Alfa sconfitta a Salerno in attesa dei rinforzi

Sirakov arriva in settimana, potrebbe rientrare Gatti… Bianca: «Valori diversi con Salerno, un giocatore non cambia, bisogna che tutti si diano da fare»…

VIRTUS ARECHI SALERNO 88
ALFA BASKET CATANIA 65 

Salerno: Diomede 13, Maggio 12, Sanna 2, Paci 10, Leggio 11, Cucco 4, Tortù 24, Antonaci 4, Melchiorri 3, Czumbel 5, Corvo, Festinese. Allenatore: Menduto.
Alfa Catania: Gatti ne, Gottini 19, Consoli 11, Florio 6, Provenzani 11, Agosta 8, Vita Sadi 4, Abramo 2, Patanè 2, Mazzoleni 2, La Spina. Allenatore: Bianca.
Arbitri: Di Gennaro di Roma e Coraggio di Sora.
Parziali: 25-16, 50-30, 73-47.

Stop preventivato dell’Alfa a Salerno: la formazione etnea non doveva essere la vittima sacrificale e non lo è stata, riuscendo a limitare lo svantaggio nel finale al -23, dopo essere stata sotto due volte di 30 punti tondi. I rossazzurri sono in attesa dell’arrivo in città di Georgi Sirakov, il nuovo play-guardia classe ’92 che rinforzerà il pacchetto esterni ed è reduce dall’esperienza in Serie A a Brindisi (6’ totali in cinque gare). È nato in Bulgaria ma è di formazione italiana, in B ha giocato a lungo.

A Salerno l’Alfa è andata in vantaggio con Florio su assist di Agosta, si è fatta pareggiare e ha tenuto l’equilibrio con la tripla di Gottini (9-9), da quel momento in poi Salerno rimane sempre avanti. Tortù dà il +9 con un 2+1, sempre grazie all’ala del ’93. È lui l’mvp della gara: in 24’ segna altrettanti punti, con 10/15 da due, 4 assist e 10 rimbalzi. Coach Menduto ha risposte anche da Diomede, che realizza il +15 (13 punti con 3/5 da tre per il play-guardia), e Leggio: l’ex lungo di Brindisi in A chiude con 11 punti e 6 rimbalzi. A fine secondo quarto il vantaggio in favore dei salernitani è sul +20, Maggio e Czumbel fruttano il +27 e a inizio quarto quarto si arriva pure fino al +30.

A quel punto Catania riesce a rientrare di quei sette punti che rendono meno pesante il divario finale. Da salvare, della trasferta campana, c’è una buona prova dei senatori Teo Gottini (19 punti in 27’, con 4/6 da tre e 2 assist), unico dei suoi a segnare dai 6.75, Marco Consoli (11 punti in 28’ e 1 assist) e Alessandro Agosta (8 punti, 5 rimbalzi e 2 assist). Bianca ha concesso molti un po’ di minuti ai giovani Patanè e Mazzoleni, mentre è rimasto senza entrare Simone Gatti, che ancora deve riprendersi dall’infortunio.

«Obiettivamente i valori sono diversi, è inutile nasconderlo – ammette coach Andrea Bianca –. Abbiamo fatto qualcosa di buono in attacco, ma siamo stati troppo nervosi. Abbiamo avuto una buona reazione nel finale di partita, rimanendo compatti e limitando il parziale. Ci sono chiaroscuri, stiamo lavorando sui problemi. C’è stata una reazione, non c’è stata la stanchezza mentale di Reggio, siamo riusciti a tener botta fino alla fine, il parziale è stato meno gravoso».

Su Sirakov, il coach è speranzoso. «Arriverà nei primi giorni della settimana, giocherà guardia ma anche play, effettivamente ci darà più qualità ed è un giocatore completo, che ha tante armi da dentro e da fuori. Aumenta la qualità degli esterni e servirà da stimolo per gli altri. Un giocatore non può cambiare tutto: è un rinforzo importante ma anche gli altri devono contribuire ancora di più».

 

R.Q.

da “La Sicilia” del 19/11/2018

Semaforo rosso per l’Alfa Basket Catania. A Salerno, nell’ottava giornata del campionato di Serie B Old Wild West, il quintetto rossazzurro cede alla capolista Virtus Arechi. La gara si chiude sull’88-65 per la squadra allenata da coach Orlando Menduto. Gli alfisti tengono nel primo parziale (25-16 per la Virtus Arechi), ma calano nel secondo periodo andando al riposo lungo sul -20 (50-30 per i salernitani). I locali, trascinati da un ottimo Tortù (24 punti, 10 su 15 da due, 4 su 4 alla lunetta) controllano la partita negli ultimi due quarti di gioco con Diomede e Maggio “caldissimi” da tre punti (realizzano tre triple ciascuno). L’Alfa Basket Catania di coach Andrea Bianca lotta fino al suono della sirena con impegno. Matteo Gottini 19 punti (3 su 5 da due, 4 su 6 da tre, 1 su 1 dalla lunetta), stava giocando bene, ma poi si è lasciato prendere dal nervosismo, danneggiando il gruppo, e uscendo dopo un tecnico per 5 falli. Una situazione che non dovrà ripetersi in futuro. Adesso testa alla partita casalinga di sabato (PalaCatania, ore 18,30) contro Palestrina. Una gara fondamentale per risalire la china in classifica. Un incontro dove i giocatori catanesi dovranno tirare fuori l’orgoglio e giocare da squadra.

 

Addetto stampa

Alfa Basket Catania

Umberto Pioletti

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