Orgoglio finale Mens Sana,
ma il derby è dei giovani del Cus Catania

Santonocito quasi perfetto… Valenti trascinatore della Mens Sana… 8-0 degli ospiti riapre il match a meno di un minuto dal termine…

Cus Catania-Mascalucia 66-60

Cus Catania:  Lo Faro 11, Elia, Guarnaccia 8, Pardo 15, Porto © 10, Santonocito 12, Lazzara ne, Tracuzzi 2, Parlato 6, Giuffrida ne, Arcidiacono 2, Balestrazzi ne. All: Marchesano

Mens Sana Mascalucia : Stimolo 7, C. Gullotti 3, Boschetti 1, Amato ne, Gissara, Santangelo © 3, Arcidiacono ne, Saccà, Valenti 24, Boschi 7, La Mantia 15. All: Giorgianni

Parziali: 17-12, 36-24 (19-12); 51-42 (15-18); 66-60 (15-18).

Arbitri: Di Franco e Fichera di Catania

Federico Lo Faro, Davide Santangelo e l'arbitro Antonio Di Franco (foto Giuseppe Lazzara)

Un derby sentito e combattuto quello di sabato tra il Cus Catania di Marchesano e la Mens Mana Mascalucia di Giorgianni. Due squadre dal valore tecnico diverso, sicuramente differenti per bagaglio di esperienza, ma che in campo si sono date battaglia quasi alla pari con i cussini più abili nel sfruttare la maggiore freschezza e grinta del proprio roster.

La cronaca dell’incontro si apre con il canestro di Santangelo, assegnato insieme ad un impercettibile fallo fischiato ai danni di Arcidiacono. 2-0 per gli ospiti ma dalla vita breve, sul capovolgimento di fronte Guarnaccia apre con una tripla le marcature del Cus. I primi 6′ di gioco sono ricchi di falli. Arcidiacono ne fa altri tre in un amen ma è il Cus a sfruttare per primo il bonus con Porto e si allontana prima sul 10-6 e poi sul 13-6 con Lo Faro. La Mens Sana non reagisce in attacco e Giorgianni cambia “testa” in regia, sostituendo Boschetti con Saccà, quasi un ex visto il passato al Gad.

L’inerzia sembra non spostarsi comunque. La squadra ospite è reattiva nella lotta sotto canestro con Valenti, abile nell’avere spesso la meglio contro il più giovane e comunque concentrato Santonocito. Non si segna tantissimo nel primo quarto. Il Cus rimane più concreto, la Mens Sana è anche sfortunata. Il duetto Lo Faro-Santonocito confeziona il 15-8, Valenti accorcia sul 15-10, ma la successiva zona scelta la Mascalucia lascia troppo spazio al tiro e  subisce la tripla di Pardo per il 17-12. Sarà l’ultimo canestro dei primi 10′ di gioco.

Enzo Santonocito sotto canestro tra Boschi e Valenti (foto Giuseppe Lazzara)

Sulla scia grintosa della prima frazione le squadre rientrano in campo per il secondo quarto. E’ il Cus a mostrare più voglia, ed affronta aggressivo le azioni di contropiede. In una di queste Lo Faro si divora con disperazione una schiacciata, comunque realizzata da Pardo, intelligente nel seguire l’azione del compagno. La Mens Sana risponde ancora solo con Valenti e continua a costruire poco in attacco. Il Cus la segue per lunghi tratti della frazione ma con meno frequenza e per questo i ragazzi di Marchesano continueranno a condurre l’incontro nonostante la tenacia di un Nino Valenti sempre baluardo per i mascalucesi. A metà tempo Boschi e La Mantia si affacciano a referto, ma Porto, Lo Faro e Santonocito riportano ancora più lontana la propria squadra, costruendo il massimo vantaggio sul 36-24. E’ il punteggio che porta all’intervallo.

Il terzo quarto si riapre con i cussini proiettato in attacco. Nuovo buon inizio di Pardo ma è Santonocito a dare agli ospiti un forte segnale in difesa, mettendo a segno due stoppate su Boschi che mettono un nuovo tassello sulla ottima prestazione finale del giovane lungo catanese. La Mens Sana comunque non è doma: Giorgianni gioca la carta del nuovo acquisto Carmelo Gullotti e la scelta viene premiata subito con una tripla messa a segno dal rientrante giocatore ex Gravina. Gli ospiti si portano sul -10.

Il Cus si rilassa in difesa ed inizia a subire la grinta ospite: l’asse BoschettiStimolo porta ad una nuova marcatura, così come avviene dopo la tripla di La Mantia. Marchesano è costretto a chiamare minuto, ed è  la mossa azzeccata, perché il Cus si sveglia dal torpore: Lo Faro segna con un pregevole passo e tiro, Guarnaccia mette una tripla da distanza notevole e Parlato completa il break con un pregevolissimo slalom tra la difesa bianco-azzurra per il nuovo +9 a tabellone. È stavolta Giorgianni a chiamare minuto e tra i suoi risponde Stimolo che mette il 51-42 al suono della sirena.

Vincenzo Stimolo contrasta Andrea Pardo (foto Giuseppe Lazzara)

L’ultimo quarto si apre sul bell’assist  di Saccà per Valenti. Gli ospiti respirano ma arriva l’antisportivo di Boschi su fallo a Pardo. La Mens Sana appare stanca: Santagelo esce per cinque falli ma Valenti si carica ancora sulle spalle la squadra ristabilendo il +10. Per i mascalucensi arriva un nuovo fallo tecnico, stavolta assegnato alla panchina per proteste, ma neppure questo spegne le speranze di rimonta della squadra di Giorgianni.

Il Cus si rilassa nuovamente: sbaglia in attacco ed in difesa subisce in poco meno di 3′ un break di 0-8 che rischia di gettare alle ortiche un intero incontro. Boschi, La Mantia e Valenti sono i protagonisti della emozionante rimonta Mens Sana giunta sino al 64-60 ma non completata infine dalla tripla sbagliata da Boschetti.

Buona prestazione per i giovani del Cus Catania. La squadra di Marchesano ha dimostrato di aver il giusto carattere e capacità per giocare da protagonista incontri sentiti come i derby. Tuttavia l’abilità maggiore, specialmente in una squadra fatta da molti under come quella cussina, sarebbe quella d’interpretare con le stesse motivazioni ogni incontro di questa stagione per ambire a posti migliori in classifica da quello attuale. Tutto cuore la Mens Sana.

Pesa l’assenza dei punti di Boschi e questa volta la quindicina di La Mantia non ha fatto la differenza. Ottima la prestazione di Valenti ma un solo giocatore non può reggere un’intera squadra.

Chiara Borzì

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