Le parabole di S. Marco Evangelisti

Basket: due triple dell’ala piccola di Trapani ribaltano la partita a Bisceglie, Agrigento scopre che c’è chi sta peggio

I migliori del basket siciliano.

EVANGELISTI (Trapani, A dilettanti) – Quadro della situazione: sei a Bisceglie, in casa di una squadra malmessa e incazzosa che ha appena cambiato allenatore, in un posto chiamato PalaDolmen (ovvero il palazzo della tomba preistorica), sotto di 5 punti a un minuto e 40” dalla conclusione, con percentuali raccapriccianti dalla lunetta (15/34 alla fine). Arriva San Marco Evangelisti e con due triple miracolose ti ribalta la partita. Ruvo corre, ma la tallonatrice Trapani non molla un centimetro.

MOSSI (Agrigento, A dilettanti) – Per la serie “nella vita esiste sempre qualcuno peggio di te”, i ragazzi di Esposito ricacciano indietro il pensiero proibito di quelli di Palestrina (“C’è Agrigento, almeno questa in casa la vinciamo”) e le impongono la fraterna condivisione dell’ultimo posto con una gara sempre al comando. Fondamentali i 26 di Mossi, ma la terzultima resta lontanissima.

CARDINALI (Barcellona, Legadue) – L’irriverenza di Barcellona si manifesta nell’ultimo quarto, quando la squadra di Pancotto si sbarazza di Pistoia per un doppio fallo tecnico di Gregor Fucka e coach Paolo Moretti, due mammasantissima della pallacanestro. La partite finisce lì. Cardinali però ci mette del suo con un 2/2 da tre, 6/6 ai liberi e 18 di valutazione.

ALBERTINAZZI (Capo d’Orlando, B dilettanti) – Le siciliane quest’anno sono così: o frequentano i salotti buoni della classifica o se ne stanno nei bassifondi. All’opposto del Bronx di Ragusa, ultima e sbatacchiata anche a Francavilla, c’è la Park Avenue di un’Upea che distrugge a domicilio Benevento nel quarto conclusivo (10-23) con i 26 di Pablo Enrique e rimane incollata alla Viola.

ERIC (Priolo, A femminile) – All’andata in Veneto non era stata molto Umana, ma stavolta Venezia si è attenuta allo sponsor. Priolo si tira su al terzultimo posto con una vittoria mai in pericolo e ringrazia i 16 punti della playmaker serba: per lei, che è alta 164 centimetri, anche 3 rimbalzi e una stoppata.

Emanuele Grosso

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