Giornate azzurre, parlano Pianigiani, Capobianco e Bocchino

Il ct della Nazionale, il suo vice e il responsabile tecnico territoriale tracciano un bilancio della tre giorni siciliana… «Bisogna incoraggiare affinché nascano i migliori allenatori»…

Andrea Capobianco, Antonio Bocchino e Simone Pianigiani durante le Giornate azzurre
Andrea Capobianco, Antonio Bocchino e Simone Pianigiani durante le Giornate azzurre

Simone Pianigiani, a conclusione della due giorni siciliana promossa dalla Fip in seno alle “Giornate Azzurre”, traccia un consuntivo dei numerosi incontri effettuati tra Messina, Palermo e Ragusa, partendo da una convinzione: “Il basket siciliano è in grande fermento e riesce a dare vibrazioni molto positive”.
È terminato il 22 aprile a Ragusa il “tour” delle Giornate Azzurre che ha visto in Sicilia, a distanza di un anno, coach Pianigiani, affiancato da Andrea Capobianco, Maurizio Cremonini e Massimo Sigillo.
Sul movimento regionale il tecnico azzurro spiega: “Ci sono tante squadre nel maschile che militano nelle massime serie nazionali, c’è anche una squadra in lotta per il tricolore a livello femminile. Ma non solo, ci sono ottimi arbitri, allenatori e un vivaio in crescita. Inoltre c’è un entusiasmo vero dentro i palazzetti, e questo è sempre molto importante. Siamo tornati in Sicilia dopo 12 mesi e posso dire che si assiste ad un bel momento per la pallacanestro. È giusto esserci, quindi, per tenere vivo il confronto tra il livello nazionale e la base, quindi allenatori di varie categorie, preparatori, addetti ai lavori, insegnanti e studenti”.

Un calendario fittissimo di appuntamenti ha impegnato il coach della nazionale senior maschile, il suo staff ed il Comitato regionale con in testa il presidente Antonio Rescifina. “Sono stati incontri importanti”, ha continuato Pianigiani: “proprio perché è giusto affrontare tutte le tematiche che trasversalmente arricchiscono il basket e lo sport in generale. Un impulso necessario affinché il settore si proietti nel futuro. Per fare ciò occorre cambiare mentalità in Italia, e quindi anche in Sicilia, puntando sulla molteplicità di competenze che un movimento moderno richiede. Da questo punto di vista mi ritengo soddisfatto, perché sono arrivate tante sollecitazioni. Abbiamo potuto incontrare i ragazzi nelle palestre, gli studenti all’Università di Messina e alla Scuola regionale dello Sport di Ragusa e gli addetti ai lavori nel corso dei tanti clinic”.

Un dialogo serrato che ha coinvolto tutti gli addetti ai lavori, ai quali Pianigiani ha prospettato un cambio di mentalità necessario: “C’è da rendersi conto che lo sport è fatto di tante figure, e quindi non dobbiamo preoccuparci se non nasce un atleta NBA in Sicilia. Questo può succedere come no, ma l’obiettivo al quale dobbiamo puntare è un altro. Dove c’è una passione così forte per il basket, si devono necessariamente incoraggiare percorsi affinché nascano i migliori allenatori, così come i preparatori atletici più qualificati, i dirigenti più preparati e gli arbitri più competenti. Questo significa favorire tutte le condizioni per fare crescere il movimento e perché no, se si ha l’occasione, riconoscere un talento di prestigio e riuscire a valorizzarlo in maniera ottimale”.

Indicativo l’impegno verso il mondo della scuola, le cui potenzialità potrebbero dare la marcia in più al basket italiano. “Mi auguro che possa essere questo il nostro immediato futuro”, ha concluso Simone Pianigiani: “ovvero che sempre di più questi mondi si uniscano. Lo Sport, con tutto quello che rappresenta e che smuove a livello di interesse anche economico, deve diventare un’opportunità di lavoro per chi in questo momento sta studiando, dedicandosi con impegno a qualcosa che lo appassiona già, ma che potrebbe rappresentare anche una professione. Sempre di più abbiamo bisogno di persone preparate, aperte verso le nuove tecnologie. È ovvio che questi percorsi non vanno semplicemente detti a parole ma costruiti attraverso occasioni di confronto come le Giornate Azzurre”.

Dopo le parole di coach Pianigani, sulle Giornate Azzurre che hanno animato il mondo del basket siciliano dal 20 al 22 aprile arrivano i commenti da parte dello staff tecnico, a partire da Andrea Capobianco, responsabile del Progetto Azzurri: “Sono state giornate intense e ricche di attività – ha affermato – in Sicilia il Presidente Rescifina, sempre presente nel corso delle Giornate Azzurre, e tutto il suo staff stanno facendo un grande lavoro su tutta la Regione. Partendo dal lavoro fatto sul campo con i ragazzi in queste tre giornate, tutti hanno mostrato impegno e voglia di mettere in pratica nel migliore dei modi quello che è stato chiesto loro. Ai Clinic hanno partecipato tantissimi allenatori e Istruttori Minibasket, ma il coinvolgimento e l’attenzione che hanno mostrato è la cosa di cui più sono rimasto contento. Importanti le riunioni con gli allenatori e con i Formatori, che hanno un ruolo importantissimo per la crescita dei giovani”.

A conclusione della due giorni siciliana promossa dalla Fip tra Messina, Palermo e Ragusa, il Referente Tecnico Territoriale Antonio Bocchino, traccia un consuntivo: “L’evento arriva a conclusione di una stagione sicuramente intensa e proficua”, ha esordito Bocchino: “senza nessun dubbio posso dire che la Sicilia è arrivata pronta alle ‘Giornate Azzurre’. Nelle varie tappe del ricco programma di appuntamenti si è registrata ampia adesione, entusiasmo, il tutto perfettamente predisposto dall’organizzazione puntuale del Comitato regionale. Si sono visionati gli atleti delle annate 1999, 2000, 2001. Una fascia significativa del panorama agonistico siciliano, che vanta anche alcuni giocatori convocati al raduno Territoriale di avviamento Tecnico Federale del Centro Sud che si svolgerà dal 30 aprile al 3 maggio ad Agropoli. Un ulteriore segnale tangibile della bontà di tutto quello che sin qui è stato fatto dal Comitato. La presenza in Sicilia dello staff tecnico della Nazionale è ovviamente un lustro per il settore e la degna conclusione del Progetto Azzurri. Ma ovviamente non bisogna arrestarsi. Il Comitato è già pronto a cogliere le sollecitazioni dei Referenti Tecnici Provinciali per avviare il lavoro rivolto all’annata 2002, senza tralasciare ovviamente le fasce di atleti finora seguiti. Personalmente sono soddisfatto per il lavoro svolto fin qua, l’allargamento della base dei giocatori visionati e coinvolti, il dialogo sempre attivo tra i coach dei club locali e la conoscenza approfondita delle varie sfaccettature che compongono la realtà territoriale. Adesso è il momento di guardare a quello che si dovrà fare ed in questo, sono certo, il Comitato ha già molte iniziative in serbo”.

Ufficio stampa FIP Sicilia

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