Březinová: «Vivere a Catania è perfetto!»

Intervista alla pivot ceca dell’Olympia… «Abbiamo una squadra giovane che crede in se stessa»… «Dobbiamo piazzarci bene in difesa contro Brindisi per andare in Poule Promozione»…

2014-olympia

Renata Brezinova
Renata Brezinova

Dal freddo della Repubblica Ceca, al clima mite e caldo della Sicilia. Come ti senti in quest’isola, a Catania, tra mare e Vulcano?
Sto veramente bene. Mi piace il clima, mi piace la città vicino al mare e vicino a me, ho tutto quello che mi serve. Perfetto”.

L’anno scorso hai giocato con il Praga in D1 e quest’anno sei protagonista nella seconda massima serie italiana, l’A2. Che differenze tecniche e di gioco noti tra i due campionati?
«E’ veramente difficile spiegarlo e fare paragoni perchè ogni competizione è differente. Noi qui abbiamo una giovane squadra e abbiamo iniziato credendo in noi stesse e ascoltando gli insegnamenti su come arrivare a vincere. In Repubblica Ceca avevo una squadra di grande esperienza ed era più facile giocare. Io comunque mi concentro solo sul mio gioco».

Trovi differenze tra il metro di misura adottato e il metodo di arbitraggio ceco e quello italiano?
«Non ci sono tante differenze, tranne forse nel fatto che qui si fischiano più spesso i tre secondi. Ma non penso agli arbitri, penso solo al mio gioco».

Che sensazioni ti da il cibo siciliano e che rapporto hai con la lingua italiana. C’è una cuoca in squadra, che ti fa anche da maestra per la lingua?
«Amo la cucina italiana e non ho mai mangiato una pizza più buona di quella che fanno qui. Le mie compagne mi stanno facendo conoscere tutti i migliori ristoranti della città. Per l’italiano, mi aiuta la mia compagna di casa Giorgia Guerri: sto migliorando, capisco già qualcosa in più e questa cosa mi fa sentire meglio».

Chiudi gli occhi per un attimo e immagina di non essere un pivot. In quale altro ruolo ti piacerebbe giocare?
«Mi immagino un 3, ha la migliore posizione in campo».

Fino ad adesso hai avuto una rispettabilissima percentuale di realizzazione e sei sempre più importante per la tua squadra, soprattutto nel tuo ruolo. Hai sempre avuto questo grande fiuto per la retina?
«So di essere importante e so quanto le mie compagne e il mio allenatore si aspettano da me. Ho una grande responsabilità e cerco di dare il meglio partita dopo partita, per arrivare alla fine dell’anno il più avanti possibile».

Sei soddisfatta di te stessa e delle tue compagne?
«Si, penso proprio che stiamo facendo una buona stagione e con le mie compagne vado d’accordo in tutto. Sono giovani e non hanno tanta esperienza, ed è normale, hanno bisogno di giocare tanto, e più giocano e più migliorano».

Con l’Olympia indossi una maglia che ha gli stessi colori di quella che indossavi quando giocavi a casa in Repubblica Ceca. Questo piccolo particolare ti fa sentire un po’ più vicina a casa e avvertire meno la distanza?
«Non mi interessano i colori della maglia, non hanno nessun significato importante per me».

Nel 2008 hai vinto la medaglia di bronzo agli Europei U18. Quanta importanza ha per te quella esperienza e cosa provi ogni volta che ripensi a quei momenti. Ti hanno fatto crescere?
«E’ stata un’esperienza incredibile, avevamo una grande squadra e c’era una perfetta chimica tra di noi. Amo questo ricordo e non lo dimenticherò mai; è stato davvero un bel periodo della mia vita, avevo un ruolo importante in squadra ed ero felice di trovarmi li».

Sabato ci sarà un fondamentale match per l’Olympia sul campo di Brindisi, importantissimo per la matematica qualificazione alla Poule Promozione. Un test che non si può sbagliare, per poi andarsi a giocare l’ultima partita in tranquillità. Quale potrebbe essere per te la formula segreta per la vittoria?
«Il gioco parte per entrambe le squadre sullo 0-0. Dobbiamo piazzarci bene in difesa e da lì, sarà più facile poi iniziare bene la fase offensiva. Dobbiamo dare il 120% e dobbiamo avere ben chiare le idee in testa. Possiamo benissimo farcela e batterle. Io sono un po’ dolorante, ma penso e spero di essere pronta per giocare».

Addetto stampa Maria Luisa Lanzerotti Olympia 68 Catania

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