Elezioni FIP Sicilia, Di Giorgi si ritira
Due lettere aperte sull’elezione

Il catanese Aleo rimane come candidato… «Non si riesce a individuare un percorso comune senza personalismi»… La Rosa: «»…

2014-fipsicilia

Sabato 5 aprile si terranno le elezioni per scegliere un consigliere regionale della FIP Sicilia. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Pietro Di Giorgi, già responsabile dell’ufficio gare regionale durante la gestione Tuttolomondo, che rifiuta la candidatura, in polemica con il movimento della provincia di Palermo e con la scelta di candidare il catanese Antonio Aleo, dirigente della Lazùr. Intanto, si è ritirato anche Valentino Russo.

«In merito a quanto indicato in oggetto, nel constatare che ancora una volta la provincia di Palermo non riesce ad assumere una linea condivisa per il bene comune del movimento cestistico palermitano, non posso non sottolineare che per l’ennesima volta hanno prevalso sentimenti di rivalsa e rancore personale che, più che al sottoascritto, fanno male ed imbarazzano, l’intero movimento cestistico palermitano anche agli occhi delle altre province.

Pur comprendendo il tentativo del Consigliere Giuseppe Terrasi di intraprendere un dialogo tra la varie correnti di pensiero della nostra provincia, spiace constatare che non si riesce, per volontà univoca di alcuni soggetti, ad individuare e condividere un percorso comune senza personalismi e presenzialismi in quanto anche lo stesso Consigliere Terrasi ha dovuto “subire” l’imposizione della candidatura del Sig. Antonio Aleo senza avere la forza, proprio per la fragilità della posizione palermitana, a Lui più vicina, di indicare con convinzione una candidatura, condivisa, della nostra provincia, al di là di qualunque nome più o meno gradito, come più volte sollecitato in questo senso.

Poteva essere un momento di confronto costruttivo per aprire una nuova fase di rilancio del movimento cestistico palermitano.

Lo scrivente quindi nel prendere atto della fiducia accordata alla propria persona da parte di numerose società della regione, anche in modo trasversale, per le motivazioni sopra esposte ringrazia ed informa che non accetta la candidatura.

Saluti.

Prof. Pietro Di Giorgi»

Dopo il ritiro di Di Giorgi, il dirigente del Basket Club Palermo, Raimondo La Rosa, ha inviato una lettera aperta con alcune considerazioni sulla situazione in vista delle elezioni.

«In questi ultimi anni il Comitato regionale FIP Sicilia ha vissuto momenti di grande crisi e di trasformazione. Siamo passati da una gestione fallimentare ad una che per la prima volta ha riportato un risultato utile nel bilancio, pagato comunque con lacrime, sangue e sacrifici da parte di tutti gli affiliati.

In merito a questa assemblea elettiva straordinaria regionale, che si concluderà domani con la verosimile elezione del Sig. Antonio Aleo, già vicepresidente dell’ex Presidente Gaetano Tuttolomondo, il sottoscritto assieme ad altri amici, ha dialogato con il Consigliere Regionale Terrasi sulla possibilità di individuare e candidare un dirigente della provincia di Palermo alla carica di consigliere.

Il panorama politico cestistico siciliano, non più immutabile, ha visto due realtà, alcune province coese quali Catania e Trapani e le restanti, come sempre più o meno frazionate sul da farsi. La conseguenza è stata che sono pervenute tre candidature, quelle dei Sig.ri Valentino Russo, Pietro Di Giorgi ed Antonio Aleo.

La candidatura, in seno alle Società di Palermo, del Sig. Valentino Russo, da me prospettata, aveva ed ha, tutte le caratteristiche di chi vuole essere propositivo e costruttivo al fine di iniziare un percorso nuovo fondato sul merito oltreché l’opportunità (non colta) di chiudere con il passato tagliando la matassa delle polemiche e dei rancori per tutti gli avvenimenti che il basket siciliano ed in particolare palermitano hanno vissuto.

La seconda candidatura, (del Prof. Di Giorgi) che ritengo di rango istituzionale, per competenza e professionalità, prospettata da larghe zone geografiche della Sicilia, aveva verosimilmente lo scopo di riportare all’interno del Comitato regionale un po’ di cultura cestistica e sano rispetto delle regole che quantomeno lasciano molto a desiderare nella conduzione attuale.

La terza, che risulterebbe essere espressione di alcune zone della Sicilia ma paradossalmente non della provincia di appartenenza, ovvero Catania, parrebbe essere stata individuata e sposata dai vertici FIP regionali semplicemente come si dice in gergo politico “spaccare” la provincia di Catania.

Ancora una volta, quindi, si antepone l’interesse distruttivo di una parte che preferisce creare scompiglio all’interno della regione anziché cercare un dialogo con la maggior parte delle componenti della Sicilia.

Mi chiedo infatti qual è il programma e/o le migliorie che ha presentato o prospettato il Sig. Antonio Aleo? Non mi pare di aver letto da nessuna parte di programmi e/o proposte di quest’ultimo.

La riflessione che oggi faccio è la seguente, a chi giovano gli schieramenti sopra descritti, se da un lato è ipotizzabile che la candidatura futura a presidente regionale non sarà quella di Antonio Rescifina, non sarebbe stato utile cercare un percorso comune che potesse compattare per una volta la nostra isola al fine di ottenere per il futuro una candidatura unica come sintesi delle oggettive aspettative dell’intero movimento?

Personalmente ho cercato nella riunione svoltasi qualche settimana fa presso la palestra Ginnic Club a Palermo un candidato che, un domani si potesse affiancare alla probabile candidatura alla presidenza regionale dell’attuale Consigliere Giuseppe Terrasi ma ancora una volta si è privilegiata la candidatura a detta di alcuni “istituzionale” che io invece definirei meramente “politica” di una persona indicata dall’alto, senza che la base del movimento potesse esprimere un parere anche formale.

Questa “incomprensibile” decisione ricade su chi ancora oggi ha lo sguardo diretto a quel passato che abbiamo abbattuto mentre ritengo che le nuove figure manageriali e tecniche debbano rispondere a quei requisiti di figure dirigenziali, non solo moralmente integri, ma capaci di intervenire efficacemente nella propaganda e nella diffusione del nostro movimento con una particolare attenzione alla crescita in quantità ed in qualità dei nostri affiliati offrendo servizi nei settori CIA, CNA, SSN e Minibasket/Scuola che possano attraverso anche i risultati ottenuti dalle nostre rappresentative competere con le altre regioni italiane.

Ritengo che non sia più il tempo delle divisioni ma di progetti e di programmi condivisi che valorizzino i nostri più promettenti giovani dirigenti, arbitri, allenatori che siano elementi portatori di discontinuità, con il recente passato, dobbiamo puntare a valorizzare una classe dirigente che faccia una “politica” della pallacanestro senza guardare in faccia nessuno e che porti in Sicilia risultati concreti attraverso la formazione permanente, partecipazione ai campionati sia nazionali che regionali con i primi che facciano da traino all’intero indotto, l’organizzazione di eventi senza farci così rimpiangere un passato dal quale non si possono, oggettivamente, non prendere le distanze.

Con l’augurio che questa mia possa avere molteplici adesioni e restando a disposizione del movimento,
porgo i miei più cordiali saluti.

Prof. Raimondo La Rosa
Dirigente Responsabile Basket Club Palermo»

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