Rainbow, vittoria al cardiopalma sulla Rescifina

Batti e ribatti, Arigò mette in difficoltà le catanesi… Dal 43-43, la Rainbow piazza il vantaggio con i liberi…

Rainbow Catania – Casaramona Messina: 54\49
Parziali: 12\14 24\31 37\42

Rainbow: Ferlito 13, La Manna 16, Parisi 10, Chiarella 11, Patanè 3, Bruno, Cocina, Parrinello, Capici, Spina, Marmo 1. All.Bruni
Messina: Vento 10, Marchese 4, Mantineo, Davì, Arigò 16, Polizzi  5, Romeo 2, Spadaro 12.  All. Interdonato.

Tra up and down, in una altalena tra agganci e sorpassi, fughe ed inseguimenti, la Rainbow Catania si aggiudica meritatamente i due punti in un match pieno di emozioni e di orgoglio. Fischio d’inizio e bomba di Chiarella, dopo il primo canestro di Marchese. Primo sorpasso di Messina, con Arrigò. Mentre Ferlito prova a scaldare la mano dalla distanza, La Manna, in striscia, risponde con il primo suo centro. Ping pong di punti e di batticuore, per tutto il match, fino al definitivo suono della sirena.  Messina è sempre un pelino avanti, mentre sotto le plance arrivano i primi rimbalzi di Patanè. Coach Bruni chiama il primo Time out dalla panchina, per dare la prima strigliata alle sue ragazze, al minuto 6,20, sul 5\6. Si tira molto da fuori, ma si sbaglia altrettanto in questa prima fase di gioco. Messina ancora avanti dalla lunetta con Spadaro, ma Parisi non ci sta, e reagisce in contropiede, lanciata da un’ottima Chiarella in assist. Prima parità 9\9.

La difesa Rainbow è sul pezzo, e Ferlito recupera altre palle, ma non bastano per colmare alcuni errori in fase di costruzione. La concentrazione, l’agonismo e la voglia di fare bene non mancano, e la Rainbow riesce ad organizzare bene il gioco dalla retroguardia all’attacco, ma non basta ancora del tutto. Sull’11\12 Chiarella ha la palla del pareggio momentaneo e la sfrutta al meglio, ma Messina non ci sta, è testarda, e chiude in vantaggio il primo parziale.

Secondo quarto, e ancora Chiarella in evidenza riporta la parità sul tabellone. 11 i punti per lei in totale, in doppia cifra insieme a Ferlito, Parisi, e La Manna. E ancora ping pong. Messina avanza, Ferlito dalla distanza riaggancia. Ma Vento è li al passo, e porta la sua squadra sul più cinque. Da questo momento, siamo a circa metà secondo parziale, inizia un breve black out delle padrone di casa, costrette ancora una volta dalla pioggia, ad abbandonare il proprio campo, e a giocare l’ennesima partita prevista in casa, fuori dalle proprie mura, al Palarcidiacono, a causa dell’ancora assurda inagibilità del Palacatania, dove non smette di piovere dentro.

Bruni chiama in campo Marmo, e fà la scelta giusta al momento giusto. La numero 10 catanese reagisce con il lavoro sporco, e si procura falli e liberi ed interrompe il momento positivo delle avversarie. Catania si riavvicina 20\24, a 2,49 dalla sirena, e coach Interdonato chiama il suo Time out. Arigò risponde al suo allenatore con tempismo, mettendo ancora in difficolta la difesa etnea, ma in regia c’è Parisi che, nell’uno contro uno, è fondamentale, e lotta palla su palla a testa bassa, disturbando chi la marca non poco. 24\26, la luce è riaccesa, ma ancora a singhiozzo. Marmo prende antisportivo, e manda alla lunetta le peloritane, che vanno alla pausa lunga sul 24\31.

Terzo quarto e Arigò avvisa subito la Rainbow che non si lascia nulla: bomba da tre e più 10 Messina. Momento di confusione, ma La Manna, top scorer del match con 16 punti, prova a mettere ordine, mentre Ferlito prende un tecnico, che porta Messina sul 28\35. Il capitano si fa perdonare subito dopo con una delle sue tre bombe entusiamanti della partita. La Rainbow tira fuori il carattere proprio nel momento suo forse più difficile della partita, mostrando una notevole maturità, e si riavvicina a Messina, ma non basta ancora. 37\42 alla fine del terzo parziale.

Rush finale pieno di emozioni e scandito da ritmi altissimi, al cardiopalma, contro l’unica squadra che è riuscita a battere la capolista Cusunime. La Manna inizia ai liberi la risalita, aiutata da Patanè, che spegne la luce con una stoppata alle avversarie al tiro. Catania più incisiva in avanti, e più attenta e precisa, oltre che più squadra. La difesa torna ad essere presente, e permette di trasformare anche in avanti con più giri di palla, ed a sprazzi, anche con dei bei gesti tecnici che non passano inosservati, premiati con belle parole dal coach in panchina, che non molla un attimo il gioco della motivazione.

Tra i recuperi di Ferlito e i canestri di Parisi, si arriva al pareggio sul 43\ 43. Ma a Messina non piace l’equilibrio, e ripassa in avanti con la numero 11 dalla distanza. L’altalena di emozioni continua incessante. Nessuna delle due squadre ci sta a perdere, due punti importantissimi ai fini della classifica, e dell’ultimo match della prima fase. Chiarella firma un altro assist e manda Ferlito al sorpasso, a meno 3,05 dalla fine. Bruni chiama time out tattico prima dei due tiri liberi più importanti del match, nelle mani di Chiarella, negli ultimi secondi ed è 52 \49 Catania. Altro time out Catania, prima di altri due liberi, questa volta nelle mani del capitano, subito dopo in quelle di Parisi, che chiude questa interminabile e bella partita sul 54\49.

Maria Luisa Lanzerotti

Rainbow Catania

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