Cristina Luca, vent’anni sui parquet

L’arbitro è all’ultima stagione, ha chiuso con la stracittadina di DNC a Palermo… In partenza per Herāt, dove sarà in missione come ingegnere… «Ringrazio chi mi ha permesso di diventare chi sono»…

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Cristina Luca durante una partita di DNC (alle sue spalle Matteo Gottini, foto R. Lo Bianco)
Cristina Luca durante una partita di DNC (alle sue spalle Matteo Gottini, foto R. Lo Bianco)

Il 18 ottobre 1995 stabilì un record: dirigendo la partita di Serie C1 Basket Reggio Calabria-CUS Palermo 101-84 divenne la prima arbitro donna catanese ad esordire in un campionato nazionale. Ancora teenager, Cristina Luca iniziò una lunga carriera che l’avrebbe portata al fino in Serie B2 maschile e A2 femminile (anche se oggi è nelle liste di DNC) e ad essere commissario ad interim della CIA regionale, oltre a istruttrice provinciale dei fischietti per vari anni e, da poco, regionale.

Quasi vent’anni dopo, la minore delle sorelle Luca (anche Tiziana è stata arbitro nazionale) interromperà l’attività sui parquet, mantenendo comunque la carica di istruttrice regionale. «Quest’anno smetto perché vengo dismessa – spiega l’arbitro, che ha raggiunto i limiti d’età per la categoria -. Dopo aver arbitrato in Coppa Italia femminile di A2 (la semifinale Trieste-Vigarano, ndr), ho chiuso con la stracittadina palermitana Aquila-Green e poi sono partita in missione con l’esercito ad Herāt in Afghanistan».

È stata protagonista di successi sportivi («Ricordo il mio esordio in B2 – prosegue – un derby campano tra Castellammare e Gragnano, sentitissimo, ma che arbitrai con leggerezza e mi divertii!»), ma è anche finita agli onori delle cronache durante baskettopoli, quando l’arbitro Paternicò fu intercettato chiedendo al presidente della CIA Garibotti la sua retrocessione; da ciò scaturì un’esposto, che non ebbe però seguito.

Ora la Luca saluta così l’ambiente cestistico: «Ringrazio tutti quelli che mi hanno permesso di diventare quello che sono e di vivere questi fantastici anni, che hanno avuto anche dei risvolti tristi e spregevoli, ma che non hanno intaccato la mia passione a tal punto che continuerò sotto le vesti di istruttrice regionale a praticare questo sport!». Per un mese si addestrerà, poi andrà nell’Asia centrale per almeno tre mesi, per fare l’ingegnere nella base italiana ad Herāt. A settembre sarà di nuovo in Sicilia per fare l’istruttrice e riprendere il filo con la sua passione.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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