Alfa, altra sconfitta che fa rabbia con il Costa

Ancora una squadra dai due volti: decisivo lo 0-16 di inizio quarto quarto… Sirakov e Gatti molto bene… Guerra: «Ce lo siamo meritato»…

Catania – Costa 81–90

Alfa Basket Catania: Gatti 10, Gottini 8, Consoli 4, Elia, Florio 2, Provenzani 19, Agosta 5, Vita 5, Patanè, Sirakov 25, Mazzoleni. All.: Guerra.
Costa d’Orlando: Ferrarotto 2, Balic 24, Spasojevic, Di Coste 12, Scafidi ne, Bolletta 9, Fowler 8, Triassi ne, Bartolozzi 21, De Angelis 6, Gambarota 8. All.: Condello.
Arbitri: Picchi e Roberti.
Parziali: 20-20, 40-41, 61-58.

Simone Gatti affronta Luca Bolletta (Foto R. Lazzara)

Arriva un’altra sconfitta casalinga per l’Alfa Catania, un’altra che fa rabbia e che dà uno scossone alle speranze di risalire. È difficile quando si affronta la partita per 30’ con grande attenzione e per 10’ scomparendo del tutto dal campo. È ancora una volta un’Alfa-Harvey Dent ma anche una squadra che si abbatte e non riesce a sfruttare la scia positiva quando rimonta, arrivando solo a un soffio dal pari finale. Sono decisivi due momenti della gara: lo 0-9 iniziale e lo 0-16 di inizio ultimo parziale. Ed è decisivo anche il momento della rimonta:

Costa d’Orlando riesce a sfruttare pienamente Amar Balic, play per 32’ guida con la manina i compagni e segna spesso e volentieri tagliando la difesa, Riccardo Bartolozzi ed Enrico Di Coste, i due lunghi che sotto canestro assommano complessivamente 33 punti e 18 rimbalzi. Se a loro aggiungiamo un Luca Bolletta da 9 punti e 11 rimbalzi, c’è poco da fare. Costa ora guarda ai play-off, i play-out sono già lontani.

Nicolò Mazzoleni (Foto R. Lazzara)

La partita è a lungo punto a punto, se si eccettua gli inizi del primo e dell’ultimo parziale. Costa d’Orlando è minacciosa ed è letale, ma Catania spinge e prova a riprendersi con un buon Simone Gatti (10 punti, 13 rimbalzi e 5 stoppate) e affidandosi alle manine da bomber di Georgi Sirakov (25 punti con 3/7 da tre). Provenzani si carica di falli da subito (ma nel finale riemerge), Vita, Agosta e Gottini danno il massimo e Catania agguanta il pareggio a quota 20, per disattenzioni non arriva subito il vantaggio, ma gli alfisti sbloccano la gara nel terzo parziale giungendo anche sul 55-46. Poi però arriva il black out: il Costa inizia il quarto quarto con uno 0-16, prova a rimontare ma ormai è troppo tardi, bruciando anche la possibilità di rimonta dopo essere arrivati sul 76-80.

«Abbiamo perso la partita perché non ce la siamo meritata – ammette coach Massimo Guerra in sala stampa –. Sul +9 non abbiamo avuto la capacità di chiuderla, abbiamo subito lo 0-16. Una volta càpita, una seconda volta è un segnale decisivo. L’aver segnato 20 punti negli ultimi 3’ è la prova che non è un problema fisico. Il nostro problema è capire cosa poter fare per evitare i black out visti anche a Napoli. Abbiamo avuto più volte la possibilità di andare in doppia cifra, abbiamo sbagliato conclusioni e scelte. Soprattutto ci siamo demoralizzati, non siamo tornati in difesa e gli avversari hanno capovolto l’inerzia. Il bicchiere mezzo pieno è la determinazione e la voglia di fare che ci portano a competere, ma dobbiamo chiudere le partite ed essere cinici, trovare il killer instinct. Da penultimi tutte le partite sono difficili, dunque non guarderemo in faccia nessuno».

Georgi Sirakov (Foto R. Lazzara)

Il coach Giuseppe Condello a fine partita è raggiante. «Dovevamo avere l’atteggiamento giusto – afferma il coach reggino –. Catania era in crescita, abbiamo visto un cambio a livello di gioco e d’intensità. L’abbiamo approcciata bene. Abbiamo sbagliato tanto da sotto, ma siamo stati bravi nell’ultimo quarto a fare la zona e a eseguire quello che si era preparato. Catania è forte, uscirà dalle brutte acque. Vogliamo continuare a vincere per toglierci dal discorso play-out e guardare verso l’alto».

 

Roberto Quartarone

da “La Sicilia” del 13/01/2019

L’Alfa Basket Catania combatte. Lotta e sgomita. Va sotto e reagisce. Pareggia e sorpassa gli avversari arrivando anche a + 9. Ma si ferma sul più bello. Come a Napoli, domenica scorsa, l’ultimo periodo di gioco è fatale al quintetto rossazzurro. Un break di 16-0 consente alla Costa d’Orlando di mettere la freccia e vincere la gara. Un epilogo visto tante, troppe volte in questa difficile stagione. Gli alfisti mancano nel momento topico della partita e non riescono a chiudere le sfide. Il derby di Sicilia va, quindi, ai paladini di coach Condello. Due punti pesanti per la classifica dei biancorossi, che si allontanano dalla zona play-out. Per l’Alfa Catania tanto rammarico per aver gettato al vento un’altra occasione importante. Un’altra chance smarrita nei minuti finali per smuovere la graduatoria. Gara combattuta ed intesa. Primo parziale equilibrato (20-20). All’intervallo lungo ospiti avanti per 41-40. Alfa in crescita. Con Sirakov immarcabile, Provenzani ispirato, Vita Sadi e Gatti a sgomitare sotto le plance. Buona la prestazione di Marco Consoli. Esordio in Serie B per il giovane catanese Ruggero Elia con la canotta numero 9. Il pubblico sugli spalti ci crede e spinge i rossazzurri, che sorpassano la Costa e arrivano sul 55-46. Il terzo quarto di gioco si chiude 61-58 per i locali. L’ultimo periodo è un film già visto: Condello con la sua zona ingabbia l’Alfa. Errori al tiro, coperture sbagliate in difesa. La Costa d’Orlando mette la testa fuori e vince il derby. Per l’Alfa Basket Catania c’è tanto da riflettere. Sabato prossimo trasferta sul campo della Hsc Stella Azzurra Roma. Capitan Gottini e compagni dovranno dare risposte importanti innanzitutto a se stessi.  

 

Addetto stampa

Alfa Basket Catania

Umberto Pioletti

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