Cus Catania tenace, ci prova fino all’ultimo con Castanea

Cus Catania – Castanea 79–83
Parziali
: 12-24, 35-47 (23-23); 58-63 (23-16), 79-83 (21-20).
PalaCus di Catania, 12 maggio, 19.45

Cus Catania 2003: Lo Faro 16, Arena 6, Vasta 7, Cuccia ©, Corselli 5, Saccà, Sarchioto, Pennisi 23, Mazzoleni 15, Elia, Sgroi ne, Guadalupi Gio. 7. All. Guadalupi Giu. Vice: Balbo.
Castanea Messina: Dosic, Commisso 3, Di Dio Busà © 22, Schiavoni 11, Currò, Friberg 29, Blair 7, Ponzù Donato, Cordaro 1, Landgren 10. All. Frisenda. Vice: Biondo.
Arbitro: Filesi M. e Giunta. Udc: Farina, De Luca e Luppino.

Nicolò Mazzoleni e Paolo Ponzù (foto Giuseppe e Romano Lazzara)

Niente di scontato succede al PalaCus quest’anno. Mai una sfida banale, mai una gara già scritta prima del salto a due. Così può capitare che la vice capolista Castanea, forte dei suoi quattro stranieri (con il play-guardia Lukas Friberg protagonista assoluto), debba sudare i due punti fino alla sirena finale, segnando peraltro i suoi ultimi 14 punti tutti dalla linea del tiro libero. È gran protagonista dunque la formazione etnea, che perde la partita nel primo quarto, entrando in campo poco attenta, e prova a fare il colpaccio nell’ultimo parziale.

Con Corselli e Sarchioto che devono spendersi per limitare Landgren (lasciato a un canestro dal campo), ci devono pensare gli esterni. Ed ecco finalmente Nicolò Mazzoleni: ristabilitosi dall’infortunio al ginocchio, può ritornare al vecchio ruolo di cecchino che imperversa su tutti i lati del fronte d’attacco, mentre Daniel Arena e Giorgio Guadalupi pensano ai ritmi e a far girare la squadra. Al loro fianco, Federico Lo Faro e soprattutto Marco Pennisi, tornato a livelli molto alti. A questo, va aggiunta anche la solita intensissima difesa, sempre al raddoppio.

Lukas Landgren e Federico Lo Faro (foto Giuseppe e Romano Lazzara)

Dunque primo quarto decisivo in favore dei gialloviola: ci pensa Schiavoni che con tre triple spezza l’equilibrio della gara. Quest’errore iniziale costa caro ai cussini, che poi tentano sempre la via della rimonta, venendo sempre ripresi da Leonardo Di Dio Busà e compagni. Il play messinese si spende sui due lati del campo e sa bene quando segnare per spezzare il ritmo etneo.

La svolta arriva nel terzo quarto. Giunti sul -18 (41-59), i catanesi si scuotono grazie a Pennisi, Corselli, Guadalupi e Mazzoleni, giungendo fino al 60-63. Il 19-4 di break sembra preludere a un aggancio come già avvenuto contro Gela e Svincolati. Invece, questa volta non si completa la rimonta anche a causa del nervosismo (espulso Guadalupi jr, tecnici comminati a Lo Faro e Guadalupi sr), che ha permesso ai peloritani di chiuderla dalla lunetta. Eppure, il Cus ci prova fino in fondo, con Pennisi che segna tre triple ed è l’ultimo ad arrendersi. A quattro giornate dalla fine, ora bisognerà farsi trovare preparati alla Final Six.

Roberto Quartarone

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