Super Calò trascina Alcamo al Cus

Gioca André? No… Il cuore di Alescio e Lo Faro, gli errori ai liberi e sotto canestro… Sei triple dell’ala alcamese…

Cus Catania-Alcamo 74-85

Cus Catania: Lo Faro 25, Monastra ne, Arcidiacono ne, Vasta 2, Cuccia, D. Fichera, Bonaccorsi 12, Alescio 20, Chisari 2, Corselli ne, Baldelli ne, Mazzoleni 13. All.: Russo.
Libertas Alcamo: Genovese, Ranalli 17, Marciano Gaglianello ne, Bottiglia 6, Calò 31, Andrè ne, Milana ne, Manfrè 18, Amato 13, Agrusa, Accardo, Farina ne. All.: Ferrara.
Arbitri: Di Bella e Catania:
Parziali: 21-25, 38-40, 54-58.

Gioca Andrè? La domanda ricorrente nel pre-partita rimane nell’aria, il Cus spera di approfittare di un gap fisico meno evidente rispetto ad altre avversarie, ma alla fine finisce come sempre: vincono gli avversari. Coach Ferrara non deve nemmeno rischiare la stella argentina, in panchina per onor di firma: gli basta un Marco Calò pirotecnico (sei triple e qualità da vendere). Al cuore di Alescio e Lo Faro fanno da contraltare gli errori ai liberi e sotto canestri, decisivi.

Roberto Quartarone

da “La Sicilia” del 08/01/2018

In attesa di Trevisano e con le perduranti assenze di Andrè e Provenzano, la Libertas centra un’importantissima vittoria, la sesta stagionale, e riprende a sognare la zona play-off. Vincere sul parquet del Cus Catania, e anche in doppia cifra, non è assolutamente cosa da poco. Gli etnei, seppure ancora alla caccia della prima vittoria in campionato, rappresentano un banco di prova non indefferente e sono sempre riusciti a creare seri grattacapi a tutte le squadre passate dal PalaCus. E poi le individualità di Lo Faro e Alescio, nonché lo splendido 2001, Nicolò Mazzoleni, rendono “pan per focaccia” a tutti quanti.

Ma la Libertas vista ieri, nonostante le assenze e le scorie della gara perduta malamente a Giarre tre giorni prima, ha nuovamente palesato carattere, capacità di reazione, lucidità nei momenti difficili e ottime performances individuali. Quattro atleti in doppia cifra, Calò su tutti a quota 30 con due “bombe” consecutive nel finale, poi l’indomabile Ranalli, l’eccellente Manfrè e il giovane Amato con le sue penetrazioni devastanti.

In avvio di match Alcamo subisce le iniziative di Mazzoleni e di Alescio nonché i centimetri di Bonaccorsi. Calò e Ranalli, però, sfruttano la loro esperienza e si caricano la squadra sulle spalle portandola, in chiusura del primo periodo, avanti di quattro lunghezze.

Il secondo mini-tempo registra l’ottimo impatto con il match di Bottiglia (sei punti in pochi minuti) e il massimo vantaggio per gli alcamesi che volano sul 33 – 23. Qui si inceppano entrambe le squadre e poi è il Cus Catania a ritrovare la via del canestro e a salire a soli quattro punti di ritardo. Ultimi secondi ma Calò fa 0 su 2 nei liberi e Alescio, con parecchia fortuna, infila allo scadere il canestro del -2.

Dopo l’intervallo lungo e con una situazione falli molto pesante per i ragazzi di coach Ferrara, arriva il frangente di grandissima difficoltà per la Libertas. Sembra di rivedere il terzo periodo di Giarre ma la squadra, quando appare sul punto di sfaldarsi, si ricompatta: difesa e punti di Amato, Manfrè e Ranalli raddrizzano il risultato.

Alcamo non si ferma più e sono adesso i catanesi a subire la scure dei falli. L’apoteosi arriva negli ultimi 100 secondi con le due consective triple di Marco Calò che firma un bel “trentello” nonostante nessun allenamento a causa dei postumi influenzali.

Con questo successo la Libertas si allontana dagli utlimi due posti della classifica e si mantiene attaccata al carro dei play-off. Vincere dopo l’ennesima “settimana d’inferno” assume un’importanza ancora più rilevante in attesa che la sfortuna decida di puntare altrove.

Piero Messana
Uff. Stampa Libertas Alcamo

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