Gravina risorge: Santonocito e Barbera spazzano Milazzo

Gravina – Svincolati 85–77
Parziali:
22-21, 36-42 (14-21), 61-56 (25-14), 85-77 (24-21).
Palasport di Gravina di Catania, 2 aprile, 20.00

Sport Club Gravina: Santonocito 24, Barbera G. © 25, Spina 10, Spampinato 8, Florio 14, Privitera 2, Patanè 2, Alì, Fodale, La Mantia, Renna ne, Mastrandrea ne. All. Marchesano. Vice: Lazzara.
Svincolati Milazzo: Varotta 9, Roso 6, Coppola 18, Barbera A. 15, Siracusa, Scozzaro, Iannello 8, Alberione 9, Scilipoti, Saraceni, De Paoli 1, Piperno 11. All. Maganza.
Arbitri: Lorefice e Di Mauro. Udc: De Luca, Signorelli e Ferrara.

Alessandro Florio (foto Giuseppe e Romano Lazzara)

Come ogni anno, lo Sport Club Gravina sa trovare le partite più clamorose in casa quando nessuno se l’aspetta. È stata utilissima la pausa per i ragazzi di coach Giuseppe Marchesano, reduci da quattro sconfitte di fila e si è riscattata con una delle squadre più promettenti della Serie C Silver siciliana. Luigi Coppola, mvp contro Gela meno di una settimana fa, ha giocato comunque molto bene, ma sono mancati i contributi a canestro di Varotta, Roso e Alberione.

Dall’altra parte, gli imperiali Enzo Santonocito e Gianluca Barbera dominano in lungo e in largo: 49 punti in due! Non solo: ha giocato alla grande Simone Spina, che era uscito infortunato dalla partita contro la Basket School Messina. Sono stati più incisivi Alessandro Florio e Vincenzo Spampinato. È stata infatti decisiva la seconda metà della gara, con il terzo quarto dominato, segno che la squadra etnea è in crescita dal punto di vista della condizione.

Gabriele Patanè (foto Giuseppe e Romano Lazzara)

«La partita è andata bene, siamo felicissimi – ci spiega coach Giuseppe Marchesano –. Siamo riusciti a ritrovarci, sia i senior che i ragazzi dalla panchina hanno mantenuto l’intensità che chiedevo. Abbiamo tenuto un ritmo molto alto e così loro hanno giocato come volevamo noi. Enzo rischiava di doversi fermare per un intervento al ginocchio e invece è sceso in campo, sono fiero di lui! Abbiamo voluto provare lui e qualche altro, come Barbera, Florio, Spina o Patanè, l’ultimo arrivato che è ancora indietro. Lode a Enzo e Gianluca, ma tutti bravi i ragazzi, anche i ragazzi dalla panchina, anche Patanè che è più indietro. Grande tutta la squadra e la dirigenza!».

La giornata di pausa è servita anche per guardare avanti. «Abbiamo fatto un grande lavoro fisico in queste due settimane e sul tiro, quindi le percentuali sono aumentate – prosegue Marchesano –; siamo partiti in ritardo ed eravamo indietro, abbiamo quindi lavorato sulle cose che abbiamo visto. La differenza l’ha fatta il cuore, la voglia di portarla a casa e stare insieme in tutte le situazioni sostenendoci. Il problema era di fiducia. Siamo stati bravi: da -7 abbiamo reagito. Bravi ragazzi! Ora puntiamo a far bene ogni domenica».

Roberto Quartarone

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