare qualcosa a livello federale. Fino a quel momento non possono bastare un lavoro certosino e la buona volont. Esto parlandoriguardo all’organizzazione appunto del settore giovanile. Con le leggi attualmente vigenti, non c’ tutela del lavoro svolto. Mi riferisco alla mancanza di vincolo da parte dei giovani giocatori con le societ.”

Addetto stampa
Maria Luisa Lanzerotti

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