Sei coach presentano la Serie C Silver ’17

Marletta, Bianca, Marchesano, Di Gregorio, Guadalupi e Castorina presentano il massimo campionato regionale: 14 squadre per uno o due posti per i concentramenti per la Serie B; due andranno in D…

Inizia sabato la Serie C Silver siciliana, massima serie regionale che quest’anno coinvolge 14 squadre. Il ritorno dei play-off (in attesa di sapere se una o due squadre saranno qualificate per gli spareggi per la B) e dei play-out (quattro coinvolte e una retrocede, più un’altra retrocessione diretta) permetterà di mantenere l’attenzione alta per tutto il torneo; molte più squadre hanno deciso di puntare sugli stranieri e il campionato è sempre più internazionale.

Sono in pole position la Costa d’Orlando di Peppe Condello (Griffin, Antinori, Fazio, Marinello, Gambardella, Ferrarotto, Munastra, Bowman, Sgrò, Manfrè, Caronna) e il Green Palermo di Marco Verderosa (Muratore, Tagliareni, Forzano, Vitale, Zingale, Blanks, Gentili, Giancarli, Trevisano, Mantia, Lombardo,Tolliver). La novità sono gli Eagles Palermo, erede dell’Aquila (coach Flavio Priulla ha Amorese, Biasich, Marisi, Taylor, Testa, Giardina, Gogoua, Mustacchio e Ross). Ha una serie aperta di 14 vittorie di fila l’Aretusa Siracusa e di certo vorrà proseguirla: «Vogliamo trovare un posto per i play-off – spiega coach Paolo Marletta –, sapendo che c’è una concorrenza spietata. La squadra è stata confermata, abbiamo sostituito gli americani con DiTrapano, Vujicevic e Bonaiuto». Attorno a capitan Agosta ci saranno ancora Andrea Sorrentino, Alescio, C. Carbone, A. Carbone, Bellofiore, Aglianò, Naso e Rosal Kyle. «Il torneo si è livellato verso l’alto – prosegue Marletta –, molti si sono tutti attrezzati con gli stranieri, creando un vantaggio che altri non hanno. Vedo un campionato difficile in trasferta ma anche vincere in casa sarà complicato. Saranno tutte partite combattute, potrà essere gradevole. Peccato che finisca presto».

Può provare la scalata ai play-off anche la neopromossa Alfa Catania, affidata ad Andrea Bianca. «La squadra – afferma il coach siracusano – è un mix di ragazzi che hanno un trascorso nell’Alfa, protagonisti della promozione, e di elementi nuovi per lo scenario catanese, che danno una consistenza diversa. Il quintetto è formato da giocatori mai stati assieme, ma che lavorano bene, hanno voglia e onoreranno la maglia. Con il giusto tempo si troverà l’amalgama». In squadra c’è spazio per gli esterni Saccà, Pennisi, Licciardello, Gottini, Ferrara, Byrd, Arena e i lunghi Arcidiacono, Commissaris e Ferraro. «Il campionato è diverso dall’anno scorso – precisa Bianca –. I play-off prolungano le ambizioni, i play-out terranno viva la lotta salvezza. Il campionato è equilibrato, c’è un grande livellamento, tutte le partite saranno da “X”, bisognerà guardando in prospettiva a incroci e differenza punti».

Sono da tenere d’occhio il Cocuzza San Filippo di Stefano Calderone (gli esterni Agurs, Bellomo, Busco, Carpinteri, Cocuzza, Colica, Paulesu e i lunghi Copeland, Li Vecchi, Scilipoti e Vecchiet) e il Basket School Messina di Dani Baldaro (gli esterni Di Dio, Calarese, Hodges, Buono, Carnazza, Mazzù, Postorino e Marabello, i lunghi Weglinski, Trimarchi, Soldatesca e Calderazzo). Anche lo Sport Club Gravina vuole migliorare: «Sono contento della squadra che siamo riusciti a mettere su – spiega coach Giuseppe Marchesano –, non è stato facile. Non volevamo cambiare, ma puntellare un gruppo già amalgamato. Quest’anno il campionato è più difficile dell’anno scorso e ogni partita sarà una battaglia. Chi riuscirà ad avere una migliore chimica vincerà. Non vedo delle squadre deboli, sarà avvincente: arriviamo coscienti che abbiamo fatto tutto il possibile, il campo dovrà darci delle risposte». A disposizione di Marchesano ci sono Barbera, Casiraghi, Consoli, G. La Mantia, Spina, Santonocito, Ilic, Livera e Verzì, più molti under.

La Nova Virtus Ragusa è un’altra formazione a caccia di conferme. «Il campionato è interessante – sono le parole di Massimo Di Gregorio – con un livello alto per la presenza degli americani, opportunità per gli italiani per alzare il proprio livello. Noi abbiamo una politica diversa: mix di giovani ed esperti che sono da noi da tempo. Sarà difficile ripeterci, ma vogliamo arrivare in una zona di classifica tranquilla, ma gli avversari sono tutti competitivi. I ragazzi comunque lavorano bene». Il roster ibleo conta su Licitra, A. Gebbia, L. Gebbia, Ale Sorrentino, Antoci, Canzonieri, Chessari, Ferlito, Ferrera, Cascone, Mammana e Spatuzza.

La gioventù sarà la chiave dell’Agatirno Capo d’Orlando (coach Jorge Silva Suárez conterà sull’U-18 dell’Orlandina più Egwoh, Pavicevic, Stolic e Zanatta e i due USA Stocks e Winford) e dell’FP Messina (Caddell, Tunovic e Cavalieri sono le stelle del gruppo di coach Francesco Paladina, più Casile, Martino, Ponzù, Squillaci e Salvatico).

Spadafora punta ancora sul gruppo senza stranieri guidato da coach Maganza (gli esterni Barbera, Di Paola, Mobilia, Scozzaro, Sofia, Stuppia e i lunghi Amendolia, Colosi, Molino, Vento). Il Cus Catania si è dovuto accontentare quest’anno: «La squadra è stata costruita con ciò che passa in convento – si rammarica coach Giuseppe Guadalupi – ovvero il nucleo storico e chi ha sposato il nostro progetto, senza soldi. Si è innalzata l’età e l’esperienza con Vitale e Russo. Puntiamo alla salvezza, ai play-out, dovremo lottare ogni partita. La chiave sarà il gruppo, lottare su ogni pallone per essere all’altezza». Ci saranno gli esterni Abramo, Elia, Lo Faro, Mazzoleni, Cicero, Baldelli, Messina, Selmi, Sgroi e Vitale e i lunghi Bonaccorsi, Cuccia, Russo e forse Quattropani. Licata invece è stata assemblata negli ultimi giorni: «Lavorare con i giovani è stimolante e motivante – dice Ettore Castorina – sono felice di voltare pagina. Consolideremo dei giovani venuti dalla Moncada, che nel tempo diventeranno un riferimento, è una scelta obbligata per la situazione economica. Lavoreremo sodo, i risultati non sono il principale obiettivo: vogliamo arrivare alla fine divertendoci, sono ottimista, siamo consci che il campionato sarà livellato verso l’alto». Saranno nel roster gli esterni Carità, Chiparo, Famà, Gennarelli, Guma, Magro, Munda, Peritore, Savoca, Stanic e i lunghi Falanga e Riferi.

Roberto Quartarone
da La Sicilia, p. 47

 

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