Ferlito: «Ai play-off con grinta ma senza proclami»

La Rainbow ai play-off affronta il Cus Unime… Il presidente: «Dispiace per l’infortunio di Villarruel. Le giovani simbolo del rinnovamento»…

La caccia alla campionessa di Sicilia della Serie C femminile inizia sabato, con l’andata delle semifinali dei play-off. Quattro squadre sono coinvolte, una sola andrà agli spareggi per l’A2, in cui sperano la Viola Reggio Calabria (che non ha alcunché di siciliano, ma ha richiesto di partecipare al campionato isolano), la Rainbow Catania, il Cus Unime e l’Ad Maiora Ragusa. Sabato scendono in campo Ad Maiora e Viola, domenica Cus Unime e Rainbow: è ammesso anche il pareggio, perché il passaggio del turno si deciderà tutto al ritorno, che si disputa sabato 19 a campi invertiti, vince chi ha il miglior quoziente canestri. La finale, al meglio delle tre gare, è prevista per dopo Pasqua.

«Le ragazze sono sufficientemente cariche e determinate – analizza Fabio Ferlito, presidente della Rainbow –, stanno lavorando, ma i play-off sono un terno al lotto. Noi ci andiamo con tanta voglia e tanta grinta, ma senza proclami».

Dopo la finale per l’A2 dello scorso anno, con l’unica sconfitta stagionale arrivata solo nel ritorno della finale a Brindisi, quest’anno la mentalità è diversa. «Andiamo in punta di piedi perché è così – frena Ferlito –: la carica e il desiderio ci sono, ma parlano i fatti. Noi siamo una squadra completa, ma Reggio lo è di più: ci tiene, si è anche rinforzata con una play statunitense e ha molte tiratrici, alcune delle quali hanno giocato a Catania». Effettivamente, Melissari, Costantino e Certomà sono nella top-6 delle migliori marcatrici del girone, ma la classifica dei cecchini per media punti è stata vinta dalla rossazzurra Gisel Villarruel.

«Mi dispiace perché Villarruel è ancora infortunata – prosegue Ferlito –, ha avuto una brutta fascite plantare, con dolori al tallone. È in fase di guarigione, ma prima dell’eventuale finale non sarà utilizzabile. Senza Elizé Mbombo, avremmo avuto grossi problemi: la ha sostituita molto bene. Quest’anno comunque siamo riusciti a far giocare tanto Magrì, Gandolfo, Cocina, Capici, Patanè… tutte giovani che rappresentano quel rinnovamento che vogliamo portare. Siamo a una sorta di anno zero, ma Santino Coppa, Gabriella Di Piazza e tutto lo staff stanno lavorando molto bene, sono contento del loro lavoro. Ancora non c’è quella coesione nei gruppi che, per esempio, hanno le due squadre di Ragusa dell’U-16, ma le loro ragazze lavorano insieme da molto più tempo».

Una delle due iblee, l’Ad Maiora, è tra le sorprese della Serie C: si è qualificata ai play-off da quarta per la prima volta nella sua breve storia. Coach Aldo Leggio ha saputo bilanciare con grande capacità un nugolo di Under-18 con poche veterane, dando tanto spazio alle sue promesse che anche nei campionati giovanili stanno portando ottimi risultati. Nona tra le migliori marcatrici, Federica Mazza è la più interessante: classe 2001, guardia, è nel giro della selezione che parteciperà al prossimo Trofeo delle Regioni.

 

Roberto Quartarone
da La Sicilia

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