Rainbow granitica: +15 alla IHAT, si va a gara-3

RAINBOW VIAGRANDE GRUPPO ALTEA – I HAVE A TEAM 79-64

RAINBOW VIAGRANDE: Amico, Licciardello 3; Baglieri 2; Costi ne; Mbombo 11; Spampinato 14; Terranella; La Manna 7; Karambatsa 15; Seino 5; Lombardo 22; Venticinque ne. Coach: Gianni Catanzaro.
I HAVE A TEAM: Tumeo 17; Sammartino 13; Occhipinti; Trovato 16; Mallo 2; Bucchieri ne; Buscemi; Terrone; Scalone ne; Salice 12; Di Fine 4; Chessari ne. Coach Yvan Baglieri.
PARZIALI: 15-19; 32-26; 51-48
Arbitri: Carlo D’Amore e Matteo Gazzara. Udc: Costanza Foti, Jona Cutrera e Francesco Antonino.

Una batosta come quella subita in gara-1 non è facile da mandar giù. Non tanto per il punteggio finale, quanto per com’è maturata, con la corazzata Rainbow Viagrande messa sotto scacco dalle ragazzine sfrontate della I Have a Team Ragusa, outsider capace di giungere in finale dopo un percorso di crescita che ha portato molte di loro anche in Serie A1. Eppure, la squadra di coach Catanzaro si è scossa la polvere di dosso, ha subìto tanto nel primo quarto e poi ha giocato con un’intensità e una voglia clamorose gli altri trenta minuti.

Senza capitan Guerri, infortunata a una mano, ci hanno pensato Giulia Spampinato e Martina Lombardo a prendere per mano le compagne e condurle alla vittoria. La play è non solo la Steph Curry arcobaleno, ma anche la tuttofare: rapida in difesa, dettatrice di ritmi e finalizzatrice precisa. L’ala tornata a casa travolge le avversarie in velocità, si fa trovare sempre al punto giusto nel momento giusto. Intanto, malgrado i saliscendi di Mbombo, La Manna, Karambatsa e Licciardello (tutte a corrente alternata), ci pensa Tania Seino a cambiare le carte in tavola, facendo anche da assistwoman e calmando gli animi delle compagne: un’allenatrice in campo.

Di questa gara-2 rimarranno il PalaGalermo quasi pieno, l’intensità difensiva e offensiva, giocate d’altro livello e la consapevolezza che questo palcoscenico andrebbe visto a un livello più alto, per entrambe le squadre.

Roberto Quartarone

Carattere, determinazione, lucidità. Sono questi gli ingredienti del successo conquistato dalla Rainbow Viagrande Gruppo ALTEA su I Have a Team Ragusa in Gara 2 delle finali play off siciliane di Serie B.
Il 79-64 imposto alle iblee nella serata del “PalaGalermo” è una prova di forza e di maturità per la formazione allenata da coach Gianni Catanzaro, presentatasi all’appuntamento con la necessità di cancellare lo scivolone di Ragusa in Gara 1 per non chiudere anticipatamente la stagione. Orfane di capitan Guerri, alle prese con un infortunio, le viagrandesi mostrano orgoglio e intelligenza, trascinate da una Giulia Spampinato infinita, che giganteggia in entrambe le fasi.
Partita subito elettrica. La Rainbow prova a scappare sul 12-7, ma le iblee rimontano e sorpassano fino al 15-19 della prima sirena. Il secondo quarto è contratto, da parte di entrambe le formazioni, ma le etnee mettono ordine sotto la propria plancia con il primo ingresso di Tania Seino e cominciano a godere dei colpi di una Martina Lombardo sempre più a proprio agio e risagono dal 19-25 con un break di 8-0, coronato poi dal Karambatsa e dalla prima tripla di Spampinato, che aggiornano i conti sul 32-26 a metà gara. Al rientro in campo la Rainbow accelera ancora, con Lombardo, velenosa anche dall’arco, allargando il solco (41-29). Ma la compagine guidata da Yvan Baglieri mostra le sue capacità risalendo soprattutto con Elisabetta Salice, che – in quel frangente – quasi da sola riporta le ospiti sotto di appena tre punti (41-38). Brave, in questo fase, le viagrandesi a controllare la foga delle rivali, che, nonostante i colpi di Karambatsa, Mbombo e Lombardo (+3) tengono botta e chiudono la frazione sul 51-48. Nei primi minuti dell’ultimo tempo Ragusa si porta sul -1 con Sammartino (51-50), poi la Rainbow trova continuità sotto la plancia, chiudendo gli spazi in difesa, pur dovendo rinunciare a La Manna, che esce dalla gara per limite falli. Nella fase decisiva dell’incontro Spampinato in costruzione e le varie Karambatsa, Lombardo e Mbombo, diventano martellanti, sono loro a lanciare le viagrandesi verso il successo con un altro break di 8-0 che fa diventare incolmabile il divario per le ospiti (69-56). Il finale è tutto per Giulia Spampinato, che conquista falli e chance dalla lunetta e che, con una fantastica tripla sulla sirena, si gode la standing ovation del palazzetto e blinda il risultato sul 79-64 finale, rimandando ogni discorso a Gara 3, in programma domenica a Ragusa.

Comunicato Rainbow Viagrande

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