Santino Coppa, tra i problemi di Priolo e il rilancio di Catania

Al Basket Ball Camp dell’Etna, il coach di Priolo parla della crisi del basket femminile: «Se le società sono vacche da mungere, allora il latte è finito»… «L’iscrizione è già un fatto positivo»… «Il progetto con la Rainbow è intelligente, la futura A2 farà da serbatoio per la Trogylos»… 

Parla da Nicolosi a due passi dall’Etna, Santino Coppa, storico head coach della Trogylos Priolo, e lo fa chiarendo ancora i contorni della crisi che anche questa estate ha colpito la “sua” squadra, proponendo però una leggera dose di ottimismo. I tempi sono stati bui e continuano ad essere tali, ma dopo aver visto aprirsi uno spiraglio grazie allo sforzo delle cosiddette “piccole realtà”, ora si aspetta l’ok dei grandi sponsor, ma soprattutto di quello storici come Isab ed Erg che, come annunciato dalle righe de “La Sicilia” sono pronti a rivedere i loro budget per Priolo.

In settimana è stata annunciata l’iscrizione al campionato 2011/2012 e questo, commenta Coppa: “È un fatto positivo. Lunedì c’è stata una nuova riunione con il sindaco di Priolo ed i rappresentanti degli stabilimenti della zona industriale e se tale passo avanti c’è stato, lo si deve solo grazie al loro aiuto. L’amministrazione comunale – continua Coppa – incontrerà in settimana anche eventuali sponsor maggiori per arrivare alla riunione del prossimo lunedì con maggiori certezze”.

Nonostante i nuovi risvolti il futuro rimane incerto: “Devo e voglio essere ottimista – afferma il coach – purtroppo in un contesto come quello del basket femminile, dove il futuro non è sicuramente roseo, la federazione dovrebbe un attimino riflettere su ed immaginare che, se le società sono considerate delle vacche da mungere, allora il latte è finitoPer quel che ricordo, sono almeno dieci anni che la federazione non prende un’iniziativa a favore delle società, ormai arrivate allo stremo. Non è un caso che nel giro di qualche anno le partecipanti all’A1 siano passate da 16 a 14, sino alle attuali 12, a cui manca ancora la sostituta di Venezia (probabilmente il Cus Cagliari, n.d.r.). Questo, ripeto, dovrebbe far riflettere perché bisogna prendere delle iniziative che vadano incontro alle società, ai centri che lavorano per la nascita di nuove giocatrici e quindi mantengono in vita il movimento”.

È da parecchi anni che noi abbiamo tra l’altro abbiamo imparato a costruire progetti utilizzando alcuni dei budget più bassi della serie A1 e la prossima stagione pare costruirsi sugli stessi standard. Ci sentiamo di confermare e rispettare gli accordi presi con le giocatrici sotto contratto come Favento o Buccianti, ma per ipotizzare altri nomi è ancora presto”..

La Trogylos Priolo è riuscita comunque a trarre un altro merito dalla stagione 2011, piazzando la propria under 17 alla fase finale nazionale. È ormai notizia diffusa che parte di queste giovani troveranno spazio a Catania, nella Rainbow del Presidente Fabio Ferlito, formazione che ha nuovamente ritrovato posto in B nazionale dopo un anno di rinuncia.

Reputo un progetto intelligente quello avviato con la squadra del Presidente Fabio Ferlito. È un’iniziativa che va a favore di entrambe le società e basata tutta sulla crescita del vivaio delle giovanili, con il progetto di sviluppare nel giro di tre-quattro anni delle buone giocatrici pronte per l’A1. Nello stesso tempo questo permetterà alla Trogylos di alleggerire il peso delle spese dei campionati giovanili che quest’anno si sono agirati intorno ai 40 mila euro. Lo scopo principale rimane comunque la nascita di un’A2 a Catania che faccia da serbatoio all’A1 di Priolo, ma che rilanci l’immagine del basket femminile nella provincia, che avrebbe così la possibilità d’impiegare giocatrici di indubbio interesse e libere loro stesse di essere impiegate in campionati di A1 o A2 senza nessun inconveniente per loro e le due società. Nascerà così una situazione di collaborazione e di sinergia completa, che non potrà dar altro che esiti positivi”.

Antonella Terranella in difesa al Basket Ball Camp dell'Etna; la giocatrice di Priolo verrà alla Rainbow (Basket Catanese)

Non rientrerà probabilmente nei progetti della B l’ultimo dei prodotti importanti del lavoro della Trogylos, Ilaria Milazzo, ma questo, afferma Santino Coppa: “dipenderà anche dal roster che verrà a formarsi nella prima squadra in vista della prossima stagione. Rimangono di altrettante importanza altre nostre giovani come Maria Chiara Gambuzza, Antonella Terranella e Giorgia Guerri, ma la Milazzo potrebbe, e sottolineo potrebbe, esser quella maggiormente pronta per l’A1”. Le tre nominate sono presenti al Basket Ball Camp dell’Etna, organizzato a Nicolosi, Ragalna e Belpasso, e aiutano il coach e la capitana Susanna Bonfiglio ad allenare i piccoli partecipanti.

Dando uno sguardo alle giovani catanesi invece Coppa ipotizza un unico nome di rilievo, quello della giovanissima pivot Mariaclara Catrini: “Non ho seguito moltissimo il campionato della squadra ma so che Catrini potrebbe essere una giocatrice su cui poter lavorare intensamente, essendo già dotata di un ottimo fisico. Un altro nome che azzarderei a fare è quello di Giorgia Messina. Il mercato dei pivot scarseggia, è risaputo, la giocatrice nonostante sia dell’88 non è da considerare giovanissima, ma in vista di questo e chiaramente premettendo l’interesse e la voglia di fare bene da parte sua, potrebbero ancora farsi delle piacevoli sorprese immaginando la possibilità che a volte le giocatrici maturano più tardi”.

Il disegno di collaborazione tra Trogylos e Rainbow rappresenta un percorso certamente lungo ed impegnativo, la cui riuscita permetterebbe una boccata d’ossigeno per l’agonizzante movimento femminile, ma l’ottimismo ancora una volta non manca a coach Coppa che immagina alla fine un progetto da cui: si raccoglieranno infine i frutti sperati.

Faithless

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