Cresce la fama dei lunghi calatini…

Le storie di Lucio Salafia, che ha esordito in Serie A, Carmelo Mammana, solido protagonista a Ragusa, e Luca Riferi, che è arrivato all’Alfa…

Sono tre, due abbastanza conosciuti, uno in rampa di lancio: Lucio Salafia, Carmelo Mammana e Luca Riferi sono i lunghi che, partiti da Caltagirone, si sono ormai affermati nel basket che conta. Salafia è il più titolato dei tre, è un centro di 210 cm del ’94 e ha anche esordito in Serie A; Mammana, ala grande di 197 cm classe ’91, è tra i più affidabili giocatori interni della Serie C Silver siciliana; Riferi, 196 cm del ’98, invece era rookie in Serie C a Licata lo scorso anno ed è appena passato all’Alfa.

Lucio Salafia al Torneo della Luna a Spicchi (foto L. Platania)

LUCIO SALAFIA. È uno dei pochi siciliani che possono definirsi pivot puri: torre lunghissima, ha fatto tanta gavetta affacciandosi però a categorie in cui è difficile affermarsi. «Ho cominciato a tredici anni a Caltagirone – ricorda lui -, ma ho fatto solo qualche mese con Luigi Riferi, poi sono andato direttamente a Ragusa, dove mi hanno allenato Ceccato, Gebbia, Di Gregorio e Recupido fino alla Serie C. Da lì ho avuto la grande occasione con Avellino».

Con i lupi irpini la parola d’ordine era imparare: «Mi ha voluto coach Giorgio Valli, sono andato con Carmelo Iurato. Giocavo in U-19 e mi allenavo con la Serie A. Contro Milano ho realizzato il sogno di ogni ragazzino: ho esordito, anche pochi secondi contro Melli e Bourusis sono una cosa bella, il coronamento di un sogno. Poi ho anche segnato all’ultima di campionato a Pesaro, è la ciliegina di un anno in cui mi sono trovato tanto bene, ho lasciato tanti amici».

Poi è iniziata un’altalena tra A2 e B: Verona, Francavilla, Ferrara e Campli. «Le esperienze in A2 sono state istruttive, ho visto poco il campo ma mi sono allenato con centri più esperti che danno dritte e consigli. A Campli abbiamo fatto un gran campionato, senza essere una delle favorite siamo arrivati in finale contro Montegranaro. È stata un’annata molto soddisfacente più dal punto di vista della squadra che dai risultati personali. Su quest’anno non so ancora nulla». 12′ e 3.7 punti di media non sono statistiche eccellenti ma permettono comunque di sperare che Salafia possa rimanere in Serie B.

Carmelo Mammana al Torneo della Luna a Spicchi (foto L. Platania)

CARMELO MAMMANA. Da due anni gli tocca un compito molto delicato nel quintetto della Nova Virtus Ragusa, allenato da Massimo Di Gregorio: reggere come unico lungo di ruolo il peso della squadra sotto canestro. Gli è riuscito finora bene: gli iblei sono stati la squadra rivelazione dell’ultima C Silver. «Abbiamo fatto due grandi campionati – esulta lui -. In campo sono andati giovani talentuosi, come Chessari, Gebbia e Antoci. Ci siamo divertiti tanto, non eravamo una squadra forte ma eravamo una vera squadra. Ho già incontrato il presidente Vicari, sicuramente giocherò con loro».

Mammana non è di Caltagirone, ma di Grammichele, ma anche lui ha mosso i primi passi nella cittadina della ceramica. «Ho avuto la fortuna che la mia squadra giocava nel campionato giovanile con le squadre ragusane – ricorda Mammana -. La Nova Virtus mi notò e nel 2006 mi prese per la foresteria, dopo aver riformato la squadra. Ho giocato alcune stagioni e mi sono allontanato un paio di anni. Uno perché mi ero iscritto all’università e lavorando non mi restava tempo. Il secondo anno ho giocato in Serie D alla Fortitudo Palagonia. È stato un bell’anno, nella squadra c’erano tanti americani e sono migliorato tecnicamente, nel palleggio e nel tiro. Poi mi sono reso conto che la Serie C era una possibilità interessante e sono tornato a Ragusa». Quest’anno non ci saranno più i tre talentini ragusani, ma gli iblei di sicuro non vorranno sfigurare nella massima serie regionale.

Luca Riferi con la maglia della Fortitudo Agrigento

LUCA RIFERI. Il più giovane del gruppo ha una lunga e ricca carriera giovanile ad Agrigento, al termine della quale ha potuto esordire in Serie C con la maglia di Licata. «La prima esperienza da senior è stata senz’altro positiva – commenta lui -, mi è servita per fare esperienza e per approcciarmi per la prima volta ad un campionato senior professionista. Ho incontrato avversari sicuramente diversi sia fisicamente sia dal punto di vista della mentalità sul campo e ho cercato di imparare il più possibile». 17 presenze e 91 punti sono il bottino della stagione appena conclusa.

«Per quanto riguarda l’esperienza ad Agrigento la ricorderò per sempre con molto affetto, ho avuto per ben quattro anni Riccardo Cantone come allenatore che mi ha insegnato il concetto di serietà in campo. Agrigento è stata per 5 anni la mia casa e sono riconoscente a chiunque mi abbia aiutato in quel periodo». Il 19enne ha partecipato a quasi tutti i sei titoli regionali conquistati dal gruppo dei 98/99 agrigentini.

«Con l’Alfa cercherò di dare il massimo – riprende Riferi -, in allenamento ma soprattutto in partita, sono emozionato all’idea di giocare con questa squadra che già dall’anno scorso da avversario ammiravo e rispettavo molto». Starà a lui dimostrare le sue capacità per ritagliarsi uno spazio nel roster alfista, in un reparto lunghi che è ancora da scoprire.

SCUOLA CALATINA? Collegando i puntini, è interessante vedere come tre lunghi di spessore vengano da Caltagirone, cittadina dove il basket senior ha lasciato la Federazione da un bel po’ ormai. «In realtà sono io l’unico lungo vero! – dice Salafia – Io gioco più esterno, Carmelo si adatta bene a giocare da pivot, Luca non lo vedo giocare da un po’. Una scuola calatina però ci può stare: interpretiamo il ruolo in modo diverso».

«Non penso ci sia un particolare motivo per cui tre “lunghi” siano riusciti a giocare ad un livello superiore – chiude Luca Riferi -. Purtroppo a Caltagirone la pallacanestro non è molto praticata, ma spero che i risultati che finora io, ma soprattutto Carmelo e Lucio siamo riusciti ad ottenere spingano i giovani calatini ad appassionarsi a questo sport e vedere qualche altro talento giocare ad alti livelli, magari non un altro “lungo”». 

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*