Di Carlo: «Sicilia, eccellenze da esaltare»

L’intervista al coach paladino, al capitano della Betaland e il racconto del pomeriggio a Sant’Agata li Battiati…

 

Due fotogrammi. Trenta bambini posano davanti a 13 ragazzoni e allo staff, attorno alla maglia di Michael Jordan e sul playground di Sant’Agata li Battiati. Un buon numero di spettatori siede sulla tribuna del PalaCus e ammira l’Orlandina, la formazione siciliana di Serie A, che si allena sul rinnovato parquet universitario. Sabato pomeriggio poteva essere rovinato dal forfait dell’Università del Massachusetts, ma è stato solo ridimensionato: il college Usa ha dato forfait, ma Capo d’Orlando si è presentata comunque a Catania.

L’evento “Basket for Children” si è tenuto a largo Perlasca, dove si sono riuniti una trentina di bimbi, principalmente dell’Olimpia Battiati con coach Mattia Viola. I cestisti paladini hanno lasciato i biglietti gratis per la partita di Champions League il 2 ottobre, firmato autografi e magliette, sono stati molto disponibili con tutti. Poi tutti si sono trasferiti al PalaCus.

«Avremmo dovuto giocare una gara che sarebbe servita a comprendere meglio la chimica di squadra e dare un po’ di fiato – ha spiegato coach Gennaro Di Carlo –. Vedo delle belle facce, i ragazzi cominciano a capire le indicazioni tecnico-tattiche che stiamo trasmettendo, le sensazioni sono positive».

Le sensazioni sono più che positive anche al campetto e traspaiono appunto dalle facce dei giocatori: «Abbiamo molti nuovi giocatori – afferma capitan Mario Delas –, molti giovani, siamo anche ricchi di talento. Dobbiamo continuare a lavorare duramente come abbiamo fatto in questi giorni e buone cose arriveranno!»

«Rispetto all’anno scorso – ci spiega Di Carlo – abbiamo cambiato molto, il roster è più profondo, di grande talento, giovane. Saremo impegnati su due fronti, A e Champions League. La stagione sarà impegnativa ma l’affronteremo con carattere, determinazione e voglia di sfidare tutti, rispettandoli ma non temendo nessuno. Ci portiamo dentro l’orgoglio della Sicilia».

Ed ecco uno snodo dell’evento di sabato: l’avvicinamento dell’Orlandina agli amanti siciliani del basket. «L’aspetto prioritario – prosegue Di Carlo – è esaltare l’eccellenza di un territorio eccellente. Nello sport, l’Orlandina esporta nel territorio nazionale e internazionale il proprio prodotto in maniera brillante: bisogna che tutta la popolazione lo spinga, per promuovere le eccellenze di questa terra. In Sicilia c’è talento, creatività, si può sviluppare tanta ricchezza».

Bisogna dunque partire dalla base, dai bimbi del minibasket. «Quando si parla di ragazzini è emozionante – rinforza il coach –, far sì che tanti ragazzi si avvicinano è un aspetto importante. Venire in posti come questo è fondamentale per avvicinare i ragazzi. La disponibilità mia e del club è massima: più gente si appassiona al nostro sport tutti ne traiamo beneficio».

La delusione per la mancata amichevole, che prometteva di richiamare il grande pubblico al PalaCus, è stata spazzata via per i più piccoli dalla disponibilità dei giocatori. La Serie A tornerà a Catania venerdì 8 settembre con la femminile: Passalacqua Ragusa-Andros Palermo.

 

Roberto Quartarone
da La Sicilia del 28/08/2017

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