L’incontro tra gli assessori e il ministro Spadafora

L’assessore allo Sport del Comune di Catania, Sergio Parisi, ha pubblicato una nota sull’incontro di oggi con il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora. 

Da assessore della città metropolitana di Catania ho avuto modo di incontrare in videoconferenza, insieme ai tredici colleghi delle altre città metropolitane e ai responsabili dell’Anci, il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora.

Il ministro ci ha dedicato quasi due ore, nel corso delle quali ha analizzato le nostre istanze e garantito la propria disponibilità a proseguire un dialogo teso a trovare soluzioni per uscire dalla crisi causata dall’emergenza coronavirus.

Nel mio intervento ho sottolineato le specificità dello sport siciliano e catanese, in grado di raggiungere vette d’eccellenza in numerose discipline nonostante la carenza d’impianti e nel contempo elemento di fondamentale valenza sociale in quanto aggregatore di realtà profondamente differenti tra di loro nonché preziosa opportunità di lavoro per numerose figure professionali.

Le misure al vaglio sono incentrate su quattro capitoli tematici: impianti sportivi; Iva, tassazione e defiscalizzazione; contributi, prestiti d’onore, fondi di garanzia; sponsorizzazioni.

Tra i provvedimenti in discussione che ritengo prioritari per le società sportive vi segnalo, oltre alla conferma del mutuo a tasso zero con il credito sportivo con accesso senza garanzie e procedure di restituzione molto favorevoli, lo stanziamento di uno specifico contributo a fondo perduto sia per i lavori di manutenzione straordinaria che si renderanno necessari per adeguare le strutture alle nuove norme di distanziamento sociale sia per riprogrammare la ripartenza dell’attività sportiva con più serenità.

E’ allo studio anche voucher annuale di circa 200 euro, anch’esso a fondo perduto, da garantire alle famiglie per favorire l’accesso alle attività delle associazioni e società dilettantistiche e dare quindi sostegno allo sport di base.

Merita particolare attenzione, soprattutto per le società di vertice che fanno da traino al movimento, pure il tema delle sponsorizzazioni agevolate con relativo innalzamento della soglia di deducibilità da parte dello sponsor.

Il ministro ha inoltre preannunciato, con novità significative, la pubblicazione a fine maggio del nuovo bando di “Sport e periferie”, la cui dotazione per la riqualificazione degli impianti sarà doppia rispetto alla precedente e ampliata anche alle singole società sportive oltre che ai Comuni.

Durante l’analisi della situazione in merito al contributo di 600 euro per i collaboratori sportivi (al quale, come ribadito, può accedere anche chi ha ricevuto un compenso annuo oltre i diecimila euro, soglia preferenziale ma che non preclude nulla), il ministro si è mostrato stupito del numero di richieste particolarmente basso rispetto alle stime formulate.

In tal senso, va considerato come la fissazione di alcuni paletti (percezione di Cig, Rdc, Naspi…), pur comprensibile, non poteva che circoscrivere il numero degli aventi diritto.
Ritengo che per avere conoscenza dettagliata delle somme complessive erogate annualmente a beneficio dei collaboratori sportivi sia corretto basarsi sui dati certificati ogni dodici mesi, pienamente a disposizione del fisco che conosce l’ammontare dei compensi stabiliti nei contratti sportivi.

Fanno riflettere le perplessità manifestate dal ministro sull’organizzazione del mondo dello sport anche alla luce del futuro confronto con il Mef per la ricerca dei fondi necessari a tradurre in pratica ogni progetto. La chiarezza è sempre un bene e se il riferimento è ad attività di difficile tracciabilità ogni sforzo compiuto per una migliore definizione normativa di certe realtà non può che essere ben accetto, nell’interesse generale del rispetto delle regole e ferma restando la necessità di un’adeguata interlocuzione istituzionale con Coni e Federazioni.

Il confronto con il ministro proseguirà nei prossimi giorni con il reciproco intento di conservare spirito costruttivo e voglia di fare. Il momento è delicato e in continua evoluzione. Non è una fase facile per nessuno, ma credo che la strada intrapresa sia quella giusta.
Il dialogo e il lavoro di squadra, come insegna lo sport, pagano sempre.

Sergio Parisi

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