Addio Franco, il rugbysta amico del basket

È scomparso Di Maura, il “Vichingo”, custode storico del PalaGalermo… Già rugbysta di Serie A con l’Amatori e della Nazionale italiana… I funerali domani al Duomo…

Franco Di Maura al PalaGalermo nel 2010 (foto Basket Catanese)

Se ne va un amico della pallacanestro: un infarto ha portato via Franco Di Maura martedì 18 luglio. «Splendido atleta, uomo onesto, ex Nazionale»: così lo definivano Carlo e Giuseppe Anastasio nel pregevole volumetto “Sua Ovalità l’Amatori biancorosso dell’Etna”. Di Maura detto il “Vichingo” era infatti una colonna storica dell’Amatori Rugby, che portò in Serie A e con cui militò per un quindicennio a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, giocando ad altissimo livello.

Il contatto con il basket arrivò con il lavoro: dipendente comunale, divenne il custode del PalaGalermo per anni, garantendo l’ordine e la sicurezza grazie alla sua mole da gigante buono, sempre con i baffi bianchi colorati dalle sigarette, sempre disponibile per tutti i cestisti e gli addetti ai lavori che si avvicinavano all’impianto. Curiosamente, dopo la sua pensione iniziò il declino dell’ex casa del basket etneo.

Strano, Puglisi, Di Maura e Cristaudo, colonne dell’Amatori negli anni sessanta e settanta (foto tratta da “Sua Ovalità l’Amatori”)

Nato il 16 luglio 1947, insieme ad Alfio Gullo, era il trait-d’union tra la palla ovale e la palla a spicchi. Se ne va due giorni dopo Carmelo Viola. I funerali si terranno al Duomo di Catania giovedì 20 luglio alle 10.

«Un gigante dal cuore tenero! – è il ricordo di Nunzio Spina -. Era la seconda metà degli anni ottanta. Franco, da tempo, aveva abbandonato l’attività agonistica, ma all’Amatori cicli e ricicli erano una necessità, oltre che un atto d’amore. Lo richiamarono in prima squadra, lui ormai alla soglia dei 40 anni, perché nel reparto di mischia le assenze avevano creato un vuoto allarmante. Lui disponibile, perché no, a costo di figuracce, per l’Amatori quello e altro! Partita chiave in trasferta, contro Brescia (se non ricordo male) sul campo neutro di Mantova. L’Amatori vinse alla grande, tutto facile per il sottoscritto, che oltre a scrivere il “pezzo” per la Sicilia aveva l’ingrato compito di stilare le pagelle: voti dal 7 in su per tutti, compreso il Vichingo, che ci aveva messo l’anima! Nello spogliatoio solite scene di esultanza e acqua spruzzata a mo’ di champagne. Solo uno se ne stava ancora seduto sulla panca, là in un angolo, testa in giù; mi avvicinai, “Franco – gli sussurrai – sei stato un leone!”; lui si alzò e mi abbracciò forte, quando si staccò mi accorsi che i suoi occhi luccicavano di commozione… E’ l’ultima immagine che mi è rimasta di lui! Ciao Franco!»

Basket Catanese porge le più sentite condoglianze alla famiglia e all’ambiente del rugby siciliano.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

3 commenti

  1. Un gigante dal cuore tenero!
    Era la seconda metà degli anni ottanta. Franco, da tempo, aveva abbandonato l’attività agonistica, ma all’Amatori cicli e ricicli erano una necessità, oltre che un atto d’amore. Lo richiamarono in prima squadra, lui ormai al di là della soglia dei 40 anni, perché nel reparto di mischia le assenze avevano creato un vuoto allarmante. Lui disponibile, perché no, a costo di figuracce, per l’Amatori quello e altro! Partita chiave in trasferta, contro Brescia (se non ricordo male) sul campo neutro di Mantova. L’Amatori vinse alla grande, tutto facile per il sottoscritto, che oltre a scrivere il “pezzo” per la Sicilia aveva l’ingrato compito di stilare le pagelle: voti dal 7 in su per tutti, compreso il Vichingo, che ci aveva messo l’anima! Nello spogliatoio solite scene di esultanza e acqua spruzzata a mo’ di champagne. Solo uno se ne stava ancora seduto sulla panca, là in un angolo, testa in giù; mi avvicinai, “Franco – gli sussurrai – sei stato un leone!”; lui si alzò e mi abbracciò forte, quando si staccò mi accorsi che i suoi occhi luccicavano di commozione… E’ l’ultima immagine che mi è rimasta di lui!
    Ciao Franco!

    nunzio spina

  2. E’ vero, è un grande amico è un grande e generoso sportivo; lo ricordo da sempre nel campo di Fontanarossa, noi ragazzini dell’Endas Lowental che ci allenavamo sul campo di pallacanestro adiacente e loro omoni grandi dell’Amatori sempre pieni di fango(il campo era quello….)
    Lo ricordo con affetto vicino al basket al Palagalermo e tutte le volte che ci si incontrava a parlare dei nostri figli emigrati per lo sport
    Ciao grande Franco, ti ringrazio a nome dei tanti sportivi che ti hanno conosciuto

    Franco Mauceri

  3. Grande Franco,ti ho conosciuto molti anni fa’è se rimasto sempre grande.Condoglianze alla famiglia in particolare al fratello Elio.Ciao Franco.

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