Cus Cus Catania torna con il sorriso da Palermo

Sconfitta solo nel finale e di due punti… La Scala: «Il Cus ha saputo dominare, segno di una progressiva crescita»…

Panormus-Cus Catania 47-45
I Ragazzi di Panormus: A. Gambino 2, Di Santo 12, Gennaro, Cincotta 22, La Manna, Celona ne, Lobue 3, Perillo ne, Boncimino, Ljatifi 8, Fontana ne. All.: M. Gambino.
Cus Cus Catania: Barcella ne, Garraffo, Pappalardo 22, Messina 4, Scuderi 8, Chillemi 2, Raniolo 5, Fonte 4. All.: Bulla.
Arbitri: Mucella e Di Mauro.
Parziali: 11-10, 23-19, 31-34.

Ci ha creduto fino in fondo, ma alla fine è tornato a casa a mani vuote: il Cus Cus Catania ha sfiorato la vittoria contro la capolista Panormus, è stata avanti fino al +6, ma si è dovuta arrendere a meno di 10” dalla fine. Come sempre, dal lato dei padroni di casa è stato decisivo il normo Luca Cincotta, autore di 22 punti, affiancato da Di Santo e Ljatifi.

Dall’altra parte, invece, malgrado l’assenza di Maurizio Pasqualitto, l’intera squadra ha disputato una grande partita. Con Pappalardo ancora miglior marcatore dei suoi, Fonte e Messina concreti, Scuderi preciso, Chillemi, Raniolo e Garraffo decisi, si è portata a casa comunque un’ottima prestazione in vista del finale del campionato.

«Posso solo dire bravi ai ragazzi – spiega la ds etnea Elide La Scala –, è stata una partita combattuta, avvincente, punto a punto. Il Cus ha saputo dominare, segno di una progressiva crescita con una sempre maggiore padronanza sia in difesa che in attacco, ma negli ultimi 25” l’inesperienza tattica ha dato spazio al tiro dell’avversario che ha sancito la sconfitta».

«È stata una partita tesa – spiega Daniele Pappalardo –, bella e combattuta, ci abbiamo creduto fino alla fine, abbiamo solo avuto una mancanza di malizia alla fine. Siamo fiduciosi in vista dell’ultima partita a Trapani, decisiva per il secondo posto, siamo più uniti!»

R.Q.
da La Sicilia

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