Irresistibile Gravina: +20 all’Orsa Barcellona

Gravina – Barcellona 88–68
Parziali: 31-22, 53-41 (22-19); 71-59 (18-18), 88-68 (17-9).
PalaCus di Catania, 23 ottobre, 18.30

Sport Club Gravina: Sortino 10, Barbera © 12, Ceorcea 2, Garello 27, Spina 4, Florio 20, Santonocito 11, Alì, Zambataro, Renna 2. All. Marchesano. Vice: Lazzara.
Orsa Basket Barcellona: Gaipa, Golubovic 2, Bucci © 16, Grbic 12, Todorovic, Seye 7, Sandal 5, Antoniani ne, Angius, Bergaudas 19, Bangu Mbenza 7. All. Biondo. Vice: Pirri.
Arbitri: Lorefice e Mameli. Udc: Allegra, Trovato e Cannata.

Alessandro Florio marcato da Luka Todorovic (foto Romano Lazzara)

Tre vittorie nelle prime tre partite in Serie C1 il Gravina non le aveva mai ottenute. Anzi, battendo l’Orsa Barcellona la compagine allenata da coach Peppe Marchesano ha eguagliato il record societario di striscia positiva in C1, stabilito in tre occasioni (Ragusa, Palmi e Paceco, 10-24 novembre 2002; Gioiese, Erice e Soverato 8-22 dicembre 2002 e Vis, RosarnoGela 6-22 novembre 2011). Anche questa volta è stata una vittoria del gruppo, in cui le star sono state ancora una volta Valentín Garello e Alessandro Florio, ma in cui essenziale è stato l’apporto difensivo di Gianluca Barbera, francobollo della superstar Ryan Bucci, e Simone Spina. Con Dario Sortino ed Enzo Santonocito decisivi per gli equilibri del quintetto, coach Marchesano guarda oggi dall’alto tutte le avversarie: per una sera, Gravina è l’unica squadra a tre vittorie dell’intera C Gold-Fathallah.

È evidente che Barcellona ha molte potenzialità ma ancora ha molto da lavorare sull’amalgama. Non solo Arminas Bergaudas è un tiratore implacabile, se bene innescato, e Bucci ha solo da scrollarsi da dosso le ragnatele di quattro anni d’inattività per tornare a essere quel devastante leader che ha fatto la storia del Basket Barcellona e non solo, ma ci sono tanti giovani che possono crescere: Babacar Seye è un lungo polivalente, jolly difensivo importante, Luka Grbic ha dimostrato un’acume tattico notevole. Sugli altri c’è ancora da lavorare, sicuramente.

Dario Sortino (foto Romano Lazzara)

La partita è stata subito segnata da ritmi altissimi, tanti canestri e azioni travolgenti. Con Garello e Bucci imbrigliati dalle difese, sono tutti gli altri che devono alternarsi a dimostrare il loro valore. Così ecco che Florio si dimostra ancora iperattivo, autore alla fine di tre triple e di tanto lavoro oscuro su Bergaudas, Barbera-Spina-Sortino dominano sul perimetro e Santonocito fa a sportellate con Seye.

Il break da cui l’Orsa non si risolleva più arriva nel secondo quarto, consolidando quel +9 conquistato dopo i primi lunghissimi 10′. Gravina incrementa progressivamente il divario, giungendo massimo fino al +23 (82-59). Barcellona ci prova con le sue stelle, ma subisce un gran numero di contropiede, non riesce a contenere Garello che sale di ritmo ed è come sempre immarcabile. Capitan Bucci ci prova fino all’ultimo, ma è Gravina ad esultare con l’ennesimo selfie di Andrea Arena, davanti a un PalaCus che ha tifato con passione.

Infine, è stata la giornata del ricordo per Haitem Fathallah, a cui la FIP Sicilia ha meritoriamente dedicato il nome del campionato siculo-calabro e che i giocatori hanno ricordato in campo con un minuto di silenzio. È inoltre partita la raccolta fondi a favore di un progetto per onorarlo, nella sua Agrigento. Le toccanti interviste post partita a Barbera e Spina lo ricordano a dovere.

Roberto Quartarone

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