B Dil.: Virauto-CUS Bari 84-85

Bari, l’avversario ideale?… Il tiro di Degregori… Infiltrazioni al palazzetto e in difesa… Il tasso cestistico in tribuna… Rusconi, tecnico-totem… Le sentenze di Confente…

Virauto Ford-Cus Bari 84 – 85 dts
PalaCus di Catania, 17 gennaio, 18:00

Virauto Ford Pallacanestro Catania: Catotti 6, Di Masi 3, Degregori 12, Consoli 9, Confente 9, Gambolati 22, Reale 16, Mauceri ne, Caltabiano ne, Rolando 7. All. Borzì.
Cus Bari
: Vernillo 1, Barozzi 23, Degiovanni 5, Mossi 4, Santambrogio 7, Bazzoli 18, Rusconi ne, Simeoni 8, Conti 19.
Arbitri: Borgo e Gallo.
Parziali: 20-22, 31-41, 61-54.

gambolati
TOP. La miglior prestazione catanese di Antonio Gambolati, 28 anni, non serve alla Virauto per uscire dalla crisi [Pall. Catania].

C’è il Bari che non fa vedere la palla all’Inter e c’è il Bari che arriva a Catania, apparentemente l’avversario ideale se sei reduce da quattro sconfitte di fila. Quando stai male davvero, però, un brodino non basta. E Catania è talmente malconcia da doversi giocare l’intera sfida contro l’ultima in classifica nel tiro di Degregori allo scadere del supplementare, dopo il jumper del sorpasso di Bizzarri (84-85) a 3’’ dalla sirena. La palla del playmaker etneo sbatte sulla tabella, illude tutti ma dopo un balletto abbandona il ferro senza entrare.

Ci sono infiltrazioni al Pala Arcidiacono (per questo la partita è al PalaCus), ma anche nella difesa di Borzì, fin dall’inizio. Le giustificazioni sono abbondanti: c’è più tasso cestistico in tribuna (con Trevisan, le ragazze di Priolo e l’ex Naso) che in campo, dove entrambi gli allenatori hanno gli uomini contatissimi. Un’emergenza che non sembra turbare Stefano Rusconi, coach-totem non solo per l’altezza e la gloria di qualche partita Nba sul groppone, ma anche per l’immobilismo in panchina.

Rimanendo mummificato con le mani in tasca, il vecchio pivot osserva i suoi che scappano nel secondo quarto con un 9-0 dal 24-24. Mentre i catanesi semplicemente non sanno cosa fare, i ragazzi di Bari schiacciano 3 volte in 12 minuti, una roba che in serie B forse si vede in tre partite intere, e chiudono a metà gara sul +10 (31-41).

La Virauto però ha ancora vita e lo dimostra nell’unico modo in cui questa squadra sa vincere: soffocando gli avversari con la propria energia. Li raggiunge e li supera sul 48-47 al 25’, con le entrate di Degregori e i canestri dei tre lunghi, poi allunga grazie al 30-13 del terzo quarto. Ma anche Bari può inserire marce più alte, e si accoda con la velocità del play Santambrogio. Barozzi è un satanasso e Simeoni dalla panca dà una mano. Dall’altra parte Confente dalla linea del tiro da tre punti è una sentenza: non la mette mai. Si arriva agli ultimi secondi punto a punto: Reale ha la palla della vittoria, ma gli muore in mano sui 24’’. E’ overtime. E Catania sbaglia troppo per pretendere di farcela.

Emanuele Grosso

La Virauto Ford Pallacanestro Catania non esce dal tunnel di sconfitte che dura, ormai, da cinque giornate. Oggi la squadra rossazzurra ha ceduto, dopo un tempo supplementare, al Cus Bari ultima in classifica del torneo, posizione che non rispecchia affatto quanto fatto vedere in campo dalla formazione pugliese.

Gli ospiti, arrivati a Catania con il “monumento” del basket azzurro, Stefano Rusconi calato nella veste di allenatore dopo le dimissioni di coach Miriello, con solo 8 atleti e senza il loro miglior giocatore, De Bellis, hanno dato filo da torcere alla Virauto per tutti i 40’, giocando con grinta, determinazione e lucidità e riuscendo a mettere in difficoltà i padroni di casa sia in attacco che in difesa.

Chiusi i primi due quarti con il Cus Bari avanti, nella terza frazione i ragazzi di coach Borzì hanno tirato fuori l’orgoglio per riprendere in mano le redini della gara e a 30’ il tabellone segnava + 7 (61-54) per Catania. Ma nell’ultimo parziale la Virauto non è stata capace di gestire al meglio la partita e, pur agguantando per un soffio l’overtime, non è riuscita nei 5’ supplementari a portare a casa i 2 punti e ha regalato, così, al Cus Bari la terza vittoria stagionale.

Sabato si va a Reggio Calabria, trasferta impegnativa contro una delle migliori formazioni del torneo. Occorre una decisa reazione; la Virauto Ford Catania deve dare una svolta al suo campionato.

Catania, 17 gennaio 2010

UFFICIO STAMPA
Virauto Ford Pallacanestro Catania

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